Le comunità energetiche rinnovabili nella sfida della transizione ecologica

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Il nuovo anno segna l’inizio concreto della transizione energetica in Italia. Il Decreto CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, in vigore dal 24 gennaio 2024, rappresenta infatti un passo decisivo per l'avvio delle CER nel nostro Paese, e offre altresì un'occasione imperdibile per cittadini, imprese e professionisti del settore. La pubblicazione, nel mese di febbraio, delle regole operative relative al Decreto CER costituisce un ulteriore step per lo sviluppo delle Comunità Energetiche, nuova frontiera delle fonti rinnovabili.

Si apre di fatto il nuovo mercato delle Comunità Energetiche che potranno anche beneficiare di contributi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2021-2027, un'opportunità straordinaria per chi offre tecnologie e servizi in questo campo a favore dei cittadini, del territorio e dell'ambiente.

In linea con l'accelerazione della transizione energetica, le CER rappresentano infatti significativi benefici ambientali diretti, derivanti dalla riduzione delle emissioni di gas clima alteranti, e contribuiscono al contenimento dei consumi, attraverso la condivisione di best practice per un uso più efficiente dell’energia prodotta.

Si tratta di un passo importante per l’ambiente e per il territorio che consente di produrre, scambiare e consumare energia pulita attraverso una rete di aziende, cittadini e istituzioni con evidenti benefici economici per coloro che vi aderiscono.

I cittadini possono inoltre sperimentare una forma di aggregazione sociale completamente nuova, che consentirà non solo un risparmio energetico sulle bollette, ma anche una nuova idea di produzione e consumo di energia che privilegia le fonti rinnovabili e il recupero di un diffuso sentimento di comunità.

In questo contesto favorevole il Comune di Cremona, attraverso il Tavolo di lavoro, istituito nell'ambito delle attività previste dal Protocollo d'intesa con A2A Calore e Servizi, finalizzato alla promozione di azioni a sostegno della transizione ecologica con particolare riguardo all'utilizzo sostenibile dell'energia, e in collaborazione con le Università del territorio, si è impegnato in un'intensa attività formativa per trasferire le competenze necessarie allo sviluppo delle Comunità Energetiche sul nostro territorio.

In tale ambito si colloca il workshop, aperto a tutti, Le comunità energetiche rinnovabili nella sfida della transizione ecologica – che si terrà martedì 12 marzo, dalle 9 alle 13, nell’Aula Magna dell’Università Cattolica di Cremona (Campus S. Monica - via Bissolati, 74), organizzato dal Comune di Cremona in collaborazione con A2A Calore e Servizi, con l'Università Cattolica di Cremona e Piacenza, l'Università di Brescia, il Politecnico di Milano, sede di Cremona, e l’Università di Pavia, rivolto a professionisti, tecnici e cittadini. Sarà questa un'occasione di apprendimento e confronto per definire prospettive di sviluppo e forme di partecipazione alle CER (impatto ambientale, consumi, aspetti tecnici e fiscali).

La sfida della sostenibilità ambientale si sta imponendo sempre più nella sensibilità dell’opinione pubblica, nelle attività delle imprese e nei programmi delle istituzioni pubbliche, tanto che appare ormai prossima una rivoluzione energetica che comporterà, da un lato, di completare la transizione verso un sistema basato quasi esclusivamente su energia prodotta da fonti rinnovabili e, dall’altro lato, di procedere con interventi di efficienza energetica. In tale contesto si inserisce questo convegno che rientra peraltro nelle azioni che il Comune ha già attivato, coinvolgendo istituzioni locali, associazioni di categoria, università, associazioni ambientaliste, ATS e mondo della scuola, per promuovere azioni a sostegno della transizione energetica con l'obiettivo di incentivare iniziative di informazione e sensibilizzazione che contribuiscano alla sostenibilità ambientale di Cremona, secondo gli indirizzi delineati dalla Comunità Europea. È infatti necessario attivare tutti i progetti che consentano alla città di diventare resiliente ai cambiamenti climatici, tutto questo nella considerazione dei vari ambiti della sostenibilità, siano essi ambientali, economici e sociali”, dichiara al riguardo il vicesindaco Andrea Virgilio.

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