Raccolta rifiuti tessili, da luglio in arrivo nuovi contenitori

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Contenitore di HUMANA con nuovo layout

Il 1° gennaio 2022 in Italia è entrato in vigore l'obbligo della raccolta differenziata dei rifiuti tessili, anticipando la normativa europea che prevede l'attivazione della raccolta separata di questo tipo di rifiuto a partire dal 2025.  Sul territorio comunale il servizio è già attivo da tempo grazie al coinvolgimento della Coop. Soc. Carità e Lavoro di Cremona (collegata a Caritas Cremonese) che, con lo svuotamento di 25 contenitori dedicati, garantisce la corretta gestione di tale tipologia di rifiuti.

Nei contenitori, dislocati su aree pubbliche, si possono conferire in buste chiuse indumenti usati, scarpe, borse, accessori, cinture, biancheria e tessuti per la casa (tende, lenzuola, tovaglie, coperte, tappeti), purché in buono stato d’uso. Aspetto di cui tener conto è evitare tutto ciò che è sporco o particolarmente maleodorante in quanto potrebbe compromettere l’utilizzo di abiti invece ancora in buone condizioni, per cui ancora indossabili. Uno straccio imbevuto di grasso e non lavabile, per fare un esempio, andrà sicuramente nella raccolta indifferenziata.

L’attuale numero di contenitori non è però sufficiente a garantire la raccolta della totalità dei rifiuti tessili prodotti dai cremonesi. Per rendere più puntuale e capillare il servizio già presente, in un’ottica di continuo miglioramento e di incremento della percentuale di raccolta differenziata, il sistema sarà potenziato. È stata infatti siglata da Linea Gestioni una nuova convenzione con l’Associazione HUMANA People to People Italia ONLUS.

È prevista la collocazione di ulteriori 25 nuovi contenitori sul territorio comunale e 2 presso la piattaforma San Rocco, di cui uno per la raccolta degli indumenti usati e uno per la raccolta di altre frazioni tessili che non sono in condizioni tali da essere riutilizzati: capi logori, accessori rovinati o altri prodotti in cattive condizioni. L’obiettivo è infatti utilizzarli come materia prima con cui generare nuovi tessuti.

Sarà possibile sapere dove trovare in contenitori HUMANA People to People consultando l’App Junker che, oltre alle informazioni su una corretta raccolta differenziata, fornisce indicazioni sulla loro posizione. Il layout dei contenitori è studiato per essere efficace in termini di richiamo al recupero e al riutilizzo degli indumenti, comunicando il tema della sostenibilità ambientale e sociale.

Dal prossimo mese di luglio HUMANA People to People avvierà il servizio con svuotamenti a cadenza settimanale e contestuale pulizia dell’area circostante i contenitori. Il monitoraggio costante del livello medio di conferimento e l’attivazione di interventi urgenti, entro 24 ore in caso di segnalazione, consentiranno di risolvere rapidamente eventuali situazioni di criticità, con l’effetto di prevenire e scoraggiare i fenomeni di abbandono.

La convenzione prevede inoltre la possibilità di attivare un servizio di raccolta itinerante una mattina al mese, analogamente a quanto già in atto con l’ECOCAR per la raccolta dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Contestualmente è in fase di revisione e rinnovo anche la convenzione con la Coop. Soc. Carità e Lavoro con l’impiego dei 25 cassonetti attualmente in uso.

Il servizio proseguirà con le attuali modalità attraverso la raccolta con frequenza settimanale oltre agli svuotamenti straordinari che si rendessero necessari per evitare il deposito di materiale nei pressi dei contenitori e per garantire pulizia e decoro.

Il servizio, per entrambi gli operatori, si aggiunge al contratto di gestione integrata dei rifiuti, avrà durata biennale e senza oneri aggiuntivi per il Comune di Cremona.

Si ricorda che solo i contenitori con il logo HUMANA e CARITAS sono autorizzati per la raccolta, altri contenitori presenti in città su aree private o raccolte a domicilio non rientrano nella competenza di Linea Gestioni.

“L'invito al recupero racchiude in sé molti messaggi positivi: abiti, scarpe e accessori usati non sono solo un rifiuto da smaltire, una fonte di inquinamento o un inutile ingombro per gli armadi, ma possono diventare una vera e propria risorsa economica e sociale. In questo modo si coniugano due obiettivi primari: favorire la cultura del riutilizzo, con ricadute socio-ambientali positive, e valorizzare al meglio i capi d’abbigliamento selezionati donando loro una nuova vita, con possibilità di riutilizzarli e di ottenere utili da reinvestire nel sostegno di progetti sociali. Il nostro obbiettivo è quello di ottimizzare sempre più la raccolta differenziata ed in particolare valorizzare i rifiuti tessili, invitiamo quindi i cittadini ad utilizzare questo nuovo servizio che dal mese di luglio sarà esteso e presente più capillarmente sul territorio”, è il commento degli assessori Maurizio Manzi, con delega alla Gestione Integrata dei Rifiuti Urbani, e Rosita Viola, con delega alle Politiche Sociali.

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