Parole e musica in ricordo di Massimo Terzi

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Massimo Terzi

Un momento pubblico di parole e musica per ricordare Massimo Terzi a più di due anni dalla sua scomparsa. Lo organizzano la famiglia Terzi e il Comune di Cremona. Massimo Terzi è stato Assessore all’Urbanistica del Comune di Cremona dal 1995 al 1999 e dal 2015 presidente della Commissione Paesaggio. Il 20 marzo del 2020 è morto a causa delle conseguenze dell’infezione da Covid-19. Ora la commemorazione in Comune.

L’appuntamento, aperto a tutta la cittadinanza, è per venerdì 30 settembre alle ore 18,00 nella Sala Quadri di Palazzo Comunale (ingresso da piazza Stradivari, 7). Interverranno il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, il Vice Sindaco Andrea Virgilio, il figlio Riccardo Terzi, gli amici Paolo Bodini (ex sindaco), Rodolfo Bona (ex Assessore del Comune di Cremona) e Gigi Rotelli (ex consigliere comunale) e il socio dello studio di architettura D.A. Studio, Gianluigi Rossi.

All’evento parteciperanno anche alcuni studenti del Conservatorio C. Monteverdi di Cremona che saranno protagonisti di alcuni momenti musicali. Per l’occasione, sarà presentata una targa in memoria di Massimo Terzi che verrà collocata presso gli ex monasteri di via Bissolati dove oggi ha sede il Campus S. Monica dell’Università Cattolica e dove sono in corso i lavori per la nuova sede del Politecnico e per lo studentato. L’architetto Terzi, infatti, è stato da sempre sostenitore del recupero e della valorizzazione del complesso delle ex caserme, dapprima edifici monastici. Durante il momento pubblico, verrà anche ricordata la donazione, da parte della famiglia Terzi, di tutto il patrimonio librario dell'architetto alla Biblioteca Statale di Cremona.

Massimo Terzi, architetto e insegnante all’Istuto tecnico per Geometri di Cremona, è stato Assessore all’Urbanistica del Comune di Cremona dal 1995 al 1999 e dal 2015 Presidente della Commissione Paesaggio. Sono sue alcune importanti progettazioni urbane cittadine e del territorio, tra cui le nuove palazzine di Cremona Solidale, il Museo della Civiltà contadina al Cambonino e il Museo del Lino a Pescarolo. Ha ideato e sostenuto il recupero e la valorizzazione del complesso delle ex caserme, tra via Bissolati e via Chiara Novella, come polo artistico e artigianale in cui unire università, liuteria e musica. Durante la sua carriera ha allestito anche mostre, tra le quali Cremona com’era (1974), Il mondo degli ultimi (1976), Il Battistero di Cremona (1979) e la ‘Mostra artigianato cremonese ARCRE’ (1982).

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