Oltre 4 milioni di Euro a supporto del sistema scolastico cittadino e forte investimento sull’infanzia

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L’approvazione del Piano annuale comunale dei servizi in materia di diritto allo studio coincide con il momento in cui la scuola, ripresa in presenza grazie alla campagna vaccinale, esce da una fase durante la quale è stata molto provata dalla gestione delle stringenti regole della emergenza sanitaria che ne hanno reso complessa la gestione e la relazione con le famiglie.

Questo ha comportato per l’Amministrazione comunale assumere soprattutto un ruolo di ascolto e di accompagnamento delle autonomie scolastiche, oltre che di gestione delle problematiche emerse nei servizi di asilo nido e nelle scuole dell’infanzia a seguito del diffondersi dei contagi anche tra i più piccoli. Nel documento di piano vi è innanzitutto una conferma dell’ingente investimento che supera i 4 milioni di Euro annui a supporto del sistema scolastico cittadino, frutto di un lavoro che riguarda diversi Settori dell’Amministrazione.

E’ inoltre confermato l'investimento sull'infanzia che riguarda sia gli asili nido che le scuole dell’infanzia, investimento da non considerare come scontato, anche per garantire, nel post pandemia, un percorso educativo di qualità ad ogni bambino sin dai primi anni di vita e un aiuto concreto a sostegno della natalità in un Paese e in un territorio che vede nella denatalità uno dei suoi principali problemi.

Un valore, quello della cultura dell’infanzia, da difendere e da sviluppare ulteriormente e che è legato alla tradizione pedagogica che caratterizza il nostro territorio. Siamo nella terra di Mario Lodi di cui proprio in questi giorni si celebra il centenario, celebrazioni a cui certamente parteciperemo anche attraverso il coinvolgimento delle nostre scuole dell’infanzia”, dichiara l’Assessore all’Istruzione Maura Ruggeri.

Nel Piano degli interventi comunali per il Diritto allo Studio 2022 vi è inoltre un monitoraggio del decremento demografico cittadino in relazione alle possibili conseguenze sulla popolazione scolastica, nonché una fotografia delle realtà scolastiche cittadine che restituisce un aumento delle situazioni di difficoltà o comunque dei disturbi dell’apprendimento che, unitamente alla crescita delle situazioni di disagio psicologico conseguenti alla pandemia, richiedono una presa in carico mirata e la condivisione di strategie d’intervento.

A questo si aggiunge infine una dettagliata restituzione delle attività più significative realizzate nell’anno scolastico 2020/21, dei progetti realizzati e di quelli iniziati che troveranno successivi sviluppi, oltre alle progettualità delle scuole comunali, di quelle realizzate dalle diverse realtà scolastiche e sostenute con i fondi comunali del diritto allo studio.

Aggiunge inoltre l’Assessore Ruggeri: “Come esperienza di coprogettazione nuova, in quanto avviata nella primavera 2021 proprio sulla base dei bisogni scaturiti dall’esperienza vissuta con la pandemia, segnalo ‘Il tempo ritrovato’, un progetto con valenza pluriennale - si svilupperà infatti sino al 2024 - che ha visto il coinvolgimento di tutti gli Istituti Comprensivi cittadini con capofila il Comprensivo Cremona 5 che ha svolto una funzione di coordinamento per tutti gli altri. ‘Il tempo ritrovato’ muove dall’esperienza dell’emergenza sanitaria, ma guarda oltre, con l’obiettivo di ridare alla scuola il valore della formazione della persona, oltre che quello di luogo privilegiato dell’apprendimento. L’obiettivo è coinvolgere in questa riflessione tutte le componenti scolastiche in modo attivo e diretto, secondo una scansione di quattro tempi declinati in quattro parole chiave: conflitto, digitale, crescita e comunità, aiutati da esperti in ambito pedagogico ed educativo attraverso incontri e laboratori rivolti a tutte le componenti della scuola. I riscontri sino ad oggi avuti sono stati molto positivi a detta di tutti gli interessati”.

Come progetto in continuità, che non si è arreso davanti ai limiti della pandemia – prosegue l’Assessore – evidenzio quello che riguarda l’orientamento realizzato dall’Informagiovani che ha saputo trasferire su piattaforme web le iniziative di orientamento destinate ai ragazzi ed alle ragazze che devono scegliere la scuola secondaria di secondo grado o decidere quale percorso intraprendere post diploma. Sempre l’Informagiovani ha realizzato anche momenti di consulenza e di formazione personalizzati, talvolta anche in orario serale, dedicati a studenti e famiglie e incontri capillari con le classi in presenza laddove è stato possibile”.

Un investimento, quello operato dall’Amministrazione comunale sull'orientamento scolastico e lavorativo, a mio parere fondamentale, anche per un ripensamento delle esperienze di alternanza scuola lavoro, sino a qui condotte e fortemente contestate dagli studenti a seguito dei noti e gravissimi recenti episodi. Penso però che la risposta non possa essere estraneità e allontanamento del mondo della scuola dal mondo del lavoro, sarebbe una risposta sbagliata e controproducente. La conoscenza e la relazione con il mondo del lavoro devono essere parte di un processo educativo e formativo che nulla ha a che fare con forme di lavoro non pagato e insicuro. La risposta deve essere invece più orientamento formativo così come l’abbiamo sempre inteso, ossia come accompagnamento alla scelta. Occorre però fare chiarezza. Oggi si confonde l’alternanza con molte cose diverse: tirocini, stage in azienda, inserimenti lavorativi gestiti senza le opportune garanzie di sicurezza ed effettiva qualità. Occorre superare l'improvvisazione e occorreva chiarire da subito che non doveva essere ‘lavoro’ quello che avrebbero svolto gli studenti, ma un’esperienza formativa in un ambiente di lavoro in assoluta sicurezza, sicurezza che dovrebbe essere garantita non solo agli studenti, ma a tutti i lavoratori”, conclude l’Assessore Maura Ruggeri.

 

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