Microfestival di Musica Antica e Teatro: Giornata dedicata al liuto

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Secondo appuntamento del Microfestival di Musica Antica e Teatro, stagione 2021, organizzato dal Comune di Cremona, Settore Cultura e Musei, in collaborazione con Auser Unipop Cremona, Acli Turismo e Università di Pavia - Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali sotto la direzione artistica di Roberto Cascio.

Sabato 23 ottobre, alle ore 16,00, nella Sala Manfredini del Museo Civico “Ala Ponzone” (via Ugolani Dati, 4) è in programma la quinta edizione della Giornata dedicata al liuto dal titolo Latitudini e longitudini del liuto.

Ad esibirsi saranno Maria Cleofe Miotti (mandolino), che eseguirà il programma Sonate per mandolino basso continuo in epoca barocca, e Paul Beier (liuto barocco) con Due leggende: Bach e Weiss.

Per assistere al concerto, che si svolgerà nel rispetto delle misure anti Covid, dovrà essere mostrato il Certificato verde COVID-19 (Green Pass). E’ consigliata la prenotazione telefonando al numero 0372 407768 o inviando un’email all’indirizzo museo.storianaturale@comune.cremona.it. Per informazioni: Museo della Civiltà Contadina “Il Cambonino vecchio”- tel. 0372 560025 – info.turismo@comune.cremona.it – tel. 0372 407081.

Di seguito i programmi di sala e alcune note sugli interpreti.

 

SONATE PER MANDOLINO BASSO CONTINUO IN EPOCA BAROCCA

MARIA CLEOFE MIOTTI, mandolino

Giovanni Battista Gervasio (ca.1725 - ca. 1780)

Sonata no. 1, Re magg., per mandolino e basso continuo

Allegro, Largo amoroso, Taice alla tedesca.

Domenico Scarlatti (1685-1757)

Sonata K. 89

Allegro, Grave, Allegro.

Giuseppe Vaccari (sce. XVIII)

Concerto à mandolino, e Basso del Arcileuto

Allegro, Andante, Allegro

Emmanuele Barbella ( 1718-1777)

Sonate Re magg., per mandolino e basso continuo

Largo, Allegro moderato, Fugato (Presto)

Maria Cleofe Miotti si è diplomata in mandolino al Conservatorio “Pollini” di Padova col M° Ugo Orlandi, dove, nel 2006, ha conseguito anche il diploma accademico di II livello col massimo dei voti e la lode. Suona in duo con la chitarra e con l’arpa, in quartetto e, come mandolino solista, in varie formazioni cameristiche italiane fra cui i Solisti Veneti, partecipando a concerti e tournée in Italia e all’estero (Canada, Asia, Portogallo, Austria, Svizzera, Brasile, ecc.); dal 1995 collabora con l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, del Teatro Comunale di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Firenze, Bolzano. Partecipa attivamente ai concerti con la Cappella Musicale di San Giacomo Maggiore di Bologna. Ha inciso alcuni CD con vari ensemble barocchi, con il Quintetto a Plettro “Calace”, ha collaborato con l’Accademia Farnese e Cecilia Gasdia alla registrazione delle “Cantate a soprano” di Vivaldi, per l’etichetta Mondo Musica. Ha inciso con il chitarrista Gianni Landroni e il soprano Laura Manzoni un CD di melodie natalizie e ha partecipato a varie registrazioni di concerti trasmessi da Radio Vaticana. Dal 1999 segue la preparazione musicale di due orchestre a plettro, I Mandolinisti di Parma e i Mandolinisti di Bologna, con le quali ha realizzato numerosi concerti in qualità di primo mandolino e direttore d’orchestra. Laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Padova con una tesi sui trattati musicali e l’iconografia del mandolino, si dedica anche alla stesura di articoli e saggi e ha preso parte a varie conferenze; nel 2011 ha conseguito la laurea in psicologia sempre presso l’Università di Padova con una tesi sui processi psicologici nella composizione musicale. Dopo vari anni di insegnamento al Conservatorio “Piccinni” di Bari, attualmente è docente di mandolino al Conservatorio “Pollini” di Padova dove anche dirige l’Ensemble di mandolini e chitarre “Pollini” costituito da circa 20 strumentisti; è curatrice, per le edizioni musicali Curci di Milano, della collana Maurri dedicata al mandolino e agli strumenti a plettro.

 

DUE LEGGENDE: BACH E WEISS

PAUL BEIER, liuto barocco

Johann Sebastian Bach (1685 - 1750)

Suite in Sol Minore, BWV 995

Á Monsieur Schuster”

Prélude, Allemande, Courante, Sarabande, Gavotte I & II, Gigue

Sylvius Leopold Weiss (1687 - 1750)

Sonata Nr. 40 in Do Maggiore

Pour son Altesse Sérénissime Monsieur le Duc de Lobkowitz”

Entrée, Courante, Paysanne, Sarabande, Allegro

Nati a soli due anni di distanza, Johann Sebastian Bach e Sylvius Leopold Weiss si conobbero ed ebbero occasione di suonare sotto lo stesso tetto, a Leipzig, quando Weiss si recò a trovare Bach in compagnia del figlio di questi, Wilhelm Friedemann, nel 1739. In quell’occasione Johann Elias Bach, nipote e segretario di Johann Sebastian, annotò: “ascoltammo musica bellissima quando mio cugino di Dresda venne a stare da noi con il famoso liutista Signor Weiss”. Liutista virtuoso dalle leggendarie capacità improvvisative, Weiss era ed è tuttora riconosciuto come il più grande compositore dell’epoca per questo strumento. In almeno un caso si sa per certo che da una delle sue composizioni per liuto ebbe origine un’opera di Bach: la Suite per violino e cembalo BWV 1025. Non si sa se Bach suonasse il liuto, di cui possedeva un prezioso esemplare. Egli amò molto questo strumento, e compose alcune delle più raffinate opere del repertorio liutistico utilizzando il Lautenwerck, un cembalo con corde in budello dal suono simile a quello del liuto. La suite BWV 995 oggi in programma è uno dei rari casi che recano una dedica: “Monsieur Schouster” era un liutista di Leipzig, amico di Bach. Weiss offrì invece la Sonata n. 40 a Philipp Hyacinth Lobkowicz (1680–1734), esponente della nobile famiglia boema che avrebbe protetto generazioni di musicisti, fino a Haydn e Beethoven.

Paul Beier, allievo di Diana Poulton, storica pioniera della riscoperta del liuto e del suo repertorio, è un liutista attivo in Italia fin dal 1981, quando fu chiamato a creare la classe di Liuto della Civica Scuola di Musica di Milano. Ha suonato come solista, componente di gruppi e direttore in Europa, nord e sud America e Australia. L’ampia discografia include 16 registrazioni solistiche, 2 con il controtenore Michael Chance e 5 come direttore del gruppo Galatea. La più recente (agosto 2021) è dedicata a musica tratta dal manoscritto di Vincenzo Capirola (1517 ca.).

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