Presentati i dati raccolti grazie al progetto sperimentale Ben-essere a scuola

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Partecipanti all'incontro

Presentati in un incontro, svoltosi in videoconferenza, i primi dati raccolti attraverso il progetto sperimentale Ben-Essere a scuola al quale il Servizio Informagiovani del Comune di Cremona ha aderito come coordinatore e promotore nell'ambito di una sperimentazione nazionale, con l’obiettivo di rilevare lo stato di salute psico-fisica degli studenti delle scuole secondarie.

L’incontro si è tenuto alla presenza dell’Assessore all’Istruzione Maura Ruggeri, della responsabile del Servizio Informagiovani Maria Carmen Russo e di alcuni membri dello staff, Paola Girelli, Istruttore Direttivo del Comune di Cremona che ha promosso la sperimentazione, di Paola Bellini, Dirigente Scolastico dell’I.C. “Ugo Foscolo” di Vescovato, di Annalisa Gobbi, referente per l’orientamento presso l’I.C. di Vescovato, di Mariagrazia Signori, docente e coordinatrice presso la Scuola secondaria di primo grado di Levata e e di Giovanna Proto, docente dell’I.C. Cremona Due, Scuola secondaria di primo grado “Virgilio”.

Caterina Fiorilli, Ordinaria di Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione all'Università LUMSA di Roma, responsabile scientifico del progetto ed i suoi i collaboratori, Giacomo Angelini e Luciano Romano, hanno illustrato la metodologia adottata e i primi risultati dell’analisi dei dati raccolti.

L’indagine si è svolta attraverso la somministrazione di questionari in 16 classi seconde delle scuole delle scuole secondarie di primo grado di Vescovato, Ostiano, Levata e della “Virgilio” di Cremona che hanno aderito alla sperimentazione, sotto la guida delle esperte in orientamento dell’Informagiovani del Comune di Cremona che hanno supportato i ragazzi nella compilazione avvenuta in forma anonima e online. Sono stati coinvolti in totale 335 studenti.

Lo scopo è stato quello di conoscere, nel contesto attuale, dimensioni emotive, cognitive e socio-relazionali delle ragazze e dei ragazzi in rapporto alla vita scolastica e ai progetti futuri maturati. Sono state indagate le aree legate alle relazioni sociali all’interno della scuola, la gestione del carico di studio, l’utilizzo del tempo libero, le attitudini, la conoscenza di servizi di orientamento sul territorio, le prospettive per il proprio orizzonte formativo.

I risultati, elaborati scientificamente dal gruppo di ricerca dell’Osservatorio Nazionale Salute e Benessere Insegnanti (ONSBI), hanno rilevato un quadro che conferma i livelli di burnout scolastico, difficoltà nel fronteggiare i cambiamenti e ansia, che caratterizzano a livello nazionale e mondiale i ragazzi di questa età. Maggiori nelle ragazze i livelli di ansia, la percezione di difficoltà e del bisogno di un confronto con una figura di supporto. Per quanto riguarda il tema dell’orientamento, è stata evidenziata la richiesta di un sostegno da parte di figure competenti per affrontare il momento della scelta scolastica futura. La riflessione ha portato a confrontarsi in particolare sulle differenze tra ragazze e ragazzi nella capacità di riconoscere ed esprimere i bisogni emotivi e di supporto psicologico.

Ben-essere a scuola” – commenta Maura Ruggeri, Assessore all'Istruzione – ha rappresentato un'occasione preziosa per comprendere la situazione attuale, contestualizzandola in questo momento storico di uscita dalla pandemia. E’ interesse dell’Amministrazione prendere parte a queste ricerche che vanno a evidenziare lo stato dei giovani, offrendo l’opportunità di sviluppi d’indagine e interventi futuri. In questo panorama, si riconferma il ruolo di Informagiovani quale capofila della Rete regionale per l’orientamento, nonché modello nel territorio lombardo per gli strumenti e le azioni di orientamento realizzate e in continua evoluzione grazie ai costanti sforzi messi in atto”.

Gli esiti ottenuti saranno la base per individuare possibili azioni da intraprendere così da rispondere ai bisogni emersi, intervenire in una prospettiva di parità di genere, progettando interventi ad hoc che partano dall’ascolto, approfondiscano il metodo di studio e valorizzino i temi delle soft skills nella scuola.

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News
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