Verso il Piano del Verde, primo momento di condivisione di percorsi e obiettivi

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I relatori dell'incontro a conclusione della mostra "Verso il Piano del verde"

Prima della chiusura, avvenuta domenica 3 ottobre, della mostra Verso il Piano del Verde- proposte del Politecnico per la città di Cremona, allestita al Museo Civico di Storia Naturale e che ha registrato un buon numero di affluenze, sabato 2 ottobre si è tenuto un momento di restituzione da parte di un gruppo di docenti e studenti del Politecnico che hanno realizzato il materiale esposto e le tavole tecniche di ricerca sui temi della riprogettazione urbana e della valorizzazione degli spazi verdi urbani. Tra i partecipanti al confronto, tra gli altri, alcuni studenti dell'Istituto Stanga di Cremona, rappresentanti di associazioni del territorio, dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Cremona, dei Comitati di quartiere.

L’incontro, tenutosi nella Sala Puerari di Palazzo Affaitati, è stato introdotto dall’assessore Rodolfo Bona, che ha riassunto il contributo ed il valore per la città di questa esposizione, sottolineando il lavoro svolto dagli studenti in un'ottica di innovazione e sviluppo sociale. In questo contesto, l’assessore ha anche sottolineato l’importanza della scelta dell’Amministrazione di dotarsi di un Piano del verde, strumento imprescindibile per una corretta programmazione e gestione dello sviluppo del verde urbano, nonché di aprire momenti di confronto su questo tema.

Si sono poi susseguiti gli interventi dei rappresentanti del Politecnico di Milano, sede Piacenza, in particolare dei docenti Alessandro Bianchi e Giovanna Sona, appartenenti al coordinamento scientifico del corso di alta formazione che ha ispirato e prodotto il materiale trattato all'interno dell'esposizione museale. Stimolanti anche i contributi dati dagli studenti Giulia Borlenghi, Davide Montanari, Andrea Foppiani e Martina Orsini.

In questo contesto la mostra, realizzata in stretta sinergia con il Settore Area Vasta e Ambiente e in collaborazione con il Settore Cultura e Musei del Comune di Cremona, ha così trovato il suo momento esplicativo: sono state infatti delineate motivazioni e idee alla base dei progetti elaborati sul tema Eco-systems and Green strategy analysis and design for Cremona nell’ambito di una ricerca che ha coinvolto circa 168 studenti universitari provenienti da tutto il mondo nell'ambito del corso Landscape Rapresentation and Modelling del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico.

L'obiettivo è stato quello di comunicare, attraverso elaborati grafici, tavole ed estratti tecnici, le proposte delineate sulla nostra città da un punto di vista delle connessioni possibili tra i paesaggi urbani, extraurbani, parchi e giardini del territorio, con accenni ad alcuni interventi relativi alla mobilità lenta, i percorsi ciclabili e pedonali di Cremona, valorizzando così nuove prospettive di riprogettazione del paesaggio cremonese, con particolare attenzione al recupero e alla valorizzazione delle aree intorno al fiume Po, e agli aspetti ecosistemici che compongono il paesaggio padano tipico delle sponde cremonesi.

Particolare rilevanza è stata riservata ad alcune zone verdi del territorio, come quelle del Parco del Po e del Morbasco, considerate nelle vesti di spazi con grande rilevanza da un punto di vista ambientale e non solo, rilette anche e soprattutto in qualità di zone privilegiate di connessione tra tessuto urbano ed extraurbano.

“Considero il lavoro degli insegnanti e degli studenti del Politecnico di Milano – Polo di Piacenza, come un segnale importante di attenzione nei confronti della nostra città, un gesto prezioso che ci è parso utile presentare ai cittadini per riflettere sulla centralità strategica del verde urbano, anche in vista della prossima redazione del Piano del verde che è obiettivo di mandato di questa Amministrazione. Questa iniziativa è stata, dunque, un’occasione per iniziare a condividerne percorsi e obiettivi e, anche per questo, desidero ringraziare il curatore della mostra, il prof. Alessandro Bianchi e tutto il coordinamento scientifico”, dichiara al riguardo l’Assessore al Verde Rodolfo Bona.

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