Piccole cose per grandi relazioni: l’iniziativa sta dando i primi concreti risultati

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Ragazze e ragazzi in azione al quartiere Zaist

L’iniziativa Piccole cose per grandi relazioni - nata nell’ambito del progetto Cremona d’Estate, promosso e finanziato da Regione Lombardia con il bando “Estate Insieme” e di cui il Comune di Cremona è capofila di un ampio partenariato – è già entrata nel vivo e sta dando i suoi primi frutti.

Al quartiere Zaist, grazie all’importante collaborazione della locale Parrocchia, dell’Unità Pastorale Madre Speranza per il reclutamento di ragazze e ragazzi, che si sono messi in gioco per prendersi cura del proprio contesto di vita, nonché di alcuni volontari del Circolo VedoVerde Legambiente Cremona, sono stati realizzati i primi concreti interventi.

In particolari sono stati sgomberati i vialetti interni al parco, sono stati eliminati gli infestanti che ricoprivano gli alberi e gli arbusti, garantendone così maggiore longevità, e sono stati rimossi i rifiuti abbandonati. Per dare un'idea del grande sforzo fatto allo Zaist basti pensare che sono stati raccolti quasi un centinaio di sacchi tra rifiuti e scarti vegetali raggiungendo un totale di oltre 5000 kg di materiale rimosso.

"I ragazzi e le ragazze che hanno partecipato hanno messo in campo un'energia contagiosa con la quale hanno ridato decoro ad una porzione del parco Asia che torna ad essere interamente godibile. Soprattutto in un momento come quello che stiamo attraversando è incoraggiante vedere come tanti giovani abbiamo scelto di dedicare i loro pomeriggi al servizio della comunità per rendere più bello il loro quartiere, impegnandosi in prima persona essendo così degli ‘influencer’ di comportamenti virtuosi da imitare", è il commento del giovane volontario di Legambiente, Giulio Ferrari, che ha affiancato i ragazzi nei lavori.

Per l’iniziativa Piccole cose per grandi relazioni il Centro Quartieri e Beni Comuni, in rete con la Cooperativa Cosper e la Compagnia dei Piccoli, ha coinvolto ragazze e ragazzi tra i 14 ed i 17 anni nello svolgimento di piccoli lavori di cura del proprio contesto di vita: dalla manutenzione del verde, alla pulizia dei luoghi di incontro, alla realizzazione di murales decorativi, solo per citare alcuni esempi. Un centinaio di giovani sono stati e saranno coinvolti nelle prossime settimane in diversi quartieri della città, accompagnati da un giovane volontario col ruolo di guida e da un adulto ‘tuttofare’ (handyman) con il compito di trasmettere le competenze tecniche/artigianali del lavoro sul campo. I giovanissimi lavoratori, a fronte del loro impegno, saranno ricompensati con un “buono fatica”, concordato direttamente con loro, da utilizzare per l’acquisto di alimentari, abbigliamento sportivo, materiale di cartoleria, ecc.

Nei diversi contesti si è attivato un raccordo ed un coinvolgimento della comunità e delle realtà territoriali per condividere quali interventi fosse più opportuno eseguire.

 

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