Commemorati i cittadini cremonesi morti a causa della pandemia

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Da sinistra, Maria Vittoria Ceraso, Paolo Carletti, Gianluca Galimberti, mons. Antonio Napolioni, Vito Danilo Gagliardi, Rodolfo Bona

Presenti il Sindaco Gianluca Galimberti, il Prefetto Vito Danilo Gagliardi, il Vescovo mons. Antonio Napolioni, il Presidente e la Vice Presidente del Consiglio Comunale, Paolo Carletti e Maria Vittoria Ceraso, e i componenti della Giunta Comunale sono stati ricordati e onorati i cittadini cremonesi morti a causa della pandemia. Il momento commemorativo si è tenuto nel pomeriggio nel bosco realizzato dal Comune in via Cascina Corte e dedicato alla memoria di queste persone. L’iniziativa, senza presenza di pubblico, si è svolta in occasione della prima Giornata nazionale in memoria di tutte le vittime dell’epidemia di COVID-19, istituita dal Parlamento per conservare e rinnovare la memoria di tutte le persone che sono decedute a causa di tale epidemia.

Una cerimonia dal forte carattere simbolico che, dopo un minuto di silenzio, è stata aperta dalle parole del Prefetto Vito Danilo Gagliardi che ha definito il 18 marzo come la giornata del monito: infatti, pensando ai tanti morti caudati dalla pandemia non bisogna abbassare la guardia ed occorre prestare ancora la massima attenzione. Il Vescovo mons. Antonio Napolioni ha letto la toccante lettera, che gli era stata da poco recapitata, di una donna, profondamente colpita nei suoi affetti più cari dalla epidemia, e nelle parole di questa lettera e di quelle pronunciate dal Prefetto si è riconosciuto nel suo intervento il Presidente del Consiglio Comunale Paolo Carletti. Profondamente commossa Maria Vittoria Ceraso, Vice Presidente del Consiglio Comunale, mentre l’Assessore Rodolfo Bona ha spiegato il significato di questo bosco unito a quello dei nuovi nati, a Bagnara, così da creare uno stretto legame tra la nascita e la perdita di tanti nostri concittadini.

Infine, il Sindaco Gianluca Galimberti, ricordando che stiamo vivendo ancora un periodo difficile, ha sottolineato che dal dolore nascono la speranza, l’entusiasmo di vivere. Per il Sindaco è importante non dimenticare e, indicando gli arbusti da poco messi a dimora, ha detto che tutti siamo fragili come questi alberelli, tutti quanti viviamo questa fragilità, ma siamo una comunità come questo bosco appena nato. E nello stare accanto alle persone, per il Sindaco, sta anche la bellezza della comunità.

Per la realizzazione del bosco è stata individuata l’area di via Cascina Corte in quanto idonea sia per dimensioni che per destinazione urbanistica. Il progetto, presentato nei mesi scorsi dall’Assessore al Verde Rodolfo Bona e fatto proprio dalla Giunta comunale, è stato predisposto dai competenti uffici comunali, mentre la piantumazione è avvenuta grazie alla collaborazione del Consorzio Forestale Padano.

Sono state messe a dimora 400 piante (360 piantine forestali e 40 arbusti) appartenenti ad habitat forestali tipici della fascia pedoclimatica locale, o prossimi ad essa così da creare un’area boschiva naturale di pregio ambientale che vuole assumere un significato simbolico profondo, legato al ricordo delle vittime della pandemia che ha pesantemente colpito la nostra comunità. Tale intervento si lega a quello da poco terminato in via Fossadone, a Bagnara, il Bosco dei nuovi nati, con la piantumazione di 675 essenze sempre tipiche dell’habitat forestale padano.

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