Cremona 20/30: presentato il progetto di innovazione e di sostenibilità ambientale ed energetica

Versione stampabileVersione PDF

Si è tenuto oggi pomeriggio il primo evento pubblico di presentazione di Cremona 20/30, il piano di iniziative e di investimenti che nel giro di dieci anni condurrà alla generazione di un nuovo ciclo energetico e ambientale a Cremona. Il Comune di Cremona, insieme ai partner di progetto – AEM Cremona S.p.A., Linea Group Holding (LGH) e Padania Acque S.p.A.- ha inoltre dato ufficialmente il via a un percorso di informazione e di coinvolgimento della cittadinanza e del territorio che si svilupperà nei prossimi mesi. Cremona 20/30 punterà allo sviluppo di un nuovo piano ambientale ed energetico, in linea con le politiche europee e internazionali e gli obiettivi di economia circolare, di decarbonizzazione, di lotta all’inquinamento e di transizione energetica.

Migliorare la qualità della vita dei cittadini, favorendo la transizione verso fonti energetiche rinnovabili e adottando le logiche proprie dell’economia circolare, come da anni chiedono l’Europa e le Nazioni Unite. Questo è il principale obiettivo di Cremona 20/30. Abbiamo messo attorno a un tavolo competenze ed esperienze specifiche, avviando un processo di concertazione innovativo durato mesi e che ha prodotto un complesso e ambizioso piano strategico di rigenerazione ambientale ed energetica, un progetto di insieme di azioni coordinate e sostenibili da condividere ora con tutta la comunità. Quello di oggi è stato solo un momento di presentazione delle iniziative previste e ne seguiranno molti altri, in una logica di partecipazione e coinvolgimento di enti, istituzioni, territori, associazioni, cittadini, per migliorare insieme, condividere, sostenere tutte le azioni. L’impegno è di tutti, con entusiasmo, concretezza, visione, chiarezza e coinvolgimento”, dichiara il Sindaco Gianluca Galimberti.

Gli interventi – Prima parte

Moderato da Maurizio Melis, giornalista di Radio24, l’evento è stato aperto dal Sindaco Gianluca Galimberti.

A seguire Mara Pesaro, Dirigente del Settore Sviluppo Lavoro, Area Omogenea e Ambiente del Comune di Cremona, ha illustrato l’approccio metodologico che ha condotto alla finalizzazione di Cremona 20/30 grazie al lavoro dello Steering Committee. Il processo, durato quattro mesi e che ha coinvolto 30 soggetti delle parti suddivisi in 4 tavoli, ha previsto l’individuazione congiunta di un set di azioni e di investimenti infrastrutturali chiave da implementare nel corso di dieci anni, per un ammontare superiore ai 100 milioni di euro.

A conclusione di questa parte si sono susseguiti gli interventi dei rappresentanti delle tre realtà aziendali coinvolte nel progetto. Massimo Siboni, Presidente di AEM Cremona S.p.A., ha chiarito lo scenario e il contesto in cui si andrà a inserire Cremona 20/30. Mentre a Claudio Sanna, Amministratore delegato di LGH, insieme a Francesco Casella, professore del Politecnico di Milano, e Claudio Bodini, Presidente di Padania Acque S.p.A., il compito di approfondire alcuni aspetti progettuali. Tra questi si segnalano:

  • La realizzazione presso l’attuale depuratore di Cremona di un impianto di cogenerazione abbinato a pompa di calore, capace di produrre 85 GWh/ anno di calore;

  • La promozione di un impianto di produzione di biometano a partire da biomassa, incluse alghe coltivate e capaci di sequestrare la CO2 durante il loro ciclo di vita;

  • La strutturazione di una energy community per il territorio cittadino e conseguenti interventi di efficientamento energetico;

  • L’ammodernamento della rete del teleriscaldamento e della sua alimentazione con impianti basati su fonti rinnovabili;

  • Una nuova strategia di raccolta e di tariffazione dei rifiuti basata sulla quantità prodotta dalla singola utenza;

  • Un nuovo sistema tecnologicamente avanzato per il recupero del calore industriale e da acque reflue presso l’impianto di depurazione cittadino;

  • Un nuovo impianto di trattamento sabbie ed essicamento solare dei fanghi disidratati relativo al depuratore della città di Cremona.

Gli interventi – Seconda parte

La seconda parte del dibattito, dedicata a tematiche di più ampio respiro, ha visto la partecipazione da remoto di Ermete Realacci, Presidente di Symbola: un dialogo sui temi della sostenibilità, del futuro delle città, delle sfide europee e sulla situazione attuale.

Le città del futuro – ha sottolineato Ermete Realacci, Presidente di Fondazione Symbola – dovranno essere sostenibili e a misura d’uomo. Bisogna puntare su un’Italia che fa l’Italia, presente sui mercati mondiali anche grazie all’economia circolare, alla green economy, alla cultura, che tiene insieme competitività, ambiente e coesione sociale, innovazione e tradizioni antiche, empatia e nuove tecnologie, bellezza, capitale umano e legame con i territori. La green economy è la migliore risposta alla crisi, una strada che guarda avanti e affronta le sfide del futuro senza lasciare indietro nessuno, senza lasciare solo nessuno”.

Un’occasione per dar voce ai giovani, quella dedicata al contributo video di Giovanni Mori, ingegnere ambientale e attivista del movimento Fridays for Future, che ha parlato del nuovo ambientalismo, delle sue nuove frontiere e delle sfide che ci attendono anche in materia di energia alla luce della situazione attuale.

A conclusione dell’evento, il Sindaco Galimberti ha ripreso la parola per puntare l’attenzione sulla governance del progetto, sulle attività future e sul percorso di ascolto e di coinvolgimento territoriale che proseguirà nei prossimi mesi.

 

 

Contenuto Correlato
Tipologia
News
Categoria di News