Antropologos Festival 2020 - “Poesia che si vede” - Saggio animato

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Antropologos Festival 2020  - 4a edizione - Poesia e tecnologia - Locandina

4a edizione festival Antropologos

Poesia che si vede
Saggio animato, a cura di Valerio Cuccaroni

La videopoesia è un genere ibrido, in cui il linguaggio poetico e audiovisivo si fondono dando origine a una nuova testualità, a un terzo linguaggio. Sperimentato dalle avanguardie sin degli anni Venti del Novecento, quando nel 1928 il regista francese Man Ray trasformò i versi del poeta Robert Desnos nel cortometraggio Étoile de mer, fino agli anni Sessanta, quando Bob Dylan nel videoclip Subterranean Homesick Blues del 1965 creò un ibrido di poesia visiva e canzone benedetto da Allen Ginsberg sullo sfondo, e Settanta, quando nel 1978 Tony Konyves creò la prima videopoesia, Sympathies of war. Negli anni Ottanta il genere è diventato mainstream, approdando in televisione: la Rai ha prodotto la serie poetronica di Gianni Toti, escono i film-poemi di Umberto Piersanti e la BBC i film-poemi di Tony Harrison. Negli anni Novanta nascono i festival di poetry film e Caterina Davinio porta la videopoesia alla Biennale di Venezia. E nel Duemila la videopoesia dilaga su Internet. Quali sono le forme che ha preso la poesia che si vede in tutte queste sue metamorfosi? Lo scopriremo navigando sulla nave elettronica Argo.

Valerio Cuccaroni ,dottore di ricerca in Italianistica all’Università di Bologna e Paris IV Sorbonne, è docente di lettere e giornalista. Collabora con «Le Monde Diplomatique - il manifesto», «Il Resto del Carlino» e «Prisma. Economia società lavoro». È tra i fondatori della rivista «Argo», dell’organizzazione no-profit Nie Wiem e dell’etichetta editoriale Argolibri.Ha curato i volumi “La parola che cura. Laboratori di scrittura in contesti di disagio” (ed. Mediateca delle Marche, 2007), “L’Italia a pezzi. Antologia dei poeti italiani in dialetto e altre lingue minoritarie tra Novecento e Duemila” (con M. Cohen, G. Nava, R. Renzi, C. Sinicco, ed. Gwynplaine, coll. Argo, 2014) e Guido Guglielmi, “Critica del nonostante” (ed. Pendragon, 2016).Ha pubblicato il libro “L’arcatana. Viaggio nelle Marche creative under 35” e tradotto “Che cos’è il Terzo Stato?” di Emmanuel Joseph Sieyès, entrambi per le edizioni Gwynplaine.È direttore artistico del poesia festival “La Punta della Lingua”.

Date dell'evento: 

09/10/2020

Ore 18:45

 

Teatro Monteverdi
Via Dante 149
Cremona , CR
Cremona IT

Prezzo: 

La partecipazione agli incontri del festival è libera e gratuita.

Organizzatore e contatti per informazioni: 

Info: Marina Grazioli 338 3013244 - Alberto Mori 339 4439848

Organizzatori: 

Evento nella Rassegna: 

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Tipologia
Eventi
Categoria di Eventi
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