Tifeo

Versione stampabileVersione PDF

Presentazione: 

Spettacolo di e con Salvatore Zinna

La pandemia da Covid 19 ha portato alla luce un conflitto ormai innegabile tra la concezione dell'uomo quale padrone, colonizzatore, dell'intero universo – che ha contraddistinto la cultura occidentale da oltre due millenni almeno – e il principio d'esistenza della Natura in sé la cui liceità prescinde dalla presenza umana, ma di cui gli esseri umani fanno parte tra le altre specie e tra gli altri regni, viventi e non viventi.

Lo spettacolo di Retablo è scritto e interpretato da Salvatore Zinna, già apprezzato interprete di Doppio Legame la scorsa stagione, e mette in scena una grande prigione virtuale — traslucida, tecnologica e interattiva — all'interno della quale è rinchiuso Tifeo, il mostro dalle cento teste di belve feroci, con duecento braccia e duecento gambe fatte di serpenti aggrovigliati che Zeus — nella versione mitologica — ha sepolto vivo sotto la Sicilia, con la testa schiacciata sotto il vulcano. Ripugnante, informe, tellurico, Tifeo è il simbolo di una natura incontrollabile, ostile all’uomo e alla civiltà, da correggere come errata, da riparare, migliorare, aggiustare, risanare.

Finalità e scelte didattiche: 

Natura vs civiltà, corpo vs macchina, l’essere umano è la risultanza di questa radicalizzazione di estremi che giungono a toccarsi. La percezione aumentata, polifonica, l’interazione tra l’elemento umano e quello digitale, l’esternalizzazione di sensi attraverso dispositivi extracorporei, ma sempre meno distinguibili da quelli biologici, creano una nuova mostruosità. Come Tifeo, l’uomo dell’era tecnologica è imprigionato, staccato dal proprio corpo, estraneo a sé, ma con la necessità di impadronirsi dello stesso affermando la propria libertà/animalità: il teatro è il luogo in cui ciò avviene.

Destinatari: 

  • Scuola secondaria di II grado

Sedi: 

Presso Teatro Filo in orario scolastico i lunedì, martedì e mercoledì di novembre 2020. Altre date sono concordabili previa accordoNatura vs civiltà, corpo vs macchina, l’essere umano è la risultanza di questa radicalizzazione di estremi che giungono a toccarsi. La percezione aumentata, polifonica, l’interazione tra l’elemento umano e quello digitale, l’esternalizzazione di sensi attraverso dispositivi extracorporei, ma sempre meno distinguibili da quelli biologici, creano una nuova mostruosità. Come Tifeo, l’uomo dell’era tecnologica è imprigionato, staccato dal proprio corpo, estraneo a sé, ma con la necessità di impadronirsi dello stesso affermando la propria libertà/animalità: il teatro è il luogo in cui ciò avviene. con la compagnia. Nel rispetto delle norme di distanziamento sanitario previste dall’emergenza Covid-19, la fruizione presso i Teatro Filo è ipotizzabile per una capienza autorizzata pari a max 50 persone equivalenti al 25% della capienza del teatro.

Tempi e modalità di realizzazione del progetto: 

Durata dello spettacolo 1 ora. Eventuali repliche nel periodo gennaio-aprile 2020 dovranno essere coordinate con ampio anticipo per inserirsi nella tournée già in programma nel territorio nazionale. Considerando la durata dello spettacolo e i limiti di capienza della sala, nonché i tempi di sanificazione necessari, è ipotizzabile l’effettuazione di due repliche nella stessa giornata purché con inizio – inderogabile – alle ore 9.00 e ore 11.00.

Costi: 

ingresso € 7.00 a persona da pagare alla cassa previa prenotazione

Modalità e termini per l’iscrizione: 

Si richiede indicazione di interesse da parte della classe/istituto al fine da organizzare le repliche.

Propone il progetto: 

Video: 

RETABLO - Tifeo

Area tematica
  • Arte e musei
Anno Scolastico
  • 2020/21