Da Ruzante ai Comici dell'Arte (lezione spettacolo di e con Alceste Ferrari)

Versione stampabileVersione PDF

Presentazione: 

Concentrare tre secoli di storia dei Comici dell'Arte in un'ora di chiacchiere è impresa impossibile.
Perché i commedianti della Commedia dell'Arte, saltimbanchi e acrobati, fini dicitori e acculturati giocolieri da strada, farciti di quella cultura che nasceva dal popolo delle campagne e delle misere città, invisi alla Chiesa e amati dalla gente, accolti alle Corti dei principi, esportatori d'arte e cultura dall'Italia al resto del mondo allora conosciuto, quei Commedianti rappresentano la linfa fondatrice di quella che sarà l'Europa moderna, rappresentano la nascita delle basi del Teatro contemporaneo, hanno percorso la Storia e la Cultura d'Italia e d'Europa dagli inizi del 400 alla fine del '700.
E che dire invece di Angelo Beolco, detto il Ruzante, maschera esso stesso, inventore di una lingua astrusa con la quale raccontare storie delicatamente e poeticamente legate alla vita di miseria e lavoro delle campagne venete, vero Shakespeare italiano, sconosciuto ai più?
Delle Maschere della Commedia dell'Arte è rimasto un ricordo sbiadito nei costumi usati a carnevale, dei teneri personaggi del Ruzante un rumoroso silenzio nella memoria nazionale, di Tiberio Fiorilli, splendido Capitano, di Antonio Sacchi, strepitoso Truffaldino, di Isabella Lucchesi, affascinante Smeraldina, dei fondatori del TeatredesItalien a Parigi e a Mosca e nelle principali capitali europee, un vago ma riconoscente riferimento nei testi di Goldoni e di Moliere.
Eppure le loro maschere e i loro canovacci hanno omeopaticamente inseminato il teatro moderno, da Goldoni a Pirandello, da Shakespeare a Ibsen, da Moliere a Cecov, fino a influenzare i nostri Tognazzi, Sordi, Manfredi, Verdone, i nostri Dario Fo.

Finalità e scelte didattiche: 

Si propone una lezione-spettacolo sui personaggi e le maschere che hanno reso famosa l'arte italiana col termine di Commedia dell'Arte Si tratta di uno dei periodi più fertili che ha reso celebre l'Italia in tutta Europa, influenzando la creazione teatrale successiva.
La lezione - spettacolo si svolge utilizzando le maschere originali e presentando una serie di momenti tratti da vari canovacci ed elaborazioni del periodo ed è proposta da Alceste Ferrari che per lungo tempo ha lavorato professionalmente su tali personaggi collaborando con compagnie di fama nazionale ed internazionale quali il TAG Teatro di Venezia, VenetoTeatro, Teatro di Roma sotto la guida di registi quali Carlo Boso, Sandro Sequi, Gianfranco De Bosio, Maurizio Scaparro.

Destinatari: 

  • Scuola secondaria di I grado, Scuola secondaria di II grado
terze medie e scuole superiori

Sedi: 

La lezione-spettacolo è fattibile in qualsiasi ambiente (classe, aula magna, palestra, teatro) nel rispetto delle norme di distanziamento sanitario previste dall’emergenza Covid-19. Non sono previste attrezzature elettro-foniche. Ipotizzabile fruizione presso teatro Filo in presenza di almeno 40 spettatori (capienza autorizzata a norma Covid-19 pari a max 50 persone equivalenti al 25% della capienza del teatro)

Tempi e modalità di realizzazione del progetto: 

durata dello spettacolo 1 ora. Disponibile da ottobre 2020

Costi: 

€ 5.00 a persona (minimo 12 paganti). In caso di replica presso Filo: € 6.00 a persona (min. 40 max 50 paganti)

Modalità e termini per l’iscrizione: 

È sufficiente una presa di contatto almeno venti giorni prima la data indicativa scelta per l'evento. Solo nel caso si intenda fruirne presso il Teatro Filo, si richiede indicazione di interesse da parte della classe / istituto entro il novembre 2020 al fine da organizzare la replica in rapporto agli impegni della sala.

Propone il progetto: 

Area tematica
  • Arte e musei
Anno Scolastico
  • 2020/21