Benvegnù Ruzante (Omaggio a Angelo Beolco detto il Ruzante)

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Presentazione: 

Angelo Beolco da Padova, detto il Ruzante, è stato uno dei più grandi protagonisti del Teatro italiano a cavallo del '500, di quel periodo che vedeva la nascita della Commedia dell'Arte e della diffusione di quell'Arte di Far Comedia che avrebbe resi noti gli artisti italiani in tutta Europa e oltre.
Stimato e conosciuto persino da Shakespeare, che avrebbe preso spunto da alcune sue trame per elaborare capolavori come Racconto d'inverno o La dodicesima notte, Ruzante è stato amato, reinterpretato, studiato, tradotto e recitato fino alla fine del settecento. Poi dimenticato, forse per l'astrusità di una lingua di cui si era fatto reinventore e che appariva sempre più lontana dalla quotidianità della borghesia in ascesa. Ma resta l'umanità dei suoi personaggi, la loro profonda umanità legata a tempi di fame e lavoro della terra o nel mare, a tempi di guerre inconcepibili, di amori semplici eppur molto carnali: soldati spacconi e vigliacchi, o più semplicemente valorosi nello sfuggire l'inutile massacro per rispondere all'imperativo della vita, cioè vivere, Miles Glouriosus che rimandano a Plauto. O pescatori provati dalla miseria di un lavoro difficile e pericoloso e dall'illusione di una vita nova; amanti contadini affamati ed elementari, pregni della terra, della vivacità e voracità dell'umana esistenza, della carnalità che la parola Amore rappresenta.
È l’omaggio ad un grande poeta, reso smorzando il suono di una lingua difficile per renderne comprensibile ai più la poesia.

Finalità e scelte didattiche: 

Si propone uno spettacolo di testi di Angelo Beolco detto il Ruzante, autore cinquecentesco considerato tra i più grandi del panorama teatrale italiano.
L'elaboratore della regia, Alceste Ferrari, ha voluto alleggerire (in qualche modo "italianizzare") il linguaggio per renderlo meno ostico e accessibile così ad un pubblico contemporaneo, al fine di evidenziare i passaggi poetici dell'autore.
In particolare, lo spettacolo propone brani da "Il ritorno del reduce", da "L'Anconitana", da "La Moscheta", da "La Betia" e da "La Piovana".
Laddove ritenuto opportuno, la compagnia è disponibile a un incontro "preparatorio" alla visione dello spettacolo

Destinatari: 

  • Scuola secondaria di I grado, Scuola secondaria di II grado
terze medie e scuole superiori

Sedi: 

Presso Teatro Filo in orario scolastico i lunedì, martedì e mercoledì di ottobre e novembre 2020. Altre date sono concordabili previa accordo con la compagnia. nel rispetto delle norme di distanziamento sanitario previste dall’emergenza Covid-19, la fruizione presso i Teatro Filo è ipotizzabile per una capienza autorizzata pari a max 50 persone equivalenti al 25% della capienza del teatro.

Tempi e modalità di realizzazione del progetto: 

durata dello spettacolo 1 ora. Considerando la durata e i limiti di capienza della sala, nonché i tempi di sanificazione necessari, è ipotizzabile l’effettuazione di due repliche nella stessa giornata con inizio – inderogabile – alle ore 9.00 e ore 11.00.

Costi: 

ingresso € 7.00 a persona da pagare alla cassa previa prenotazione

Modalità e termini per l’iscrizione: 

si richiede indicazione di interesse da parte della classe / istituto al fine da organizzare il calendario delle repliche

Propone il progetto: 

Area tematica
  • Arte e musei
Anno Scolastico
  • 2020/21