Il territorio unito sostiene i giovani, la ricerca e le imprese per l'agri-food del domani

Versione stampabileVersione PDF
Foto di gruppo dei relatori danti al plastico di S. Monica

Il territorio unito sostiene i giovani, la ricerca e le imprese per l'agri-food del domani. E’ questo l’obiettivo che vede insieme, in una forte unità d’intenti, Comune, Provincia, Camera di Commercio di Cremona e la Diocesi, quest’ultima attraverso l'Istituto Gregorio XIV per l'Educazione e la Cultura. Altro soggetto della Convenzione e l’Università Cattolica del Sacro Cuore che troverà nell’ex monastero di S. Monica la sua nuova sede a Cremona.

Sono queste le realtà istituzionali che hanno dato vita alla Convenzione per la realizzazione e lo sviluppo di un sistema integrato di ricerca in ambito agri-food. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi in mattinata nella Sala dei Quadri di Palazzo Comunale, oltre ai contenuti della Convenzione, sono state illustrate le caratteristiche del Centro di competenze e polo di relazioni in ambito Agri-Food quale ideale continuazione e sviluppo dei progetti Cremona Food Lab e CRAFT (Cremona Agri-Food Technologies) nella prestigiosa cornice del Polo universitario di Santa Monica. Un punto di arrivo ma anche di partenza per uno svilupo futuro del quale sono già state poste le basi.

La conferenza stampa, alla quale hanno partecipato anche esponenti delle associazioni di categoria e del mondo imprenditoriale, è stata introdotta dal Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti. Dopo di lui hanno preso la parola Paolo Mirko Signoroni, Presidente della Provincia di Cremona, Gian Domenico Auricchio, Presidente della Camera di Commercio di Cremona, Fabrizio Lonardi, in rappresentanza dell’Istituto Gregorio XIV per l’Educazione la Cultura, l’Assessore all’Istruzione del Comune di Cremona Maura Ruggeri, che ha seguito da vicino il percorso che ha portato a questo accordo, Lorenzo Morelli, Direttore DiSTAS e Centro Ricerche Biotecnologiche dell’Università Cattolica, sede di Cremona, che si è collegato da remoto, infine Mario Gatti, Direttore dell’Area di Ricerca e Sviluppo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che, tra l’altro, ha portato anche i saluti del Rettore.

La sottoscrizione della Convenzione, approvata con voto unanime dal Consiglio Comunale di Cremona il 20 luglio scorso, si inserisce nell'ambito di un lungo percorso che fin dagli anni '80 del secolo scorso ha visto l'Università Cattolica integrarsi nel tessuto economico e formativo cittadino in un logica di scambio e reciproco arricchimento. Gli obiettivi della Convenzione si muovono di pari passo con il progetto di sostegno dell'Università sancito dalla sottoscrizione dell'Accordo di Programma per il recupero dell'ex Monastero di Santa Monica e del magazzino carri per ospitare la nuova sede dell'Università Cattolica. A fronte degli impegni assunti con la Convenzione del 16 dicembre 2019, sono stati coinvolti gli enti sottoscrittori che, condividendo l'importanza della creazione di un sistema integrato tra la produzione, la formazione e la ricerca in ambito agri-food e partendo da quanto iniziato con i progetti Cremona Food Lab e CRAFT (Cremona Agri-Food Technologies), intendono dare forma organica a questo sistema.

L’approvazione da parte del Consiglio Comunale di Cremona rappresenta dunque l’ultimo tassello del percorso che porterà alla realizzazione di questo progetto che vede una forte alleanza e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, proseguendo così il percorso intrapreso con l’elaborazione del documento “Cremona, città del domani”, ideato e realizzato da The European House – Ambrosetti S. p.A. per conto del Comune, che racconta le potenzialità del nostro territorio e i motivi per cui Cremona può e deve essere la città del domani.

******

Il comparto agro alimentare rappresenta come noto una delle vocazioni territoriali più rinomate per eccellenza, divenuto l'espressione di un sistema integrato sempre più in crescita. Negli ultimi anni, grazie all'interazione tra sistema universitario, rappresentanze economiche, enti pubblici e privati, ha potuto acquisire nuovi impulsi e nuove opportunità di sviluppo nel campo dell'innovazione, della ricerca e della formazione.

Con il progetto Cremona Food-Lab, iniziato nel 2015 nella sede cremonese dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, è iniziato un processo integrato con l'obiettivo di supportare le imprese del settore agro-alimentare nell'innovazione tecnologica, nell'azione di marketing e nella conquista dei mercati. L'Università ne ha in seguito promosso l'estensione per la creazione di un centro di ricerca tecnico-scientifica relativo alla filiera lattiero casearia denominato Cremona Agri-Food Technologies (CRAFT).

La prospettiva a lungo termine di Cremona Food-Lab era la creazione di un centro di competenze e polo di relazioni in ambito Agri-Food sul territorio cremonese che potesse auto sostenersi dopo i primi tre anni di finanziamento. Tutti gli Enti coinvolti intendono contribuire alla prosecuzione di quanto già iniziato e dare forma organica a questo sistema integrato favorendo la realizzazione di ulteriori interventi innovativi di ricerca.

La Camera di Commercio, sia in attuazione della legge di riforma del Sistema Camerale che dei successivi provvedimenti normativi che hanno riconosciuto specifiche competenze e funzioni in tema di formazione e orientamento al lavoro e alle professioni, ha un ruolo sempre più attivo nel collegamento tra formazione - orientamento - lavoro, facilitando e promuovendo i rapporti tra scuola, università e impresa.

In questo ambito, il Consiglio camerale ha approvato lo scorso 2 dicembre il progetto “Formazione e lavoro” finanziato con l’aumento del 20% del diritto annuo per il triennio progetto “Formazione e lavoro” finanziato con l’aumento del 20% del diritto annuo per il triennio 2020-2022 in accordo con Unioncamere nazionale. Il Ministro dello Sviluppo ne ha approvato la realizzazione lo scorso 12 marzo.

La diffusione dell’epidemia da Covid 19 si è da subito trasformata nel nostro Paese, in Europa e nel mondo, anche in una crisi economica e occupazionale senza precedenti che richiede, per non diventare emergenza sociale, u no speciale sforzo di rigenerazione e capacità di adattamento e cambiamento. In questo ambito, sviluppare la collaborazione delle imprese con Università e Centri di ricerca diventa essenziale per ritrovare un nuovo equilibrio, una vincente capacità competitiva e una rinnovata stabilità.

Il comparto agro alimentare è importante anche per i suoi effetti sul turismo, uno dei settori che ha risentito maggiormente dalla crisi generata dalla pandemia: l’enogastronomia è sempre più centrale per il turismo, è un driver che stimola viaggiatori di tutto il mondo a visitare una destinazione. I primi paesi importatori di prodotti alimentari italiani sono anche quelli da cui provengono la maggioranza dei turisti stranieri: preservare l’eccellenza del settore agro alimentare favorendo l’innovazione e la ricerca fornisce uno stimolo importante anche alla filiera turistico ricettiva.

La nuova sede dell'Università, collocata nella prestigiosa cornice dell'ex Monastero Santa Monica, dotata di nuove tecnologie, laboratori e corsi, costituisce il perfetto contenitore per la realizzazione del progetto e per contribuire alla crescita nel campo agroalimentare e della food economics, settori strategici per l’economia della città e del territorio.

Per quanto riguarda l’aspetto economico, il Comune, la Camera di Commercio e l'Istituto Gregorio XIV si impegnano a riconoscere all'Università un importo annuo per tre anni consecutivi così ripartito: Comune di Cremona, Euro 140.000,00/anno; Camera di Commercio, Euro 20.000,00/anno; Istituto Gregorio XIV, Euro 20.000,00/anno. 2. La Provincia di Cremona riconoscerà Euro 20.000,00 per il primo anno di attuazione della convenzione, con l'impegno di valutare la possibilità dell'erogazione del contributo anche nei successivi anni sulla base del le proprie disponibilità finanziarie.

 

Allegati: 

Tipologia
News
Categoria di News