Omaggio a Mario Coppetti nel secondo anniversario della morte

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Omaggio musicale a Mario Coppetti da parte della violinista Lee Heesun

Sono trascorsi due anni dalla morte di Mario Coppetti. Il 26 aprile del 2018, all'età di 104 anni, si spegneva infatti quello che è considerato un personaggio simbolo di Cremona, animato da due grandi passioni: l'arte e la politica. La prima, la scultura in particolare, lo ha visto attivo sino alla fine nel suo studio di via Chiara Novella. La seconda lo ha visto attivo militante socialista, portandolo a ricoprire importanti ruoli nella vita amministrativa della nostra città.

In occasione di questo anniversario, l'Amministrazione Comunale ha voluto rendere uno speciale omaggio a Mario Coppetti a 75 anni dalla Liberazione. Nella Sala della Consulta di Palazzo Comunale, la violinista Lee Heesun, allieva dell'Istituto Superiori di Studi Musicali “C. Monterverdi”, ha eseguito dapprima le note di Bella Ciao, poi l'Adagio dalla Sonata n. 1 in sol minore per violino, BWV 1001, di Johann Sebastian Bach. Un omaggio avvenuto davanti all'opera, realizzata nel 2019 dall'artista Graziano Bertoldi, proprio per ricordare la figura di Coppetti.

A questo omaggio musicale si uniscono le parole dell'Assessore Rodolfo Bona: “Questo 25 aprile è stato un giorno molto particolare per tutti noi. Dopo 75 anni, infatti, abbiamo ricordato la Liberazione del nostro Paese senza persone nelle strade, senza cortei festosi e senza manifestazioni di popolo. A questa circostanza, resa necessaria a causa della grave ed eccezionale emergenza in corso, si è aggiunta l’assenza dei tanti cittadini che, purtroppo, ci hanno lasciato.

Le dolorose perdite dell’oggi si uniscono a quelle che, nel recente passato ci hanno privato della presenza di alcune figure storiche della Resistenza, dell’antifascismo e della politica cremonese. Fra queste, quella di Mario Coppetti, scomparso proprio il 26 aprile di due anni fa.

Antifascista, socialista e scultore, Coppetti è stato un personaggio simbolo per la nostra città e, per molti anni, un monumento vivente della coscienza collettiva cremonese.

Ciò è stato possibile grazie al suo impegno di antifascista, di uomo politico, di amministratore e di insegnante e lo è stato per la continuità di un’azione e la coerenza di una vita dedicata alla trasmissione dei più alti valori umani e per la difesa della libertà, della giustizia e del progresso sociale.

Per questi motivi, ricordarlo nel secondo anniversario della sua scomparsa e nell’ambito delle celebrazioni del 25 aprile, assume per la nostra città un particolare significato, che vuol essere insieme di riconoscenza e di speranza”.

 

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