75° anniversario della Liberazione: il programma delle celebrazioni

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Tricolore

Cremona si accinge a celebrare il 25 Aprile. Sabato ricorre infatti il 75° anniversario della Liberazione. A causa delle misure restrittive legate all’emergenza da Covid-19, la celebrazione si svolgerà tenendo conto di quanto previsto dalla normativa vigente, evitando assembramenti e nel rispetto delle distanze di sicurezza.

Per questo il Comune di Cremona, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Partigiani Italiani, l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani di Cremona, l’Associazione Nazionale Divisione Acqui – Sezione di Cremona, ha previsto di celebrare la ricorrenza in modo conforme alle disposizioni in vigore, predisponendo il programma come di seguito riportato.

Alle 10, al Civico Cimitero, il Sindaco Gianluca Galimberti, il Presidente del Consiglio Comunale Paolo Carletti, e un rappresentante delle Associazioni partigiane, presente il Gonfalone del Comune, sosteranno dapprima davanti alla Cappella dei Partigiani Caduti dove è posta una corona d'alloro. Si recheranno poi, per un momento di raccoglimento, all'altare della Madonnina del Grappa per rendere così omaggio a quanti hanno dato la propria vita per la difesa della libertà. Sarà presente il parroco di Borgo Loreto e S. Bernardo, don Pietro Samarini, che impartirà la benedizione.

Alle 10.30, il Sindaco Gianluca Galimberti, il Presidente del Consiglio Comunale Paolo Carletti, l'Assessore con delega ai Percorsi sulla Costituzione e Liberazione Rodolfo Bona, e un rappresentante delle Associazioni partigiane, si ritroveranno per un momento di raccoglimento dapprima davanti alla lapide dei Caduti per la Libertà e poi davanti alla lapide dedicata alle Donne cremonesi della Resistenza, poste sotto i portici del Comune e ornate di corone d'alloro. Anche in questo caso sarà presente il Gonfalone del Comune. Il Palazzo Comunale sarà imbandierato con il Tricolore.

Aderendo alla proposta dell'ANPI nazionale, anchea a Cremona risuoneranno le note della canzone Bella Ciao. L'esecuzione, in programma alle 15, avverrà però dal vivo: infatti, da una delle finestre dell'ex Sala Violini di Palazzo Comunale, Bella Ciao verrà intonata al violino da Lee Heesun, allieva del biennio magistrale dell'Istituto Superiori di Studi Musicali “C. Monterverdi” di Cremona. La violinista eseguirà dapprima l'Inno Nazionale. 

Non potendo scendere in piazza per il divieto di assembramenti, sarà un modo per condividere, anche se lontani fisicamente, questa importante ricorrenza. Altrettanto lo si potrà fare la sera, alle 21, aderendo all'iniziativa che invita ad accendere una candela sui davanzali delle finestre, sui balconi, quale luce di speranza in memoria di chi è morto per la libertà.

Per la Festa della Liberazione corone di alloro verranno poste, come ogni anno, in varie zone della città: in via Ghinaglia (torrione dell’ex castello di S. Croce), al tempietto del Cristo Risorto, posto a fianco della chiesa di San Luca, in via Manini, tra via della Colomba e via Ettore Sacchi sotto la lapide che ricorda Giuseppe Robolotti. Infine, il 27 aprile, al Centro Anziani di Bagnara sarà collocata una corona d’alloro alla lapide che ricorda l’eccidio di quattro vigili del fuoco e di due civili compiuto 75 anni fa da un contingente delle truppe tedesche di occupazione in ritirata nelle vicinanze dell'ex scuola.

Come già annunciato, non si terrà la cerimonia per la consegna delle borse di studio destinate a premiare ragazze e ragazzi che si sono distinti nel loro percorso scolastico, cerimonia che solitamente conclude le celebrazioni istituzionali per la Festa della Liberazione. Si procederà comunque al regolare versamento dell'ammontare dei premi e lo stesso avverrà anche per la borsa di studio intitolata al Prof. Giuseppe Ceraso, conferita anch'essa il 25 aprile, oltre alla pubblicazione dei nomi dei vincitori che prima verranno informati dal Settore Politiche Educative.

Proprio per evitare assembramenti la cerimonia al Civico Cimitero e quella in Cortile Federico II non saranno pubbliche e saranno contenute nei tempi e nelle modalità.

L'auspico è che i cittadini cremonesi, anche se distanti fisicamente, saranno comunque uniti nei valori e negli ideali connessi a questa importante ricorrenza che segna un momento cruciale della storia d’Italia ed è legata alla Resistenza, ai valori di libertà, uguaglianza ed alla lotta per la dignità ed i diritti dell’uomo, per la liberazione dal nazifascismo.

 

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