Al via la raccolta di oli e grassi alimentari esausti nei quartieri

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Il Comune di Cremona, in collaborazione con Linea Gestioni S.r.l., avvia una modalità innovativa, già sperimentata in altre realtà comunali, per la raccolta degli oli e dei grassi alimentari esausti, che integra quella già svolta nelle attività commerciali. Sarà effettuata tramite appositi contenitori stradali a tenuta stagna, collocati nei vari quartieri, nei quali i cittadini potranno conferire comodamente, vicino a casa, gli oli senza effettuare alcuna operazione di travaso.

Finalità e modalità di questo nuovo servizio sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina a SpazioComune, presenti l’Assessore con delega alla Gestione integrata dei rifiuti urbani del Comune di Cremona Maurizio Manzi, l’Assessore all’Ambiente Simona Pasquali, Primo Podestà e Giovanbattista Bulgari, rispettivamente Direttore e Responsabile Igiene Urbana di Linea Gestioni s.r.l., Alessandro Lanfranchi, Amministratore Delegato di Padiana Acque S.p.A., e Mara Pesaro, Dirigente del Settore Sviluppo Lavoro, Area Omogenea e Ambiente del Comune di Cremona.

L’avvio del nuovo servizio è frutto di un processo di condivisione, come ha spiegato l’Assessore Manzi, un esempio di progetto partecipato che ha visto il coinvolgimento dei Comitati di Quartiere, andando così a conciliare un indirizzo a tutela dell’ambiente da parte dell’Amministrazione ed esigenze espresse dai residenti. Un percorso reso possibile grazie naturalmente all’attività dell’Assessore Rodolfo Bona che ha fatto da collegamento con i rappresentanti dei Comitati di Quartiere.

Un’iniziativa importante, ha aggiunto dal canto suo l’Assessore Pasquali, in quanto ridurrà innanzitutto l’immissione, attraverso la rete fognaria, di sostanze inquinanti, a beneficio dunque dell’ambiente e della salute, al quale si aggiunge, in un’ottica di economia circolare, il riutilizzo dell’olio vegetale, raccolto separatamente, come base per la produzione di biocarburanti, ad esempio, o per ottenere prodotti per la cosmesi industriale.

Come spiegato nel corso della conferenza stampa, il servizio viene proposto sulla scorta di esperienze maturate da Linea Gestioni s.r.l. in altri ambiti territoriali: per ora sarà a livello sperimentale e non inciderà sui costi della raccolta dei rifiuti. Con i presidenti dei Comitati di quartiere sono state individuate le zone più opportune dove posizionare i contenitori, concordando una prima ipotesi della loro localizzazione. Dopo la valutazione dei risultati della fase sperimentale (tenuto conto che, con il sistema a regime, l’esperienza maturata in altri Comuni indica la necessità di posare un contenitore ogni 1000 abitanti), saranno installati altri raccoglitori, laddove necessario, nelle postazioni già stabilite ed eventualmente individuati ulteriori luoghi dove posizionarne di nuovi.

Questo nuovo servizio, oltre a non incidere sui costi della raccolta, va a favore della collettività, in quanto gli impianti di depurazione delle acque reflue funzioneranno meglio senza l’apporto di queste sostanze. Per questo motivo Padania Acque, gestore della fognatura e degli impianti di depurazione, riconoscendo l’importanza di questo intervento migliorativo, come compensazione dei benefici anche economici ottenuti in fase di depurazione, si farà carico della messa in funzione e manutenzione della fontana di piazza Cadorna e di quella al centro dei giardini di piazza Roma, come hanno tenuto a sottolineare l’Assessore Manzi e Alessandro Lanfranchi, Amministratore Delegato di Padania Acque.

I produttori industriali di olio vegetale esausto sono tenuti all’obbligo di raccolta, recupero e riciclaggio degli oli e grassi vegetali e animali usati. Nei ristoranti, mense, bar ed esercizi pubblici, il gestore ritira gratuitamente l'olio esausto presso i loro esercizi. Attualmente il corretto smaltimento degli oli e dei grassi vegetali esausti da parte dei singoli cittadini prevede una fase di recupero da parte dell'utente, che deve versare l'olio usato raffreddato in un contenitore da conferire alla piattaforma di S. Rocco o all'isola di prossimità di via dell'Annona.

I cittadini invece, a causa della scarsa conoscenza dell'argomento, faticano a percepirlo come un rifiuto e a comportarsi di conseguenza per il suo conferimento, ma è necessario sapere che lo smaltimento non corretto dell’olio vegetale esausto può produrre il malfunzionamento degli impianti di depurazione delle acque; l’inquinamento del suolo; l’inquinamento freatico, con un impatto sui pozzi di acqua potabile; l’incremento dei costi globali per l’impianto di depurazione delle acque; l’inquinamento di fiumi, mari e bacini idrici.

La finalità è avviare avviare una collaborazione che premia i cittadini per la loro attenzione all’ambiente e rappresenta un esempio di economia circolare, che ha come parola chiave il riuso e che adotta modalità alternative per fermare lo spreco di materia prima, promuovendo la produzione efficiente ed il riciclo. Infatti gli oli e i grassi raccolti saranno avviati al recupero e riutilizzati per varie produzioni.

Collocazione dei raccoglitori già posati:

  • QUARTIERE 1 Piazza Ragazzi ‘99 e via Fabio Filzi (nei pressi del supermercato);

  • QUARTIERE 2 Via Boschetto piazzetta civico n° 93

  • QUARTIERE 3 Via Gaetani

  • QUARTIERE 4 Via Busini

  • QUARTIERE 9 Via Cadore angolo via del Sale

  • QUARTIERE 10 Piazza Cazzani angolo via Chiese e via Burchielli angolo via Bugada

  • QUARTIERE 11 Via Maffi angolo via Postumia e piazza De Lera

  • QUARTIERE 7 Via Corazzini, parcheggio

  • QUARTIERE 14 Via S. Felice nei pressi del campo di calcio

  • QUARTIERE 15 Parco Rosa Mariani

Non ancora posati:

  • QUARTIERE 5 Piazza Madre Agata Carelli e via Legione Ceccopieri

  • QUARTIERE 6 Via Caprera civico, 34.

Il Decreto Legislativo 152/2006 (Decreto ambientale) definisce il rifiuto in argomento con il termine specifico di oli e grassi commestibili e comunemente si tratta degli oli di friggitura, ovvero quelli utilizzati durante la cottura e le fritture dei cibi e quelli derivanti dagli alimenti conservati sott'olio. Il decreto ambientale vieta lo scarico degli oli e dei grassi vegetali nella rete fognaria.

L'olio esausto non correttamente smaltito è infatti altamente inquinante per l'ambiente, ed in particolare, se gettato nei tombini o negli scarichi di casa, provoca un danno meccanico per le possibili otturazioni delle tubazioni, con conseguenti costi elevati di manutenzione oltre che il rischio di inquinamento delle falde acquifere, in assenza di impianti di depurazione efficienti. Disperso invece nel suolo crea uno strato impermeabile che impedisce alle radici delle piante di assumere sostanze nutritive, con conseguenze negative su tutta la catena alimentare e sulla nostra salute.

Gli oli ed i grassi commestibili non sono considerati nocivi per la salute umana, ma sono potenzialmente dannosi per gli ecosistemi, se non smaltiti in maniera corretta.

L’olio vegetale e di frittura diviene un rifiuto quando a seguito del suo utilizzo subisce un processo di ossidazione, assorbendo le sostanze inquinanti della carbonizzazione dei residui dei cibi in esso cotti o fritti, da qui il termine esausto, cioè non più utilizzabile a causa della perdita delle sue principali caratteristiche organolettiche.

Non recuperare l'olio vegetale esausto, ma buttarlo nel lavandino, significa immetterlo nella rete fognaria permettendogli di raggiungere gli impianti di depurazione che subiranno, grazie al nostro gesto, gravi danni ed elevati costi economici ed anche ambientali.

L’olio vegetale raccolto separatamente può essere reimpiegato come base per la produzione di biocarburanti/lubrificanti; come biocarburante per la produzione di energia in impianti di cogenerazione; come base per ottenere prodotti per la cosmesi industriale (saponi, cere, altro).

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