AcqueDotte 2018, la cultura torna a scorrere dal lago al fiume

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Corre su un doppio binario la quarta edizione di AcqueDotte, il festival tra Cremona e Salò nato nel 2015 e costruito su un progetto di amicizia e comunanza culturale tra le due città, entrambe bagnate dall’acqua e con una forte identità legata alla musica e alla liuteria. Lo hanno spiegato, nella conferenza stampa tenutasi in mattinata nella Sala della Consulta di Palazzo Comunale, il Sindaco Gianluca Galimberti, Barbara Manfredini, Assessore con delega al Turismo, Gualtiero Comini, in rappresentanza del Comune di Salò, Roberto Codazzi, direttore artistico del Festival, affiancati, tra gli altri, da Maurizia Quaglia, dirigente del Settore Cultura Musei e City Branding del Comune di Cremona, ed Elio Conzadori, responsabile del Servizio Cultura ed Eventi del Comune di Cremona.

Da una parte Cremona propone infatti i grandi concerti nella storica e meravigliosa cornice di piazza del Comune per attirare un vasto pubblico, soprattutto di giovani, ma non solo, con nomi quali Simple Minds (2 luglio), Antonello Venditti (9 luglio), Fabri Fibra (16 luglio), oltre alla serata di Radio Bruno Estate (23 luglio) che si preannuncia come una vera e propria festa di piazza. Serate, queste, soprattutto di grande intrattenimento per soddisfare le richieste e le esigenze di un pubblico che d’estate ha essenzialmente voglia di divertirsi e trovare momenti di aggregazione, con la complicità della musica.

Dall’altra il festival porta avanti un progetto culturale che, per quanto riguarda Cremona, viene coltivato anche quest’anno nella bella corte di Palazzo Trecchi, con serate dedicate a Mina, uno dei simboli della città, artista immensa, che quest’anno festeggia il 60° di carriera. Ed è sotto lo slogan Cremona canta Mina che il programma della rassegna prevede serate come quella con i musicisti che collaborano stabilmente da anni con la Tigre della canzone italiana, come Danilo Rea, Massimo Moriconi e Alfredo Golino (25 luglio), piuttosto che l’appuntamento con il rapper, Mondo Marcio (27 luglio), che da Mina ha tratto ispirazione per sviluppare un progetto artistico basato su un linguaggio innovativo. Gli Oblivion (2 agosto) propongono invece una sorta di storia della canzone italiana, da veri e propri “human jukebox” quali sono.

Anche Salò nei suoi concerti di piazza – nello specifico in piazza della Vittoria di fronte all’incantevole Lungolago – omaggia Mina con due interpreti di oggi, Syria (6 luglio) e Irene Grandi (10 agosto), che nelle rispettive serate non mancheranno di proporre grandi successi della Tigre.

Nel corso delle sue edizioni, il festival AcqueDotte ha allargato la propria maglia di collaborazioni anche a Mantova, altra città di acqua, di arte e cultura, grazie al rapporto con Inside Out, l’agenzia che cura i grandi spettacoli in piazza del Comune a Cremona e che, parallelamente, promuove una propria prestigiosa stagione in piazza Sordello nella città dei Gonzaga, nella consapevolezza che una rete sempre più estesa e forte non può che portare a benefici per tutti.

L’anno scorso, grazie al Festival AcqueDotte, la piazza del Comune è ritornata a cantare e a ballare e quest’anno di nuovo in un crescendo di pubblico e di qualità. Abbiamo cercato di ampliare il target, inserendo generi e artisti diversi: iniziamo con il grande nome internazionale, i Simple Minds, proseguiamo con l’intramontabile cantante italiano Venditti e con il rap di Fabri Fibra per i più giovani e chiudiamo poi la serata gratuita di Radio Bruno”, ha dichiarato tra l’altro il Sindaco Gianluca Galimberti, aggiungendo: “Ma non c’è solo la piazza. La rassegna AcqueDotte ha il grande merito di tenere insieme popolarità e ricercatezza, quest’ultima di scena a Palazzo Trecchi e intonata alla grande Mina, in occasione dei 60 anni di carriera e nell’ambito del programma culturale dedicato al Novecento. Anche qui generi e artisti diversi, tutti di pregio: da Danilo Rea, a Mondo Marcio, agli Oblivion. Ce n’è per tutti i gusti insomma, per tutte le età. Anche quest’anno il Festival Acquedotte è un festival aperto alle sinergie con Salò e il lago di Garda, perché la cultura continua a scorrere dal lago al fiume e perché a Cremona interessa essere in sinergia con uno dei massimi attrattori turistici del paese, e con Mantova grazie alla collaborazione con InsideOut Agency. Il ringraziamento va al direttore artistico Roberto Codazzi per la sua esperienza, al Settore Cultura, Musei e City Branding e in particolare ad Elio Conzadori che ha seguito passo passo, con passione e competenza, questa manifestazione, ai collaboratori e agli sponsor, in particolare Padania Acque, ma a tutti davvero tutti quelli che hanno creduto nel nostro progetto e che lo hanno fatto crescere. Il Festival AcqueDotte è diventato un grande appuntamento dell’estate cremonese. E poi non si dica che a Cremona non succede mai niente: questa è un’estate, un’altra, davvero ricchissima di eventi e di musica”.

Il direttore artistico Roberto Codazzi, entrando nel merito della rassegna, ha spiegato che, nato nel 2015 sull’onda di Expo per riaffermare l’amicizia e la vicinanza culturale di due realtà come Cremona e Salò, a un tempo città della musica e della liuteria, oltre che città d’acqua, il festival AcqueDotte giunge alla quarta edizione con rinnovato entusiasmo e trova un nuovo trait d’union per disegnare un cartellone comune: Mina. Roberto Codazzi ha sottolineato che la Tigre della canzone italiana è vissuta e cresciuta, anche dal punto di vista musicale, a Cremona, e ne è vanto nel mondo, ma ha frequentato anche la splendida città gardesana. Ecco allora che il 60° di carriera della più celebrata cantante italiana diventa la scintilla per far accendere un ricco programma di eventi in cui entrambe le città rendono omaggio alla popolarissima e amatissima artista. Ma già dallo scorso anno al tandem Cremona-Salò si è agganciata anche Mantova, altra meravigliosa città d’arte, cultura, musica, nonché città d’acqua, attraverso la sinergia con un’agenzia di spettacoli, l’InsideOut, che oltre a realizzare una stagione estiva in uno dei luoghi più belli della città virgiliana, piazza Sordello, contribuisce a portare altrettanti avvenimenti nel salotto buono di Cremona, piazza del Comune.

E’ il caso, quest’anno, dei concerti dei Simple Minds, la storica band scozzese che il 2 luglio inaugura il festival e nel contempo inizia il proprio tour italiano, di Antonello Venditti, anche per lui prima data del tour a Cremona, e di Fabri Fibra, oltre alla serata con Radio Bruno Estate. Ricco il carnet di spettacoli dedicati a Mina. A Cremona spicca il concerto dei collaboratori storici della Tigre (Danilo Rea, Massimo Moriconi, Alfredo Golino), ma ci sarà anche una serata che strizza l’occhio al pubblico giovane, quella con Mondo Marcio, rapper che si è messo in luce con un concept album (Nella bocca della tigre) caratterizzato da numerosi campionamenti di brani originariamente interpretati da Mina. Sono una sorta di human jukebox gli Oblivion, virtuosistico quintetto di voci che rivisita la storia della musica leggera italiana, dal Trio Lescano a Mina, appunto, mentre Cremonadanza Mina è una serata organizzata in collaborazione con il Teatro Pochielli in Piazza del Comune in cui le scuole di danza porteranno in scena coreografie ispirate al tema del festival. Due splendide interpreti della canzone di oggi, Syria e Irene Grandi, saranno invece in scena in piazza della Vittoria a Salò per rendere omaggio a Mina ma anche per cantare il proprio repertorio.

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