Il Programma di Cultura a Cremona 2018

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Presentazione Cultura a Cremona 2018

Presentato questa mattina in cortile Federico II, nell'ambito del Porte Aperte Festival (www.porteapertefestival.it), il Programma cultura a Cremona 2018 - Il Novecento.
Ad illustrare i contenuti e i dettagli del ricchissimo programma il Sindaco Gianluca Galimberti e l'Assessore alla Città vivibile con delega al turismo Barbara Manfredini.
Infine Paola Mosa, direttore Socio Sanitario dell'ASST di Cremona ha illustrato il progetto Bookcrossing.

Per tempo, con idee guida e per generare nuova creatività. Sono questi i tre elementi principali che hanno caratterizzato in questi tre anni la programmazione di festival, mostre ed eventi da parte del Settore Cultura, Musei e City Branding del Comune di Cremona, in sinergia con le istituzioni culturali della città.

Programmare in anticipo le attività dell’anno successivo è fattore imprescindibile ed indispensabile per promuovere il programma nei network nazionali ed internazionali certamente, ma anche locali. Un festival, un evento, una mostra devono, infatti, saper parlare alle coscienze dei cremonesi per essere realmente vissuti e sentiti dai cittadini e dai visitatori della nostra città. Perché questo accada serve condividere per tempo e costruire relazioni su progetti che così diventano davvero comuni.

Individuare idee guida è operazione culturalmente interessante perché consente di far sentire la città dentro un progetto condiviso e perché permette di fornire spunti, linguaggi e punti di vista diversi ad una riflessione che diventa riflessione e crescita culturale di una città. Nel 2016 l’Amministrazione comunale ha dedicato la sua programmazione culturale al Cinquecento cremonese con la riscoperta del genio Janello Torriani; nel 2017 l’attenzione è stata data al Seicento con la celebrazione di Claudio Monteverdi in occasione dei 450 anni dalla sua nascita e con la mostra attesissima dedicata al Genovesino. Per il 2018 il tema individuato sarà quello del Novecento con un focus particolare su grandi personaggi ed eventi che hanno fatto la storia della città (don Primo Mazzolari, Mina, Danilo Montaldi e il Premio Cremona).

Infine, generare nuova creatività vuol dire riscoprire ciò che è stato non per metterlo in una teca, ma per dire ciò che può insegnare all’oggi e al domani, cercando di alimentare cultura nuova attraverso linguaggi diversi e attraverso il coinvolgimento di giovani professionisti.

Tutto ciò, accanto ad un lavoro serio ed intenso sulle istituzioni culturali della città, elementi imprescindibili e fondanti di una programmazione culturale. Perché la cultura è linea di sviluppo della nostra città, volano di turismo e di economia.

CREMONA CANTA MINA

Cremona non può affrontare una programmazione sul Novecento senza recuperare e valorizzare una delle più grandi voci italiane di sempre, Mina. La città, tutta la città, ha il desiderio e il bisogno di far risuonare nelle sue vie e nelle sue piazze quel patrimonio insuperabile e, proprio partendo da lì, di produrre nuova creatività, creatività inedita e giovane. L’obiettivo del progetto ‘Cremona canta Mina’, pensato come progetto ampio e diffuso, è quello di valorizzare e diffondere in città, con più linguaggi espressivi e coinvolgendo realtà diverse, la più grande voce italiana del Novecento per raccontare cosa ha detto e dice a Cremona, in Italia e nel mondo nel passato, nel presente e nel futuro.

Il progetto ‘Cremona canta Mina’, costruito in collaborazione con PDU Music& Production, durerà da giugno a novembre con appuntamenti nuovi strutturati ad hoc ed eventi già esistenti intonati per l’occasione alla Tigre di Cremona che possano valorizzare linguaggi diversi: dalla musica che sarà certamente protagonista, all’immagine e alla grafica con la mostra “Mauro Balletti/La Mina e la Pittura” di Mario Balletti, fotografo e grafico, collaboratore di Mina fin dagli anni ’70 che ha dato vita alle copertine di tutti gli album della cantante e all’iconografia surreale che la rappresenta da sempre.

DON PRIMO MAZZOLARI

Comune di Cremona, Diocesi di Cremona e Fondazione Don Primo Mazzolari propongono nel 2018 un focus particolare su Don Primo Mazzolari, su cui tutta la città e il territorio stanno da alcuni mesi facendo un percorso intenso ed importante, anche con il processo di beatificazione in corso. Un ruolo fondamentale verrà dato alle ‘parole di don Primo’, diffuse in città da gennaio a dicembre. Importante sarà il coinvolgimento delle scuole, in sinergia con le Politiche Educative del Comune e la Pastorale scolastica, e riflessione pubblica sui temi della coscienza, della pace e della povertà.

DANILO MONTALDI

Insieme all’Archivio di Stato di Cremona e con una riflessione partecipata sulla cultura popolare, il Comune di Cremona vuole ripercorrere la figura di Danilo Montaldi, “intellettuale, sociologo, vicino ai personaggi della bassa popolanità, degli uomini del fiume, degli emarginati, di quelli della ‘leggera’ o dei militanti fuori dagli schemi partitici” (Angela Bellardi, Direttore Archivio di Stato di Cremona ne ‘La Galleria Botti: un caso culturale’).

IL PREMIO CREMONA

Lo scopo della mostra, mai allestita prima e organizzata nel periodo settembre 2018 - febbraio 2019 dal Comune di Cremona, in sinergia con GardaMusei e il MuSa di Salò, diretto da Giordano Bruno Guerri, e il Gruppo Sgarbi, è quello di ripercorrere la vicenda del Premio Cremona, che si tenne dal 1939 al 1941, attraverso l’esposizione di dipinti, di materiale fotografico dell’epoca e di allestimenti di corredo alle sezioni.

In tal modo si cercherà di ricostruire la vicenda storica del concorso di pittura istituito da Roberto Farinacci con lo scopo di sostenere l’idea di un’arte celebrativa dei valori e delle imprese del fascismo e improntata a sostenere le esigenze di propaganda ideologica del regime.

Nella mostra si renderanno evidenti, attraverso pannelli esplicativi, le ragioni della politica artistica di Farinacci e gli esiti figurativi della rassegna, esponendo una selezione delle opere presentate durante le tre edizioni della stessa, con una scelta dei dipinti utile a comprendere la trasformazione del linguaggio figurativo nella dialettica tra tradizione naturalistica, eredità delle avanguardie e metamorfosi del Novecento. Si cercherà in questo modo di dar conto dei mutamenti stilistici dei pittori partecipanti, anche in considerazione delle attese della giuria e della pregnanza delle tematiche proposte.

Saranno esposti nel luogo originario del premio, al Museo Civico Ala Ponzone, i quadri che si sono conservati, anche in condizioni frammentarie, fornendo così un panorama di ciò che ancora resta della produzione legata al Premio Cremona e cercando in questo modo di indirizzare la ricerca verso ulteriori acquisizioni.

Il Museo Civico prima del Premio Cremona verrà valorizzato da altre due mostre: “My Winter’s Tale” (Il mio racconto d’inverno) di Martino Zanetti della Hausbrandt Trieste 1892 S.p.A. da metà dicembre 2017 a fine febbraio 2018 e successivamente ‘Cremonesi del ‘900’ che valorizzerà ritratti di cremonesi del Novecento, già patrimonio della Pinacoteca.

GERARDO DA CREMONA

Cremona il 6 ottobre 2018 sarà la sede del Premio internazionale “International Translation Award Gerardo da Cremona”, a cui il Comune ha aderito fin dalla sua istituzione nel 2015. Il premio prende il nome dell’astronomo, diacono della Cattedrale di Toledo e traduttore italiano nato nel 1114 a Cremona. In città avverrà la cerimonia conclusiva di questo importante riconoscimento con il quale si assegna ogni anno un premio a due traduttori e due istituzioni della Riva Nord e della Riva Sud del Mediterraneo che si siano distinti per lo sviluppo ed il rafforzamento della traduzione.

IL CONVEGNO DI MUSICA BAROCCA

Dal 10 al 15 luglio 2018 il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali e la città di Cremona ospiteranno la diciottesima edizione dell’International Biennial Conference on Baroque Music. Si tratta della più importante conferenza tematica dedicata a tutti gli aspetti della musica barocca, nata in Inghilterra negli anni Ottanta dello scorso secolo, che costituisce ormai un appuntamento di rilievo nel panorama internazionale. Dopo aver visitato altri paesi europei come l’Austria e la Polonia, i delegati hanno votato Cremona come prima sede in Italia, e affidato a Massimiliano Guido il ruolo di chair. Prevedendo oltre duecento delegati da tutto il mondo, si tratterà anche del più grande convegno musicologico organizzato in città. Fanno parte del comitato scientifico studiosi provenienti da Inghilterra, Stati Uniti, Austria, Francia, Germania e Repubblica Ceca. Il tema generale della conferenza sarà Crossing Borders: Music, Musicians, and Instruments, 1550-1750.

LA MOSTRA INTERNAZIONALE TRIENNALE

Dal 7 settembre al 14 ottobre, al Museo del Violino, i migliori liutai contemporanei si confronteranno nel XV Concorso Triennale Internazionale Antonio Stradivari, una competizione così importante da essere considerata un’autentica Olimpiade. Alla scorsa edizione parteciparono 334 concorrenti da 31 Paesi.

Violini, viole, violoncelli e contrabbassi giungeranno a Cremona in forma anonima. Quindi saranno esaminati da un giuria formata da 5 costruttori e 5 musicisti. La prova acustica finale e la cerimonia di premiazione saranno aperte al pubblico. Infine, gli strumenti saranno esposti al Museo del Violino, stimolando un interessante raffronto tra realizzazioni contemporanee e capolavori di Stradivari, Amati, Guarneri, ed offrendo dimostrazione tangibile di quanto la tradizione, con i suoi modelli affermati, ed il normale percorso evolutivo si armonizzino nella costruzione di strumenti ad arco di alto artigianato.

I GRANDI FESTIVAL

Si confermeranno anche nel 2018 i grandi Festival che in questi anni hanno caratterizzato il programma cultura della città di Cremona. A partire dal grande successo nelle Celebrazioni Monteverdiane in occasione del 450 anni dalla nascita di Claudio Monteverdi, il Festival monteverdiano a cura del Teatro Ponchielli continuerà ad elaborare un programma di altissima qualità che punta anche alla produzione.

Tornerà, intonato a Mina, il Festival Acquedotte a cura del Comune di Cremona in sinergia con Salò e con Inside Out Agency di Mantova in piazza del Comune e in altri luoghi. Continuerà il Porte Aperte Festival, la rassegna riconosciuta quest’anno anche al Salone del Libro di Torino, dedicata a scrittura, musica e fumetto e organizzata dall’Associazione Porte Aperte Festival, dal Comune di Cremona e dal Centro Fumetto Andrea Pazienza. Proseguirà la collaborazione del Comune con il Tantarobba Festival degli Amici di Robi Telli. Appuntamenti fissi al Museo del Violino, a cura di Unomedia, saranno la rassegna Jazz tra aprile e maggio e lo Stradivari Festival tra settembre e ottobre. Il Comune di Cremona, infine, continuerà a lavorare in sinergia con la Camera di Commercio per il Cremona Summer Festival, previsto da giugno ad agosto.

LE FESTE ENOGASTRONOMICHE

Si confermeranno i grandi appuntamenti enogastronomici ‘di piazza’ con la Festa del Salame ad ottobre e la Festa del Torrone a novembre. Secondo una logica. La cultura del cibo e la gastronomia sono punto di incontro tra l’autenticità di un territorio e il turista desideroso di proposte genuine, partecipative e strettamente collegate alle specificità locali. I prodotti tipici e i piatti tradizionali sono in grado di promuovere una destinazione e le pratiche turistiche ad essi connesse hanno un deciso impatto sull’economia, sull’occupazione e sul patrimonio locale, oltre che definire uno specifico mercato. L’enogastronomia rappresenta un’opportunità per stimolare e diversificare il turismo. Cosa fare per coglierla? Continuare ad affiancare alla cultura l'aspetto turistico, insieme a tutti i suoi attrattori rappresentati dalle reti degli operatori, che in primis intercettano il turista, ma anche agli eventi che sono veri e propri catalizzatori.

Tutto il programma di Cultura a Cremona 2018 verrà proposto al Workshop turistico che si terrà a Cremona il prossimo 7 ottobre 2017 nella prestigiosa cornice del Teatro Ponchielli. Tour operator nazionali ed internazionali specializzati nel turismo musicale incontreranno gli operatori turistici dell'offerta locale per avere spunti di viaggio da inserire nei propri cataloghi. Anche per questo, la programmazione degli eventi culturali è fondamentale per poter vendere per tempo la destinazione turistica Cremona. Il workshop turistico sarà programmato anche nell'autunno del 2018.

A S. MARIA DELLA PIETA’

Ricchissimo il calendario delle mostre a S. Maria della Pietà da gennaio a dicembre 2018. Si partirà con le illustrazioni dell’Associazione Tapirulan e si proseguirà con le esposizioni del Centro Fumetto A. Pazienza (dal 3 febbraio al 25 marzo). A seguire, i mattoncini sotto il Torrazzo di Cremona Bricks, la mostra ‘Il mondo di burattini e marionette’ voluta dalla famiglia Triboldi e la personale del pittore cremonese Giorgio Mori. Da luglio fino in autunno, spazio all’esposizione di Mauro Balletti intonata a Mina e per chiudere a novembre la micro-editoria di Minuscolo Corsivo e a dicembre ancora le illustrazioni di Tapirulan. Un polo sempre più caratterizzato da iniziative dedicate alla grafica, all’illustrazione e al fumetto.

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