Cittadinanza onoraria al baritono Leo Nucci, parere favorevole della Giunta

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Il baritono Leo Nucci

Parere favorevole della Giunta alla proposta di delibera per il conferimento della cittadinanza onoraria al baritono Leo Nucci. Tocca ora all'Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale, che si riunirà martedì prossimo, pronunciarsi dopo che il 23 marzo scorso la proposta di conferimento era stata presentata ai capigruppo consiliari dal proponente, Evelino Abeni, e dalla Presidente del Consiglio Comunale Simona Pasquali. Successivamente spetterà al Consiglio Comunale l'approvazione della delibera che conterrà anche la motivazione nella sua versione definitiva.

Conferendo la cittadinanza onoraria a Leo Nucci, Cremona annovererebbe fra i suoi cittadini un grande artista che ha onorato e sa onorare sempre più il melodramma e che, nella sua storia, è venuto ad occupare ed occupa lo spazio di coloro che sono considerati mitici. Il 2017 è un anno importante nella carriera di Nucci in quanto il celebre baritono festeggerà i cinquant'anni di carriera. Come ha scritto Evelino Abeni, esperto di melodramma, nella sua proposta presentata il 24 gennaio scorso, l'eccezionalità del “caso Nucci” non consiste solo nella longevità del suo percorso artistico, ma anche nel fatto che, a 75 anni, si collochi ancora ai vertici nel mondo dell'opera lirica.

Il legame di Leo Nucci con Cremona è profondo. Risale agli anni Settanta del secolo scorso, quando ebbe modo di collaborare con il Coro Polifonico di don Dante Caifa e culmina il 28 gennaio 2002 al Teatro Ponchielli con l'attribuzione del Premio Claudio Monteverdi da parte del Club Amici della Lirica “Claudio Monteverdi”, premio con rilievo a livello nazionale, del quale erano stati insigniti in precedenza altri celebri cantanti lirici quali Aldo Protti, Mirella Freni, Josè Carreras, Raina Kabaivanska, solo per citarne alcuni. Innumerevoli poi le sue presenze al Teatro “Ponchielli” ma anche in spettacoli di beneficenza e da ultimo all'Auditorium del Museo del Violino lo scorso 22 settembre.

Il rapporto di Leo Nucci con Cremona si sostanzia anche nella bella ed importante iniziativa da lui ideata, voluta e sostenuta di comporre un quartetto d'archi che porta il suo nome, i cui strumenti sono stati commissionati ad un liutaio cremonese. Il Quartetto, che ha debuttato proprio nel concerto svoltosi nell'Auditorium del Museo del Violino, accompagnerà le esibizioni dello straordinario artista lirico in varie parti del mondo e ciò contribuirà ancora una volta alla maggiore conoscenza ed all'immagine della Città di Cremona e della liuteria cremonese contemporanea a livello internazionale.

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