Misure temporanee per il contrasto all’inquinamento atmosferico in caso di superamento del limite giornaliero di PM10

Versione stampabileVersione PDF

Numero di protocollo: 

67993

Periodo di validità: 

da 15/10/2016 a 15/04/2017

 

 

Sintesi delle misure aggiuntive rispetto al Piano di Azione antismog in caso di superamento del  limite giornaliero di PM10.

Su questo sito saranno pubblicati di volta in volta avvisi sull’entrata in vigore e la sospensione dei provvedimenti.

1° livello: il limite viene superato di 50 µg/m3:

  • estensione del divieto di circolazione per alcune tipologie di veicoli al sabato, domenica e festivi infrasettimanali
  • divieto di circolazione agli autoveicoli Diesel Euro 3 non dotati di sistemi di riduzione della massa di particolato in alcune fasce orarie
  • riduzione di 1°C della temperatura massima nelle abitazioni ed esercizi commerciali
  • divieto di utilizzo di generatori di calore domestici a biomassa legnosa di classe inferiore a 3
  • divieto di combustioni all’aperto
  • divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso.
  • divieto di spandimento dei liquami zootecnici.
  • limitazione all’uso di dispositivi che consentono di mantenere aperti gli accessi a esercizi commerciali

2° livello (in aggiunta/modifica al livello 1): il limite viene superato di 70 µg/m3:

  • estensione dell’orario di divieto di circolazione agli autoveicoli Diesel Euro 3 non dotati di sistemi di riduzione della massa di particolato
  • divieto di utilizzo di generatori di calore domestici a biomassa legnosa con  prestazioni di classe inferiore a 4

 


A seguito dei prolungati episodi di accumulo degli inquinanti avvenuti sul finire del 2015 è emersa, da parte di  Regione Lombardia, ANCI, e di alcuni Comuni l'esigenza di adottare ulteriori interventi a carattere locale e temporaneo da sommare agli interventi già previsti dal piano antismog. L'individuazione di misure temporanee territoriali che possono avere effetti di mitigazione delle emissioni di inquinanti primari a livello locale durante gli episodi acuti, è stata valutata nell’ambito di diversi Tavoli regionali specifici, a cui hanno partecipato i Comuni lombardi.

Gli esiti dei lavori tecnici, che hanno visto anche il coinvolgimenti di ARPA e di ANCI ha portato alla definizione della proposta di un "Protocollo di collaborazione per attuare misure temporanee per il miglioramento della qualità dell'aria" che prevede l'adozione, in via sperimentale, di misure temporanee strutturate su due livelli attivabili al superamento continuativo per almeno 7 giorni consecutivi delle concentrazioni rispettivamente di 50 e 70 microgrammi/mc di PM10.

Lo schema di Protocollo è stato approvato con la delibera di Giunta regionale n. 5656/16.

Il Protocollo è stato sottoscritto in ottobre 2016 da Regione Lombardia, ANCI Lombardia, ARPA Lombardia e i Comuni capoluogo di Milano, Monza, Bergamo, Brescia, Pavia, Como, Varese, Mantova e Cremona.

E’ stata per tanto emanata Ordinanza numero 67993 del 09 novembre 2016 che dispone le misure temporanee, di seguito elencate,  da attuare in situazione di emergenza per il periodo 15 ottobre 2016  al 15 aprile 2017.

PRIMO LIVELLO

Al verificarsi del superamento del limite giornaliero di PM10 di 50 µg/m3 per sette giorni consecutivi, a partire dal giorno successivo (9° giorno dal primo superamento) dall’acquisizione ufficiale del dato regionale come meglio specificato in premessa (8° giorno) entreranno in vigore le seguenti misure definite di 1°livello:

  • per tutte le tipologie di veicoli già limitate in modo strutturale dalle D.G.R. n. 7635/2008 e D.G.R. n. 2578/2014 e dall’Ordinanza Sindacale n. 63020 del 18.10.2016,  dalle 07.30 alle 19.30 nelle giornate dal lunedì al venerdì, escluse quelle festive infrasettimanali, il divieto di circolazione è esteso alle giornate di sabato, domenica e festive infrasettimanali, dalle ore 07.30 alle ore 19.30.
    Sono mantenute le stesse deroghe ed esclusioni previste dalle limitazioni strutturali invernali di cui alla D.G.R. n. 2578/2014;
  • divieto di circolazione agli autoveicoli Diesel Euro 3 non dotati di sistemi di riduzione della massa di particolato allo scarico in grado di garantire un valore di emissione del particolato almeno pari al limite fissato per lo standard Euro 4 nelle seguenti fasce orarie:
    - autoveicoli per il trasporto persone dalle ore 09.00 alle ore 17.00,
    - autoveicoli per il trasporto cose dalle ore 07.30 alle 09.30.
  • Sono mantenute le stesse deroghe ed esclusioni previste dalle limitazioni strutturali invernali di cui alla D.G.R. n. 2578/2014 con l’aggiunta dei veicoli speciali definiti dall’art. 54, lett. f), g) e n) del D. Lgs. n. 285/1992 e ss.mm.ii., recante “Nuovo Codice della Strada”.
  • Riduzione di 1°C del valore massimo delle temperature dell’aria nelle unità immobiliari di cui all’art. 4, c.1, lett. b) del D.P.R. n. 412/1993 e nei locali interni di esercizi commerciali appartenenti alla categoria E.5 di cui all’art. 3 del D.P.R. n. 412/1993, passando da 20°C a 19°C con tolleranza di 2°C.

Per quanto concerne le disposizioni di cui al punto precedente fanno eccezione gli edifici rientranti nelle categorie di cui all’art. 3 del medesimo D.P.R. di seguito indicate:

  • E.1(3) edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari;
  • E.3 edifici adibiti ad ospedali, cliniche o case di cura ed assimilabili: ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori od anziani o disabili, nonché le strutture protette per l’assistenza ed il recupero dei tossicodipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali ed a centri per anziani;
  • E.6 edifici adibiti ad attività sportive: E.6(1) piscine, saune ed assimilabili; E.6(2) palestre ed assimilabili; E.6(3) servizi di supporto alle attività sportive;
  • E.7 edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli ed assimilabili, ivi compresi gli asili nido.
  • Divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle in base alla classificazione ambientale riportata in Allegato 2 alla D.G.R. n. X/5656 del 03 ottobre 2016 ed allegato alla presente, quale parte integrante e sostanziale. I parametri individuati in Allegato 2 ai fini della classificazione ambientale, quali rendimento dell’apparecchio e concentrazioni di particolato primario, carbonio organico totale, ossidi di azoto e monossido di carbonio, sono indicati dal costruttore dell’impianto a biomassa legnosa nella Dichiarazione delle Prestazioni Ambientali o nell’Attestato di Certificazione. Laddove tali documenti non fossero presenti all’atto di acquisto, i costruttori metteranno a disposizione l’informazione anche tramite il proprio sito internet.
  • Divieto assoluto, per qualsiasi tipologia (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, etc.), di combustioni all’aperto. Non è consentita alcuna deroga.
  • Divieto generalizzato ed esteso per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso.
  • Divieto di spandimento dei liquami zootecnici. Non è consentita alcuna deroga.
  • Adozione di tutti gli accorgimenti necessari mirati al contenimento delle emissioni inquinanti in atmosfera, tra cui la limitazione all’uso di dispositivi che, al fine di favorire l'ingresso del pubblico, consentono di mantenere aperti gli accessi verso i locali interni di esercizi commerciali appartenenti alla categoria E.5 di cui all’art. 3 del D.P.R. n. 412/1993 e conseguentemente a mantenere chiuse le porte.

SECONDO LIVELLO:

Al verificarsi del superamento del limite giornaliero di PM10 di 70 µg/m3 per sette giorni consecutivi, a partire dal giorno successivo (9° giorno dal primo superamento) dall’acquisizione ufficiale del dato regionale come meglio specificato in premessa (8° giorno) entrano in vigore le seguenti misure omogenee e temporanee, definite di 2° livello.

  • Divieto di circolazione agli autoveicoli Diesel Euro 3 non dotati di sistemi di riduzione della massa di particolato allo scarico in grado di garantire un valore di emissione del particolato almeno pari al limite fissato per lo standard Euro 4 nelle seguenti fasce orarie:
    -autoveicoli per il trasporto persone dalle ore 07.30 alle ore 09.00 e dalle ore 17:00 alle ore 19.30, pertanto il divieto diviene dalle ore 07.30 alle 19.30;
    -autoveicoli per il trasporto cose dalle ore 18.00 alle ore 19.30, pertanto il divieto diviene dalle ore 07.30 alle 09.30 e dalle ore 18.00 alle ore 19.30.
    (Sono altresì mantenute le stesse limitazioni previste dalle misure emergenziali di primo livello)
  • Divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle in base alla classificazione ambientale riportata in Allegato 2 D.G.R. n. X/5656 del 03 ottobre 2016 ed allegato alla presente, quale parte integrante e sostanziale. I parametri individuati in Allegato 2 ai fini della classificazione ambientale quali rendimento dell’apparecchio e concentrazioni di particolato primario, carbonio organico totale, ossidi di azoto e monossido di carbonio, sono indicati dal costruttore dell’impianto a biomassa legnosa nella Dichiarazione delle Prestazioni Ambientali o nell’Attestato di Certificazione. Laddove tali documenti non fossero presenti all’atto di acquisto, i costruttori metteranno a disposizione l’informazione anche tramite il proprio sito internet.

L’entrata in vigore delle misure di 1° e 2° livello è modificata, rispetto a quanto sopra indicato come segue:

* In caso di avvenuto superamento del limite giornaliero per almeno cinque giorni consecutivi ed a seguito della previsione emessa da ARPA Lombardia dell’instaurarsi a scala regionale di condizioni meteo complessivamente molto favorevoli all’accumulo degli inquinanti per il giorno stesso (6° giorno) e per i successivi tre giorni, valutabili con elevata affidabilità della previsione secondo il bollettino “Meteo Inquinanti”, si anticipa l’attuazione delle misure temporanee dal giorno successivo (7° giorno dal primo superamento), con adeguata comunicazione ai cittadini mediante il sito internet comunale e comunicati stampa.

* Viceversa, all’ottavo giorno, dopo sette giorni consecutivi di superamento, ed a seguito della previsione emessa da ARPA Lombardia dell’instaurarsi di condizioni meteo molto favorevoli alla dispersione degli inquinanti per il giorno stesso (8° giorno) e per il giorno successivo (9° giorno), valutabili con elevata affidabilità della previsione secondo il bollettino “Meteo Inquinanti”, si determina la non attivazione delle misure, con adeguata comunicazione ai cittadini mediante il sito internet comunale e comunicati stampa.

Allegati: 

Contenuto Correlato
Tipologia
Ordinanze
Categoria di Ordinanze