Giornata Mondiale del Rifugiato: le iniziative

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In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, che si celebra il 20 giugno, il Comune di Cremona, in collaborazione con le diverse realtà cittadine (Centro Interculturale Mondinsieme, Enti gestori SPRAR: Cooperativa Servizi per l’Accoglienza – Cooperativa Nazareth; Enti aderenti SPRAR: Immigrati cittadini, Gruppo Articolo 32, Avvocati di Strada, UCIPEM, Cooperativa Sentiero, Consorzio Mestieri Lombardia, Consorzio Sol.Co Cremona, Teatro Itinerante, con l'adesione di CISVOL, Forum Provinciale del Terzo Settore, Tavola della Pace Cremona), organizza e promuove diverse iniziative per sensibilizzare la cittadinanza ed aprire momenti di confronto e dibattito sui temi dell’asilo e dell’accoglienza.

La Giornata del Rifugiato è stata istituita nel 2000 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come occasione per ricordare la condizione di milioni di persone in tutti i continenti costrette a fuggire dai loro Paesi e dalle loro case a causa di persecuzioni, torture, violazioni di diritti umani, conflitti. Essa rappresenta un’opportunità per comunicare e diffondere il diritto di asilo, le esperienze territoriali di accoglienza, le storie e la condizione in Italia di richiedenti e titolari di protezione internazionale verso una nuova narrazione dell’accoglienza lontana da luoghi comuni e stereotipi.

Il Comune di Cremona ha sperimentato dal 1999 l'accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati, a partire dal progetto AZIONE COMUNE, divenuto Piano Nazionale Asilo, sino alla odierna evoluzione in Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati – SPRAR. Attivo dal 2001, il Sistema è composto dalla rete degli enti locali che, con il prezioso contributo delle realtà del terzo settore, realizzano interventi di accoglienza per quanti arrivano sul territorio italiano in cerca di protezione internazionale. A Cremona il progetto territoriale di accoglienza è realizzato dall’Amministrazione Comunale insieme agli enti gestori Cooperativa Servizi per l’Accoglienza e Cooperativa Nazareth.

Il programma delle iniziative:

 

Venerdì 17 giugno, ore 17.30

Sala Eventi a SpazioComune, piazza Stradivari 7 – Cremona

Nawal - L’angelo dei profughi

Incontro con Daniele Biella, giornalista di Vita.it e autore del libro che racconta la storia vera di Nawal, ragazza italo-marocchina che ha deciso di stare dalla parte dei rifugiati: una vicenda di solidarietà che nasce da una profonda compassione per l'essere umano (per maggiori informazioni si veda la scheda in fondo alla pagina).

 

Lunedì 20 giugno, ore 11.30

Sala Eventi a SpazioComune, piazza Stradivari 7 – Cremona

La Carta della Buona Accoglienza

Presentazione della “Carta della buona accoglienza delle persone migranti” sottoscritta da Ministero dell’Interno, ANCI e Alleanza delle Cooperative Sociali Italiane

 

Lunedì 20 giugno, ore 18.00

Centro Pastorale Diocesano, via S. Antonio del Fuoco 9 – Cremona

Festa dei volontari dell’accoglienza

Momento di incontro e riflessione dedicato ad operatori e volontari delle realtà territoriali impegnate nei servizi di accoglienza e accompagnamento. Interviene Mons. Antonio Napolioni, Vescovo di Cremona.

 

*Nawal - L’angelo dei profughi

Nawal Soufi è attivista da anni impegnata per i diritti dei migranti, dai quali spesso riceve le chiamata di SOS dal mare che gira alla Guardia Costiera per il salvataggio. Di recente l'Unione Europea le ha assegnato il premio "Cittadino europeo 2016". Daniele Biella, classe 1978, giornalista da un decennio, scrive di tematiche sociali per Vita.it e altre testate online e cartacee. In particolare si occupa di migrazioni – tenendo ben in mente che dietro ogni numero legato agli sbarchi c’è un volto, una persona, una storia – e cooperazione internazionale, seguendo il più possibile da vicino gli scenari mondiali, in cima alla lista Medio Oriente a America Latina. “Nawal, l’angelo dei profughi” è il suo primo libro.

Ventisette anni, di origini marocchine, Nawal è arrivata a Catania da piccola: da lì aiuta in modo volontario migliaia di migranti a sopravvivere al viaggio della disperazione nel Mediterraneo e a non cedere al racket degli “scafisti di terra”. Vive con il cellulare sempre all’orecchio. E a Catania, ma anche lungo tutto lo Stivale, col tempo molti si sono uniti a lei in quest’opera di soccorso e di sostegno. Nawal non è né un politico né la responsabile di una organizzazione non governativa. È una cittadina che ha deciso di stare dalla parte dell’uomo. Le è bastato dare il numero del cellulare a qualcuno per dare inizio a una storia lunghissima di salvataggi, di salvezza. Le pagine del libro  raccontano non una storia romanzata ma una storia vera: una vicenda di solidarietà che nasce da una profonda compassione.Una testimonianza di coraggio, di propensione a mettersi volontariamente a disposizione verso l’altro, che ha in questo caso il volto e gli occhi disperati delle migliaia di profughi che sbarcano in Sicilia.

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News
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