Musica in largo Boccaccino, con BraniUrbani by Ex Raffineria

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Appuntamento con BraniUrbani by Ex Raffineria venerdì 31 luglio, alle 21,30, nella splendida cornice di largo Boccaccino, all'ombra delle absidi della Cattedrale. I due gruppi proposti per questo ultimo fine settimana di luglio dal programma di Rigenerazione Urbana sono i Loond e Felpa.

I Loond sono una band alternative rock/grunge e new wave formatasi nel 2013 dalle ceneri degli Your Garbage. Il progetto, fortemente voluto da Ludovico Miragoli, bassista della band e da Luca Berardi, cantante e paroliere della band, coinvolge musicisti provenienti da esperienze alquanto eterogenee; Alice Russo, batterista punk rock, ex Night in Paris, Matteo Pigoli, chitarrista thrash metal già nei Nameless Grave e Alessandro Arini, ex frontman dei Your Garbage, ora chitarrista della band. Le diverse influenze dei membri della band consentono un sound molto vario, senza alcuna limitazione di genere. Inoltre il progetto è strettamente connesso ad un percorso grafico ed illustrativo di matrice ultra-pop curato da Francesca Follini, nota fumettista cremonese.

A quasi due anni da “Abbandono” (2013), il 2 febbraio è uscito il nuovo disco di Felpa, il progetto solista di Daniele Carretti. “Paura” parla delle paure che ci circondano, che ci assalgono quando rimaniamo soli o ci accorgiamo di esserlo. “Paura” è stato registrato da Daniele in casa a Reggio Emilia tra marzo 2013 e agosto 2014. “Paura” è un disco scritto e registrato poco dopo aver finito i mix di “Abbandono”, nella primavera del 2013, per continuare un percorso legato a sensazioni presenti e passate che ritornano e che ci pongono davanti a delle scelte che siamo costretti ad accettare e portare avanti. Sensazioni non strettamente legate a parole e testi, anche se il disco contiene parti biografiche importanti, ma soprattutto ad atmosfere sonore e arrangiamenti. Quando Daniele è triste suona, registra. Stessa cosa quando si trova in quei momenti in cui pensando al passato e al futuro prova un senso di “paura” e quasi di vertigine. Suonare è una specie di terapia e inevitabilmente risente delle sensazioni provate ed esorcizzate. “Paura” parla e suona di queste sensazioni, quelle che linearmente potrebbero arrivare dopo l’abbandono e che inevitabilmente proviamo quando ci si sente persi. Dalla nebbia impalpabile di “Buio” al nascere della paura, bramando l’”Inverno” e pensando a qualcosa che resta immobile e non succede mai, “Momenti”. Chitarre dilatate per qualcosa che non si può continuare “Accanto a te”, o restare accanto a qualcuno anche quando non c’è più (“Paura Mai”). Tra il “Sempre dopo” per qualcosa che non si risolve mai e il rimanere intrappolati in una batteria ipnotica e lontana nello “Spazio”, mentre si aspetta invano qualcuno o qualcosa in “Stanotte”. Aver paura di non riposare e di perdere lucidità nelle notti insonni d’”Estate”. Un finale chiuso e lontano che lascia qualche spiraglio e prova a rendere più facile tutto. Inutilmente, “Luce”. Come “Abbandono”, “Paura” è un insieme di note biografiche, sensazioni presenti e passate che scaturiscono da momenti apparentemente persi nel tempo ma che ineluttabilmente ritornano per collocarsi in un ordine più o meno curato (dal “Buio” alla “Luce”), incastonate all’interno di atmosfere sonore profonde e dolenti. Tutti i brani sono scritti, registrati e suonati da Carretti Daniele.

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