1937. La Vittoria alata e le celebrazioni stradivariane / The Winged Victory and the myth of Stradivari

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La Vittoria alata

Cremona - Museo Archeologico
21 novembre 2015 - 6 marzo 2016 prorogata fino al 5 giugno 2016

Nel mese di marzo del 1836, in un campo nel territorio di Calvatone, in provincia di Cremona, fu casualmente rinvenuta una statua in bronzo di epoca romana raffigurante una Vittoria su globo. Il sito è quello dell’antica Bedriacum, una fiorente piccola città lungo il percorso dell’antica Via Postumia.
La statua, datata con precisione agli anni tra il 161 e il 169 d.C. grazie all’iscrizione dedicatoria agli imperatori Marco Aurelio e Lucio Vero, fu venduta alla Prussia nel 1841, restaurata e in seguito esposta al Museo di Berlino.
La copia cremonese risale al 1937, quando il Comitato per le Celebrazioni Stradivariane (tenutesi in quell’anno) volle farne dono alla città, a seguito della notorietà acquisita grazie alla presenza di un’altra copia, in gesso, alla “Mostra augustea della Romanità”, inaugurata a Roma nel settembre 1937.
Sin dal momento del ritrovamento, la Vittoria è stata protagonista di intricate vicende, che riguardano da un lato le circostanze della scoperta e l’interesse da parte di studiosi e collezionisti ottocenteschi, dall’altro la sparizione dell’originale dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, e il ‘mistero’ riguardante la sua sorte.

Informazioni

Indirizzo: Museo Archeologico S. Lorenzo (via S. Lorenzo, 4 - Cremona)
Orari di apertura: dall’8 marzo al 5 giugno da martedì al venerdì dalle 9 alle 13, sabato e domenica dalle 10 alle 17
Biglietto ingresso museo

Le celebrazioni Stradivariane

Cremona - Museo del Violino
21 novembre 2015 - 6 marzo 2016

Cremona 1937. A due secoli dalla morte di Antonio Stradivari, mostre, concerti, incontri catalizzarono l’attenzione internazionale. L’“Esposizione di liuteria antica” presentò 136 opere – tra le quali 41 di Antonio Stradivari, 11 di Giuseppe Guarneri “del Gesù”, 6 di Nicolò Amati – mentre la “Mostra- Concorso Nazionale di Liuteria Moderna” vide la partecipazione, con oltre 300 strumenti, di ben 119 costruttori, valorizzando la ricchezza della liuteria italiana. Gli strumenti premiati, all’epoca acquistati dal Comitato Organizzatore ed oggi parte delle Collezioni Civiche Liutarie del Comune di Cremona, saranno esposti al Museo del Violino e permetteranno di rileggere un periodo importante della liuteria italiana attraverso i Maestri del primo Novecento. Verranno esposti dopo lungo tempo anche i due contrabbassi vincitori, realizzati da Oreste Martini e Umberto Muschetti. I giorni delle celebrazioni stradivariane e della costruzione di Palazzo dell’Arte, recentemente restituito alla funzione pubblica come sede del Museo del Violino, saranno ripercorsi attraverso le fotografie di Ernesto Fazioli ed Ezio Quiresi e da documenti originali, mentre un ciclo di conferenze illustrerà le manifestazioni del ’37, il concorso di liuteria contemporanea e la nascita del mito di Antonio Stradivari, senza dimenticare la straordinaria vicenda della Vittoria Alata.

Informazioni

Indirizzo: Museo del Violino (piazza Marconi, 5 - Cremona)
Orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18
Biglietto Ingresso Museo

Dal 21 novembre 2015 al 6 marzo 2016 biglietto cumulativo ingresso Museo Archeologico e Museo del Violino: 10 Euro


The Winged Victory (dimensione come The myth of Stradivari)

Cremona - Archaeological Museum
21th of november 2015 - 6th of march 2016 extended until 5th of June 2016

In March 1836, in a field in Calvatone territory, in Cremona's Province, it was found fortuitously a Roman bronze statue representing Victory on a globe. The site is the ancient territory of Bedriacum, a flourishing small town along the ancient Postumia Road.
The statue, that dates back precisely to the years from 161 to 169 a.C. (as it is testified by the inscription dedicated to the emperors Marco Aurelio and Lucio Vero), was sold to Prussia in 184: it was restored and then exhibited at the Berlin Museum.
The copy of Cremona dates back to 1937, when the Committee for Stradivari Celebrations (that were held in that year) decided to offer the town this artwork that had become famous thanks to the presence of another copy, in plaster, at the "Augustea exhbition of the Roman period", opened in Rome in September 1937.
Since it was found, the Victory has been the protagonist of complicated events concerning the circumnstances of its discovery and the interest on behalf of some researchers and collectors of the 19th Century. Moreover, the disappearance of the original after the bombardments of the Second World War and the "mistery" concerning its destiny contributed to increase its reputation.

The myth of Stradivari

Cremona - Museum of the Violin
21th of november 2015 - 6th of march 2016

Cremona 1937. Two centuries after Stradivari’s death. Exhibitions, concerts, events in Cremona attracted the attention of the international community. The “Exhibition of Antique Violin Making” displayed 136 pieces – among which 41 by Stradivari, 11 by Giuseppe Guarneri “del Gesù”, 6 by Nicolò Amati – whereas 119 violin makers, with more than 300 instruments, took part in the “National Exhibition-Competition of Modern Violin Making”, underlining the variety of the Italian violin making.
The awarded instruments, at that time purchased by the Organizing Committee and now belonging to the Civic Collection of Violin Making of Cremona, will be on exhibition at the Museo del Violino and will give the chance of rediscovering an important age of Italian violin making through the Masters of the early 20th century: Marino Capicchioni, Biagio Caruana, Vincenzo Cavani, Ferdinando Garimberti, Giuseppe Lecchi, Pietro Messori, Giuseppe Ornati, Iginio Sderci, Gaetano Sgarabotto. After a long time, also the two winning double-basses, made by Oreste Martini and Umberto Muschetti, will be displayed.
Those days, and the eventual building of Palazzo dell’Arte - recently brought back to its original public function as seat of the Museo del Violino - will be recalled through the photographs of Ernesto Fazioli and Ezio Quiresi as well as through original documents, whereas a series of conferences will depict the 1937 celebrations, the contemporary violin making competition and the rise of Stradivari’s myth, and not least the extraordinary story of the Vittoria Alata.

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