Progetto “scuola di formazione per docenti e genitori”. Docenti e genitori insieme contro il disagio

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Iscrizione entro il 26 novembre 2010
Luogo degli incontri : Sala Zanoni Via del Vecchio Passeggio 1

Formazione per i docenti (anno scolastico 2010-'11)

I repentini e continui cambiamenti che la complessità sociale porta con sé, hanno posto l'attenzione su forme di disagio sempre più evidenti a diversi livelli.
In particolare l'attenzione ricade sulle difficoltà delle nuove generazioni, dei bambini e degli adolescenti con conseguenti ricadute sul complesso ruolo educativo di genitori ed insegnanti.
Episodi di bullismo sempre più frequenti, difficoltà comportamentali, problemi di dispersione scolastica, forme di devianza sempre più evidenti e difficoltà nelle competenze relazionali, pongono alla scuola e alle famiglie, l'attenzione sulla ricerca di strumenti che possano prevenire e contrastare il disagio, nella consapevolezza del fondamentale ruolo degli adulti in relazione ai bambini e adolescenti per una crescita sana ed armonica, lontana da forme di disagio.
Risulta quindi evidente che è di fondamentale importanza sostenere il ruolo di scuola e famiglia affinché possano divenire " agenti di cambiamento " e promuovere benessere.
Luogo privilegiato per il cambiamento è la formazione.
In quest'ottica, L'assessorato alle politiche educative propone per la città di Cremona un progetto articolato di formazione per insegnanti e genitori, in collaborazione con il Centro Criaf (Centro Riabilitazione , Infanzia,Adolescenza, Famiglia), responsabile Dr.ssa Paola Cattenati (Membro della Commissione Nazionale Disagio adolescenti e bullismo-Ministero Pubblica Istruzione) e l'Istituto L.Einaudi di Cremona.

Gli incontri formativi sono suddivisi in tre livelli:

  • il primo con valore conoscitivo, che getti le basi di un approfondimento anche in modo teorico sulle varie forme di disagio( Conoscere per prevenire)
  • il secondo che approfondisca le strategie d'azione dei docenti( Capire per agire)
  • il terzo esclusivamente laboratoriale, per poter far concretamente sperimentare le strategie d'azione e permettere un'analisi di casi complessi.

Questo modello di lavoro articolato permette di fornire uno strumento innovativo che, coniugando riflessione teorica, pratica e esperienziale, può rispondere a esigenze specifiche come a bisogni più complessivi. In particolare, proprio i quattro incontri laboratoriali rappresentano una novità significativa, permettendo ai docenti di mettersi in gioco e confrontarsi assieme rispetto a modalità di intervento e gestione di situazioni difficili.

CONTENUTI E CALENDARIO

1°Livello

NUOVE FORME DI DISAGIO

dalle 14.30 alle 17.30

1° incontro 30.11.2010 Presentazione del corso
Aspetti del disagio oggi: forme di dipendenze, problemi
scolastici ecc…
2° incontro 07.12.2010 Il Bullismo
Identificare il fenomeno
“bullismo”
Profili e ruoli:
il bullo
la vittima
Conseguenze a breve e lungo termine
3° incontro 14.12.2010 Le nuove forme di bullismo:
il cyberbullismo e
il bullismo di genere
4° incontro 21.12.2010 Dal bullismo alla devianza
Problemi di relazioni, disagi affettivi, devianza, teppismo
ecc…
5° incontro 18.01.2011 Dinamiche e meccanismi di funzionamento di gruppo e in
classe
  • Meccanismi gruppo
  • Promuovere senso morale a scuola

2°Livello

ADULTI COMPETENTI DI FRONTE AL DISAGIO

6° incontro 25-01-2011 Insegnante e studente: la relazione educativa

Il Potenziamento dei fattori protettivi
L’insegnante come agente di cambiamento
7° incontro 01-02-2011 La Comunicazione:
un prezioso strumento educativo
Stili di comunicazione a confronto
8° incontro 08-02-2011 Strategie di comunicazione efficace e
strategica

Conoscere il proprio stile comunicativo
Abilità di ascolto, abilità di comunicazione

9° incontro 15-02-2011 Strategie di comunicazione efficace e strategica

Stili di comunicazione a confronto
Abilità di ascolto, abilità di comunicazione
10° incontro 22-02-2011 Mediare e negoziare nella relazione
educativa

Gestire il conflitto

LABORATORIO PRATICO: Laboratori esperenziali per docenti

1° incontro 22-03-2011 Laboratori sulla Comunicazione
2° incontro 29-03-2011 Laboratori sullla Negoziazione e
mediazione
3° incontro 05-04-2011 Laboratorio sulla negoziazione e
mediazione
4° incontro 12-04-2011 Supervisioni casi

INCONTRI RIVOLTI AI GENITORI

Dalle ore 17.00 alle ore 19.00

1° incontro 10 febbraio Analisi dei bisogni e dei disagi dei giovani
2° incontro 24 febbraio Relazione e comunicazione efficace genitori-figli
3° incontro 10 marzo Convergenza degli intenti educativi scuola-famiglia: un nuovo
patto educativo

E' possibile effettuare l'iscrizione inviando un fax al numero 0372/407921 oppure una e.mail all'indirizzo politiche.educative@comune.cremona.it o telefonando al numero 0372 407284

Motivazione del corso

Questo percorso, come si può capire dal programma, affronta i diversi aspetti del disagio (alcol e dipendenze, guida pericolosa, rapporti sessuali non protetti, vandalismo, criminalità, atti devianti, violenza fisica e sessuale).
Una riflessione interessante riguarda il bullismo. La prepotenza, infatti, fa parte della categoria dei comportamenti a rischio perché ha conseguenze dannose sottovalutate o non riconosciute dall'individuo, ma viene utilizzata come modalità per emerge nel gruppo, per essere 'visti', per avere potere e controllo sugli altri, per diventare 'qualcuno che vale nel gruppo'.
L'investimento positivo che il bullo dimostra di avere in modalità violente per ottenere vantaggi e raggiungere i propri obiettivi, se non contrastato efficacemente, potrebbe essere una modalità relazionale che il ragazzo considera vincente ed efficace e quindi utilizzabile anche nella sua vita futura. La posta in gioco da adulto sarà probabilmente diversa rispetto a quella sperimentata da bambino (per esempio rubare merendine, farsi fare i compiti, estorcere denaro, comandare a bacchetta la vittima), si potrebbero verificare infatti comportamenti devianti e antisociali (rapine a mano armata, violenza fisica e sessuale, aggressioni).
Inoltre, comportamenti a rischio nei ragazzi sono spesso associati a stili di pensiero che tendono a fare ricorso a meccanismi di disimpegno morale, come giustificazioni, diffusione della responsabilità, spostamenti della responsabilità su altri soggetti. Attraverso queste modalità cognitive si assiste ad una deresponsabilizzazione morale e civile nei confronti degli eventi sociali e di massa.
Il bullismo, come è intuibile, non solo crea l'esclusione della vittima dai pari, ma a breve periodo porta a altre conseguenze: sintomi fisici (mal di stomaco, mal di testa...), sintomi psicologici (quali disturbi del sonno, incubi, ansia), problemi di concentrazione e di apprendimento, calo del rendimento scolastico e riluttanza nell'andare a scuola, oltre a svalutazione della propria identità.
Inoltre, esso favorisce anche comportamenti asociali a lungo termine (depressione, ansia, fobie sociali, disturbi psicosomatici, ideazione suicidaria e comportamenti autolesivi, disturbi del comportamento alimentare, come pure problemi nell'adattamento socio-affettivo, isolamento sociale e abbandono scolastico).
La prepotenza, poi, è un comportamento a rischio non solo perché ha conseguenze dannose (sottovalutate dall'individuo), ma anche perché, essendo utilizzata per emergere nel gruppo, per essere 'visti', per avere potere e controllo sugli altri, se non è contrastata efficacemente, potrebbe diventare la modalità relazionale da usare in ogni circostanza. Infatti, oltre alle conseguenze a breve termine per chi agisce bullismo ( basso rendimento scolastico, disturbi della condotta per incapacità di rispettare le regole, difficoltà relazionali) si notano effetti a lungo termine: ripetute bocciature e abbandono scolastico, comportamenti devianti e antisociali (crimini, furti, atti di vandalismo, abuso di sostanze), violenza in famiglia e aggressività sul lavoro.
Capire i possibili indicatori di disagio, riflettere sulle azioni che si possono mettere in atto e agire per la promozione di cambiamenti positivi rappresentano allora il filo conduttore di questo percorso formativo.