ScienzAzioni

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ScienzAzioni è un progetto che nasce dal desiderio di introdurre il contesto ambientale come campo esperienziale oggetto di scoperte e riflessioni. L'ambiente rappresenta infatti per ciascuno di noi quel contenitore inesauribile che ci aiuta a capire e a dare senso alle nostre esperienze e ci accompagna per tutta la vita.

ScienzAzioni, attraverso l'uso del "con-testo ambiente", fornisce a ciascun bambino i contenuti per crescere, interrogarsi e argomentare in forma autonoma. Per le insegnanti l'ambiente rappresenta un "testo concreto", un luogo del fare esperienze possibili e sviluppare "buone prassi" di riflessione e approfondimento.
I diversi percorsi a carattere sperimentale sono sempre stati sviluppati cercando di evitare contenuti preordinati ma semplicemente riconoscendo la progressiva caratterizzazione delle scienze naturali e ambientali come fonte di opportunità di lavoro.
ScienzAzioni è un progetto rivolto alle Scuole dell'infanzia e alla Scuola primaria: propone esperienze in ambito scientifico attraverso progettazioni che promuovono il fare dei bambini, la presa d'informazioni dall'ambiente per la conoscenze del mondo che li circonda. Si concretizza attraverso un percorso di rete che attraverso la sperimentazione promuove la personalizzazione degli apprendimenti, l'interdisciplinarità e le iniziative di continuità didattica verticale tra la scuola dell'infanzia e la scuola primaria: in generale realizza la costruzione di una rete di scuole pubbliche e paritarie dove i diversi soggetti interagiscono e cooperano attraverso il lavoro di formazione, confronto e di condivisione di tutte le attività delle scuole.
Il progetto inserisce l'ambiente come "testo" che fornisce a ciascuno di noi tante chiavi di lettura diverse attraverso le quali possiamo conoscere il mondo.
S'inserisce nel progetto C.R.E.A attraverso la collaborazione fattiva del Museo di Storia Naturale e del Settore delle Politiche Educative del Comune di Cremona.

Finalità del progetto è di educare ogni bambino con la collaborazione dei genitori, a sviluppare conoscenze e consapevolezza orientata allo sviluppo e alla conservazione sostenibile degli ambienti. ScienzAzioni si declina attraverso una sua pedagogia che mette in scena nel quotidiano l'esplorazione e l'osservazione degli ambienti naturali, antropizzati, sociali e Museali della città come "unità di riferimento" di tutte le esperienze dei bambini.

Il Progetto è cofinanziato da Regione Lombardia - Direzione Generale Qualità dell'Ambiente, nell'ambito del programma EASS - Educazione Ambientale e Sviluppo Sostenibile 2008 (programma riconosciuto tra le iniziative del Decennio delle Nazioni unite per l'Educazione all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile).

Scuole della rete

Anno 2006/07
Scuole coinvolte n° 9 comunali
Insegnanti in formazione circa un centinaio
Classi coinvolte n°39 (900 bambini)
Incontri n° 25 di accompagnamento e supervisione
Il progetto è partito nell'agosto del 2006 attraverso una prima formazione con le insegnanti divise in tre gruppi sezione: anni tre, anni quattro e anni cinque.
La formazione si è svolta attraverso lezioni frontali dialogate che hanno consentito, durante gli incontri formativi di accompagnamento e supervisione, di monitorare il lavoro e la documentazione prodotta ponendo particolare attenzione ai bisogni di approfondimento relativamente ai temi affrontati, agli intoppi e alle criticità emerse in itinere. La visione complessiva dei diversi progetti e la messa in relazione ha permesso di sistematizzare e contestualizzare in modo sempre più chiaro e definito la direzione nella quale continuare.
Il numero di insegnanti e bambini coinvolti è aumentato negli anni successivi per adesione degli altri circoli della città e dei comuni confinanti.

Anno 2007/08
Scuole coinvolte n° 9 comunali e statali dei circoli didattici della citta'
Insegnanti in formazione n° 114
Classi coinvolte n° 56 (1300 bambini)
Incontri n° 25 di accompagnamento e supervisione
La formazione, iniziata nell'agosto 2007 si è svolta sempre attraverso lezioni frontali dialogate; anche in questo secondo anno è stato previsto il monitoraggio del lavoro svolto e della documentazione prodotta, proponendo però in parallelo e sempre su esplicita richiesta delle insegnanti, un percorso di approfondimento disciplinare dei temi affrontati.
A seguito dell'adesione di tutti i Circoli Statali della città, per i quali hanno dato la disponibilità anche le referenti per l'area scientifica della scuola primaria, si è pensato con loro di sperimentare il percorso in modo che potesse trovare continuità anche nel ciclo scolastico successivo.

Anno 2008/09
Scuole coinvolte n° 9 comunali e statali dei circoli didattici della citta'
Insegnanti in formazione n° 114
Classi coinvolte n° 56 (1300 bambini)
Incontri n° 25 di accompagnamento e supervisione
La formazione, iniziata nell'agosto 2008 si è svolta sempre attraverso lezioni frontali dialogate; anche in questo terzo anno è stato previsto il monitoraggio del lavoro svolto e della documentazione prodotta, proponendo di nuovo in parallelo e sempre su richiesta delle insegnanti, un percorso di approfondimento disciplinare dei temi affrontati. In particolare in quest'ultimo anno la sperimentazione si è articolata sul tema "conoscere per proteggere il nostro territorio".
L'intervento si è dimostrato funzionale non solo alla promozione di iniziative di continuità didattica verticale tra la scuola dell'infanzia e la scuola primaria, ma, più in generale, a favorire la costruzione di una rete tra agenzie educative in cui, i diversi soggetti, hanno interagito attraverso la collaborazione di tutte le insegnanti delle scuole coinvolte.
A seguito del consolidamento dell'adesione di tutti i Circoli Statali della città, per i quali hanno dato la disponibilità anche le referenti per l'area scientifica della scuola primaria, si è pensato con loro di proseguire e finalizzare in futuro un nuovo percorso di sperimentazione in continuità con il ciclo scolastico successivo.
E' forte in noi la consapevolezza che l'acquisizione di conoscenze attraverso il rapporto diretto con situazioni e fenomeni che l'ambiente esprime, comporti di per sé l'instaurarsi di una relazione di concreta interazione con il bambino. Siamo convinte che educare all'ambiente consista in primo luogo nel conoscere attivamente il proprio territorio, nelle sue espressioni e nei suoi problemi, in una parola nella sua complessità. L'approccio sistemico all'ambiente può costituire per tutti i bambini la premessa, la via operativa o il mezzo per perseguire un forma di educazione che trova nel contesto ambientale la propria espressione più compiuta. La scelta del percorso attivo ha consentito un lavoro più incisivo, rispetto a percorsi prefissati, perché è riuscito a far maturare, a modificare piuttosto che a pre-costituire rappresentazioni della realtà.
Questo lavoro di conoscenza dei diversi ambienti quali la scuola, l'exstrascuola, il museo, i parchi, la città, ... hanno inoltre permesso un processo di identificazione e radicamento di ciascun bambino e rafforzato il senso di appartenenza e di fiducia.

Il progetto e le sue ragioni

Ciascun bambino, soprattutto se molto piccolo, ha naturalmente un "comportamento euristico", vuole conoscere il "che cosa", il "come" e il "perché" del mondo che lo circonda.
Queste sono anche le tre domande alla base dello sviluppo della conoscenza dell'uomo. Anche i bambini molto piccoli problematizzano eventi, situazioni del mondo che li circonda, elaborano mentalmente le parti dell'ambiente naturale e sociale, acquisendo competenze attraverso le quali sono in grado di "ricostruire" la realtà. Molte attività, che normalmente già si svolgono con i bambini, hanno forti componenti e caratterizzazioni scientifiche: si tratta solo di coglierle e svilupparle attraverso la lettura della situazione e il lavoro di regia dell'insegnante.
Lo sviluppo graduale delle conoscenze e dei modi di procedere tipici della metodologia scientifica facilitano lo sviluppo ordinato, integrato e armonico delle sue capacità e competenze. Va precisato come nell'approccio di ciascun bambino all'ambiente naturale sia importante l'attivazione ordinata della propria funzionalità. Si pone allora il problema di come l'educatore possa predisporre opportunità perconsentire al soggetto di osservare, percepire, simbolizzare, generalizzare, produrre.

Modalità di lavoro

Riteniamo prioritario cogliere le occasioni d'esplorazione che ogni bambino già vive spontaneamente sollecitando l'attenzione sull'ambiente e sul materiale, stimolando ogni bambino in attività ed esperienze significative inerenti concetti e procedure scientifiche.
Le esperienze ed i problemi affrontati sono sufficientemente vicini alle conoscenze che il bambino possiede in modo da essere facilmente compresi. Il progetto fornisce ai bambini occasioni per esprimersi ed essere ascoltati. Un ruolo essenziale è giocato dalla personalizzazione dell'intervento e dalla discussione nel gruppo. Il contesto di discussione creato dall'insegnante stimola e rassicura i bambini che si sentono liberi
di esprimere le proprie idee. La finalità dell'attività didattica non è l'acquisizione di nozioni astratte ma l'attivazione d'atteggiamenti e comportamenti problematizzanti derivanti dall'esperienza diretta con i materiali osservati e manipolati.
La discussione costituisce un elemento importante a livello metodologico, poiché permette di porre domande, giustificare le risposte per diventare più consapevoli del proprio pensiero, di generalizzare le regole, di ricercare strategie efficaci per risolvere i problemi, sollecitare il trasferimento e i collegamenti di competenze in altre situazioni.
Questi passaggi sono rilevanti poiché il bambino apprende attraverso i sensi e le emozioni stabilendo il contatto con il mondo esterno, che è l'oggetto della sua conoscenza, partendo dalla gestione di sé, per riuscire a riportare ciò che ha appreso alle strutture formali che già fanno parte del suo patrimonio di conoscenze (parole, concetti, relazioni astratte tipo causa-effetto, prima-dopo ...).

Attività previste all'interno del percorso

- Formazione degli insegnanti e supervisione al percorso
- Attività con le classi realizzate dagli insegnanti di sezione con interventi individualizzati, di piccolo gruppo, laboratoriali, visite periodiche al museo di storia naturale, uscite sul territorio
- Attività d'animazione e diffusione che coinvolgono la città.

Materiali e risorse

La scelta è quella di osservare i materiali che caratterizzano il territorio e che facilitano la curiosità e quindi la motivazione di ciascun bambino di ricercare fuori dell'ambiente scolastico gli elementi osservati a scuola.
Gli stessi materiali osservati, manipolati, analizzati, sono utilizzati per spiegare e risignificare ai bambini come gli stessi compongono la città urbana. Ad esempio l'ambiente fluviale ma anche le nostre case sono fatte di argilla e sabbia e ghiaie; alberi e animaletti si trovano nel bosco ma anche, a ben osservare, nel giardino della scuola. Riconoscere il proprio ambiente inoltre consente a ciascun bambino di radicarsi al territorio, conoscere e definire la propria appartenenza e identità.
Nel corso dell'attività, gli spazi attrezzati del Sistema Museale, i sussidi didattici presenti nella struttura favoriscono e facilitano la capacità di osservare, analizzare, sintetizzare, verificare ipotesi e produrre. Ogni scuola compone un angolo scientifico permanente dove i materiali sono lasciati a disposizione di ciascun bambino per lavorare in modo sistematico.

Scarica la brochure del Progetto ScienzAzioni - v.allegati (formato pdf - 5.454 Kb)

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