Indirizzi per le nomine e le designazioni da parte del Sindaco di Rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni

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(Art. 42, comma 2, lettera m), del D.Lgs. n. 267/2000)

definiti con deliberazione di Consiglio Comunale n. 45 in data 21.10.2019

 

INDICE

Art. 1 Requisiti

Art. 2 Incompatibilità e limiti alla nomina

Art. 3 Modalità procedimentali per le candidature/segnalazioni

Art. 4 Documentazione a corredo della candidatura/segnalazione

Art. 5 Procedure per le nomine o designazioni

Art. 6 Comunicazione delle nomine o designazioni

Art. 7 Pubblicità della situazione patrimoniale. Relazione sull'attività svolta e adempimenti dei/lle nominati/e e dei/lle designati/e

Art. 8 Doveri inerenti l’esercizio della carica

Art. 9 Revoca - Decadenza - Sospensione

Art. 1
Requisiti

  1. I nominati e i designati in rappresentanza del Comune di Cremona presso Enti, Aziende ed Istituzioni devono possedere - oltre ai requisiti per l'elezione a Consigliere Comunale di Cremona - adeguata competenza o esperienza. Per la nomina nell’ambito degli Organi Amministrativi degli Enti succitati, è richiesto, preferibilmente, il possesso di conoscenze giuridiche, economiche e tecniche, nonché esperienza maturata in ambito pubblico o privato, di adeguata dimensione, di gestione di risorse umane e finanziarie.
  2. I nominati e i designati devono, inoltre, essere in possesso degli eventuali ulteriori requisiti stabiliti dagli Statuti degli Enti, Aziende ed Istituzioni di cui sopra o dalla specifica normativa in materia.
  3. Dalla data di entrata in vigore del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di cui all'articolo 11, comma 1, del D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175, portante: “Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica”, i nominati/designati nell'ambito degli Organi Amministrativi e di Controllo delle Società a controllo pubblico, dovranno, altresì, essere in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità e autonomia stabiliti da tale Decreto.
  4. Art. 2

Incompatibilità e limiti alla nomina

  1. È incompatibile con la posizione di rappresentante del Comune in Enti, Aziende ed Istituzioni la condizione di coniuge, parente o affine sino al quarto grado di Sindaco, Assessori e Consiglieri Comunali.
  2. È, altresì, incompatibile con la posizione di rappresentante del Comune in Enti, Aziende ed Istituzioni la conservazione delle funzioni di Sindaco, Presidente o Assessore in altri Enti Locali. Sono, infine, incompatibili con la nomina alla presidenza o in seno al Consiglio di Amministrazione di Società partecipate dal Comune di Cremona l'appartenenza agli Organi (ad esclusione degli Organi di Revisione) di altra Società partecipata dal Comune di Cremona, la designazione, la nomina o la conservazione di cariche in Enti, Aziende ed Istituzioni partecipati da questo Comune o per i quali al Comune stesso competa la nomina/designazione di componenti dei relativi Organi.
  3. Non possono, inoltre, essere nominati o designati:
    • coloro che svolgano attività concorrenti o connesse con gli scopi e gli interessi dell'Ente, Azienda ed Istituzione;
    • i Consiglieri Comunali e i Consiglieri Regionali;
    • i Parlamentari, i Membri del Governo e i Componenti del Parlamento Europeo;
    • coloro che siano stati revocati da precedenti nomine/designazioni del Comune di Cremona.
  4. Salvo situazioni particolari debitamente motivate, non possono essere immediatamente rinominati/ridesignati nello stesso Ente, Azienda ed Istituzione, anche per un Organo diverso, coloro che, alla scadenza della durata statutariamente prevista per la carica rivestita, sono già stati nominati/designati per due volte consecutive. La nomina/designazione può essere effettuata solo dopo che sia decorso almeno un periodo equivalente alla durata statutaria della carica precedentemente rivestita.
  5. Per tutte le fattispecie contemplate dal D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175, portante: “Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica”, si applicano i relativi contenuti.

Art. 3
Modalità procedimentali per le candidature/segnalazioni

  1. 40 (Quaranta) giorni prima della scadenza del mandato in essere per ciascun organismo il Sindaco ne dà comunicazione, con la pubblicazione di apposito avviso, riportante in allegato lo Statuto del relativo Ente e la modulistica completa necessaria per la presentazione della/e candidatura/e. Dell'avviso è data, altresì, comunicazione al Presidente del Consiglio Comunale, per l'inoltro ai Capigruppo Consiliari, ai fini delle possibili segnalazioni da parte dei Consiglieri Comunali. Per le nomine e designazioni che si rendano in seguito necessarie per dimissioni, revoca della nomina o qualunque altra causa, il Sindaco provvede alla pubblicazione dell'avviso ed alla comunicazione di cui sopra entro i 10 (dieci) giorni successivi al momento in cui si verifica la vacanza.
  2. Entro il ventesimo giorno successivo alla data della comunicazione di cui al precedente comma, i Consiglieri Comunali possono segnalare i nominativi al Sindaco, tramite l'Ufficio Protocollo Generale del Comune. Entro il medesimo termine di 20 (venti) giorni dalla pubblicazione dell'avviso, anche i cittadini, in possesso dei requisiti per l’elezione a Consigliere Comunale, possono segnalare la propria disponibilità. Le candidature/segnalazioni devono essere corredate, a pena di esclusione, dalla relativa procedura di nomina/designazione, dalla modulistica di cui al comma 1, come specificata al successivo articolo 4.

Art. 4
Documentazione a corredo della candidatura/segnalazione

  1. Le candidature relative ad ogni procedura di nomina/designazione dovranno essere presentate, a pena di esclusione, utilizzando esclusivamente la modulistica allegata al rispettivo avviso di avvio della relativa procedura, che, in base alla tipologia della stessa, conterrà tutte le dichiarazioni e le formulazioni necessarie ai sensi della normativa vigente.
  2. Tutta la modulistica in argomento dovrà essere interamente rilasciata, a pena di esclusione, con la seguente dichiarazione: “consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o di uso di atti falsi, di cui all’articolo 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 1, sotto la sua personale responsabilità”.
  3. La principale normativa inerente le nomine/designazioni oggetto dei presenti Indirizzi è, al momento, la seguente, salve modifiche o integrazioni in relazione alla tipologia dell'Organismo da nominare e del relativo Ente, Azienda ed Istituzione:
    • normativa antimafia;
    • articoli 10 e 11 del D.Lgs. 31 dicembre 2012, n. 235 2;
    • articolo 1, comma 734, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 3;
    • articolo 8, comma 3, del D.P.R. 7 settembre 2010, n. 168 4;
    • D.Lgs. 8 aprile 2013, n. 39 5;
    • D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175 6.
       
  4. In tutti i casi in cui nel periodo di vigenza dei presenti Indirizzi vengano introdotte modifiche e/o nuove disposizioni inerenti la normativa di cui sopra, le stesse saranno recepite nella modulistica in argomento, dal momento della relativa entrata in vigore.
  5. Si precisa, comunque, che i/le candidati/e dovranno, fra l'altro, dichiarare quanto segue:
    • che, in caso di nomina/designazione, in tutti i casi in cui nel periodo di durata in carica intervengano variazioni relative al rapporto e al datore di lavoro, sarà onere del/la candidato/a comunicare allo stesso la carica ricoperta e provvedere, in caso di datore di lavoro pubblico, ad acquisire e trasmettere tempestivamente all’Ente di esercizio della carica e al Comune di Cremona l’autorizzazione all’esercizio della carica in argomento, oppure, nel caso di mancato rilascio, a darne agli stessi formale e tempestiva comunicazione;
    • di accettare integralmente le disposizioni di cui ai presenti Indirizzi e tutto quanto contenuto negli atti relativi alla procedura di cui trattasi;
    • di essere in possesso degli eventuali ulteriori requisiti stabiliti dallo Statuto dell’Ente o dalla specifica normativa in materia;
    • di conferire il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi della vigente normativa in materia e, in modo particolare, al D.Lgs. 10 agosto 2018, 101, recante disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, di cui al Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016.
  6. I/le candidati/e dovranno, altresì, rilasciare, in base alla rispettiva situazione, una delle seguenti dichiarazioni:
    • di non essere dipendente pubblico/a, con indicazione dei dati completi e dell’indirizzo del datore di lavoro privato; nel caso, invece, il/la candidato/a sia dipendente pubblico/a, relativa dichiarazione, con indicazione dei dati completi e dell’indirizzo del datore di lavoro pubblico; in tal caso, il/la candidato/a dovrà, altresì, dichiarare che, in caso di volontà di nomina/designazione da parte del Sindaco, sarà suo onere acquisire dal proprio datore di lavoro pubblico e produrre tempestivamente al Comune di Cremona, ai fini del perfezionamento dell’atto di nomina/designazione, l’autorizzazione all’esercizio della carica di cui trattasi; nel caso, invece, di mancato rilascio di tale autorizzazione, il/la candidato/a dovrà impegnarsi ad inviare formale e tempestiva comunicazione;
    • di non essere dipendente né pubblico/a, né privato/a, in quanto libero/a professionista, con indicazione dei dati e dell’indirizzo di esercizio di tale attività;
    • di essere collocato/a in quiescenza, con specificazione della relativa decorrenza.
  7. I/le candidati/e dovranno allegare alla modulistica:
    • il certificato del casellario giudiziale e la certificazione attestante l'esistenza o l'inesistenza di carichi pendenti;
    • la fotocopia del documento d’identità in corso di validità.
  8. Si precisa, infine, che il curriculum dovrà essere completo dei dati anagrafici, dei titoli di studio, delle cariche eventualmente ricoperte presso Enti, Aziende ed Istituzioni e, in genere, nelle Amministrazioni Pubbliche e di tutte le informazioni che consentano di vagliare adeguatamente la competenza professionale e l'esperienza generale e specifica.

Art. 5
Procedure per le nomine o designazioni

  1. In conseguenza di quanto stabilito dall’articolo 67 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 7, per il raggiungimento delle azioni e dei progetti di cui alle Linee Programmatiche presentate al Consiglio Comunale, il Sindaco, salvo quanto previsto dall'articolo 78, comma 5, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 8 e nel rispetto delle disposizioni di cui al D.Lgs. 8 aprile 2013, n. 39 9, senza dar corso alla procedura di cui ai presenti Indirizzi, può assumere direttamente l'incarico, oppure nominare o designare Assessori Comunali.
  2. Nei casi di cui al comma precedente, la durata in carica del Sindaco o dell’Assessore nell’ambito dell’organismo del relativo Ente corrisponde al mandato amministrativo; inoltre, fermo restando quanto disposto dagli articoli 60 (Ineleggibilità) e 63 (Incompatibilità) del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, l’assunzione delle cariche in argomento non dà titolo alla corresponsione di alcun emolumento a carico del relativo Ente, nello spirito di quanto previsto dall’articolo 1, comma 718, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007) 10, ma solo al rimborso delle spese sostenute per l’esercizio della relativa carica.
  3. In tutte le altre circostanze, il Sindaco esamina le segnalazioni pervenute valutandone l'ammissibilità; al termine di tale esame, procede alla relativa nomina o designazione, garantendo che nessuno dei due sessi possa essere rappresentato in misura inferiore ad 1/3 (un terzo), con arrotondamento all’unità superiore per il genere meno rappresentato. La rappresentanza, così come prevista dalle leggi vigenti, va perseguita anche all’interno dell’organo oggetto della nomina/designazione.
  4. In mancanza di presentazione di candidature, o quando queste siano numericamente insufficienti, o risultino, a giudizio del Sindaco, inadeguate rispetto alla nomina/designazione da effettuare, il Sindaco, con atto motivato, provvede direttamente alla nomina, fermo restando il possesso, da parte del/la nominato/a/designato/a, dei requisiti prescritti.
  5. In caso di decesso, dimissioni, revoca o decadenza di un/a nominato/a o un/a designato/a in rappresentanza del Comune, il Sindaco ha facoltà di avvalersi, per la surroga, delle candidature pervenute nell’ambito della relativa procedura, fermo restando il possesso contestuale al momento della nomina/designazione dei requisiti prescritti.
  6. Le procedure di nomina/designazione di cui ai presenti indirizzi si applicano solo nei casi di diretta attribuzione al Comune di Cremona della nomina/designazione. Nei casi in cui lo Statuto del relativo Ente attribuisca ai Soci o, comunque, a più Enti Pubblici, tra i quali il Comune di Cremona, la competenza a nomina/e/designazione/i congiunta/e, la/e stessa/e sarà/anno direttamente effettuata/e nell'ambito del competente Organo di tale Ente, d'intesa fra i Soci Pubblici interessati.

Art. 6
Comunicazione delle nomine o designazioni

  1. Gli atti relativi alle nomine e alle designazioni sono trasmessi al Presidente del Consiglio che provvede a darne comunicazione all'Ufficio di Presidenza del Consiglio.
  2. Gli atti di cui al comma precedente sono affissi all'Albo Pretorio Informatico e sul Sito Istituzionale del Comune per giorni 15 (quindici).

Art. 7
Pubblicità della situazione patrimoniale.
Relazione sull'attività svolta e adempimenti dei/lle nominati/e e dei /lle designati/e

  1. Entro un mese dalla nomina o designazione, il rappresentante del Comune nell’ambito degli Enti nei quali è prevista la corresponsione di indennità, gettoni di presenza o qualsiasi altro emolumento è tenuto a far pervenire al Presidente del Consiglio Comunale una dichiarazione circa la propria situazione patrimoniale, con l'apposizione della formula "sul mio onore affermo che la dichiarazione corrisponde al vero".
  2. Il rappresentante del Comune, all'atto del deposito di cui al precedente comma, è tenuto a rilasciare una ulteriore dichiarazione concernente la situazione patrimoniale del coniuge, per il quale non sia stata pronunciata la separazione personale, e dei figli conviventi. Per altro, il rappresentante del Comune è esonerato dall'obbligo ove il coniuge non separato ed i figli conviventi non vi consentano. In questo caso, il nominato o designato dovrà sottoscrivere apposita dichiarazione.
  3. Entro due mesi dalla cessazione, per qualsiasi causa, dal mandato, il rappresentante del Comune è tenuto a far pervenire al Presidente del Consiglio Comunale una dichiarazione concernente le variazioni della situazione patrimoniale, di cui ai commi precedenti, intervenute dopo tali attestazioni.
  4. Le dichiarazioni di cui ai precedenti commi vengono effettuate sui moduli rilasciati dal Comune, secondo i modelli di cui agli allegati C.1) e C.2), che formano parte integrante dei presenti Indirizzi.
  5. I rappresentanti nominati o designati sono tenuti ad inviare, annualmente, al Sindaco - Servizio Specialistico Programmazione, Controllo di Gestione e Rapporti con le Partecipate - una relazione sulla gestione dell'Ente, Azienda ed Istituzione in cui sono stati nominati/designati, in particolare, con riferimento a: struttura organizzativa, situazione economico-patrimoniale e finanziaria e stato di attuazione degli indirizzi strategici. Laddove i nominati/designati siano più di uno, la relazione potrà essere unica e sottoscritta da ognuno di essi. Tale relazione deve evidenziare la situazione economico-patrimoniale utile per un inquadramento generale dell’Ente in questione, desunta dagli atti ufficiali del relativo Ente, e gli indirizzi strategici. Ogni rappresentante nominato o designato è, inoltre, tenuto a rispondere alle richieste di chiarimenti e a presenziare agli incontri convocati dal Sindaco e/o dall’Assessore e/o dagli Assessori di riferimento, alle sedute dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio, delle Commissioni Consiliari Permanenti, della Commissione di Vigilanza, delle Commissioni Speciali e delle Commissioni Speciali d’Indagine e alle audizioni in Consiglio Comunale, su convocazione del Presidente del Consiglio, così come previsto dal Regolamento del Consiglio Comunale.
  6. I/Le nominati/e e i/le designati/e a seguito delle procedure soggette all’applicazione del D.Lgs. 8 aprile 2013, n. 39 sono tenuti, ai fini della pubblicazione annuale sul Sito Istituzionale del Comune di Cremona, a presentare, annualmente, entro un anno dalla data della dichiarazione presentata a corredo della candidatura, per tutto il periodo di durata in carica, la dichiarazione di insussistenza delle cause di incompatibilità di cui al D.Lgs. in argomento, accompagnata dalla dichiarazione circa le eventuali variazioni rispetto a tale curriculum, a parte la nomina/designazione intervenuta. In caso di variazioni, le stesse devono essere comunicate con specifica dichiarazione, prodotta contestualmente a quella inerente il D.Lgs. 8 aprile 2013, n. 39.

Art. 8
Doveri inerenti l’esercizio della carica

  1. Nell'espletamento della rispettiva carica coloro che sono stati nominati o designati ai sensi dei precedenti articoli sono tenuti, compatibilmente con gli ordinamenti dei singoli organismi, a conformarsi agli indirizzi della Giunta e del Consiglio Comunale e alle direttive del Sindaco; inoltre, sono tenuti ad assicurare la corretta rappresentanza degli interessi del Comune di Cremona ed a conformare il proprio comportamento alle norme di legge, alle Linee Programmatiche e ai provvedimenti comunali relativi all’Ente di esercizio della carica stessa.
  2. Ogni rappresentante nominato o designato è, altresì, tenuto a comunicare tempestivamente e ufficialmente al Sindaco e all’Ente di esercizio della relativa carica il sopravvenire di qualsiasi circostanza e/o conflitto inerenti la carica stessa e avente/i riflesso nei confronti di tale Ente e/o del Comune di Cremona.
  3. Ogni rappresentante nominato o designato è, inoltre, tenuto a riscontrare ogni richiesta inoltrata dal Servizio Specialistico Programmazione, Controllo di Gestione e Rapporti con le Partecipate in applicazione delle vigenti normative in materia di organismi partecipati.

Art. 9
Revoca - Decadenza - Sospensione

  1. Per tutte le cariche la cui nomina è di competenza del Sindaco si applicano le disposizioni di cui agli articoli 10 e 11 del D.Lgs. 31 dicembre 2012, n. 235. 11
  2. La revoca dei rappresentanti del Comune è disposta dal Sindaco, in conformità all'articolo 50, comma 8. del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, con provvedimento motivato.
  3. È revocata la nomina o la designazione di coloro che vengono a trovarsi nelle condizioni di incompatibilità di cui al precedente articolo 2 o non ottemperino alle disposizioni dell'articolo 7 e dell'articolo 8.
  4. Un terzo dei Consiglieri Comunali assegnati al Comune può proporre, per iscritto, al Sindaco la revoca dei rappresentanti del Comune; in tal caso, il Sindaco, salva l'autonomia dell'esercizio del potere di revoca, dovrà trasmettere l'istruttoria conseguente all'Ufficio di Presidenza entro 15 (quindici) giorni.
  5. La revoca o la sospensione, con provvedimento motivato e previa contestazione, può avvenire, altresì, per motivi di particolare e specifica gravità ed anche per il verificarsi di almeno 3 (tre) assenze ingiustificate alle riunioni dell’organo di esercizio della relativa carica e per il rifiuto, senza giustificato motivo, a fronte di formale invito, di presenziare ad incontri con il Sindaco, l’Assessore e/o gli Assessori di riferimento e alle audizioni dinnanzi al Consiglio Comunale o alle Commissioni Consiliari, alle sedute dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio, delle Commissioni Consiliari Permanenti, della Commissione di Vigilanza, delle Commissioni Speciali e delle Commissioni Speciali d’Indagine e alle audizioni in Consiglio Comunale, su convocazione del Presidente del Consiglio, così come previsto dal Regolamento del Consiglio Comunale.
     

1Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa - “Norme penali”

2Incandidabilità alle elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali e Sospensione e decadenza di diritto degli amministratori locali in condizione di incandidabilità

3Non può essere nominato amministratore di ente, istituzione, azienda pubblica, società a totale o parziale capitale pubblico chi, avendo ricoperto nei 5 anni precedenti incarichi analoghi, abbia chiuso in perdita 3 esercizi consecutivi

4Non possono essere nominati amministratori di società partecipate da enti locali coloro che nei tre anni precedenti alla nomina hanno ricoperto la carica di amministratore, di cui all’articolo 77 del decreto legislativo 18.08.2000, n. 267, e succ. mod., negli enti locali che detengono quote di partecipazione al capitale della stessa società.

5Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell’articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190

6Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica

7Esimente alle cause di ineleggibilità o incompatibilità: Non costituiscono cause di ineleggibilità o di incompatibilità gli incarichi e le funzioni conferite ad amministratori del comune, della provincia e della circoscrizione previsti da norme di legge, statuto o regolamento in ragione del mandato elettivo

8Al sindaco ed al presidente della provincia, nonché agli assessori ed ai consiglieri comunali e provinciali è vietato ricoprire incarichi e assumere consulenze presso enti ed istituzioni dipendenti o comunque sottoposti alla vigilanza dei relativi comuni e province

9Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell’articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190

10Fermo restando quanto disposto dagli artt. 60 e 63 del testo unico di cui al decreto legislativo 18.08.2000, n. 267, e successive modificazioni, l’assunzione, da parte dell’amministratore di un ente locale, della carica di componente degli organi di amministrazione di società di capitali partecipate dallo stesso ente non dà titolo alla corresponsione di alcun emolumento a carico della società.

11Incandidabilità alle elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali e Sospensione e decadenza di diritto degli amministratori locali in condizione di incandidabilità

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