Le attività storiche e di tradizione

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La città di Cremona vanta, ad oggi, il secondo posto per numero di imprese commerciali dichiarate storiche, con almeno 40 anni di attività svolta, in Regione Lombardia.

A Cremona è così possibile vivere una esperienza unica, passeggiando tra le vie del centro si può viaggiare nel tempo ed entrare in una pasticceria liberty o in una farmacia del Settecento...

Per l'elevato livello di professionalità che, grazie alla pluriennale esperienza maturata, i negozi storici offrono ai consumatori, il riconoscimento da parte della Regione vuole promuovere i principi della qualità e dell'identità territoriale nei diversi settori dall'enogastronomia, alle attività artigiane, ai negozi.

L'obiettivo è la salvaguardia delle diverse forme di attività commerciale, il loro consolidamento, la loro valorizzazione e la loro promozione entro e fuori i confini comunali, nell'interesse della città e delle future generazioni.

Il Riconoscimento regionale

Ai sensi dell’art. 148 bis della l. r. 6/2010, le attività storiche e di tradizione sono caratterizzate da una combinazione di fattori legati:

  • alla continuità nel tempo della gestione, dell’insegna e della merceologia offerta;
  • alla collocazione in strutture architettoniche, artistiche e decorative di pregio, nonché in contesti urbani di particolare interesse;
  • al mantenimento di attrezzature storiche;
  • alla espressività sociale, economico e culturale dell’offerta e dell’ambientazione in stretta coerenza con il contesto locale.

Il requisito della continuità nel tempo si intende soddisfatto nel caso di attività svolta per un periodo non inferiore a quaranta anni senza interruzione di continuità. La sospensione dell’attività per un periodo continuativo non superiore a un anno non viene considerata interruzione di continuità.

Sono categorie di tale patrimonio, distinte in ragione dell’attività svolta:

  1. i negozi storici, intesi quali unità locali che svolgono attività di commercio al dettaglio in sede fissa;
  2. i locali storici, intesi quali unità locali esclusivamente o prevalentemente dedite alla ristorazione o alla somministrazione di alimenti e bevande;
  3. le botteghe artigiane storiche, intese quali unità locali che svolgono la vendita diretta al dettaglio di beni o servizi, con vetrine poste su strada o situate al piano terreno degli edifici.

Elenco regionale delle attività storiche e di tradizione

È istituito presso la Giunta regionale l’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione. Coordina la gestione dell’elenco la Direzione competente per materia.
L’elenco è costituito da un patrimonio informativo accessibile per via telematica ed ha carattere pubblico. La Direzione generale competente ne assicura e promuove la conoscenza.

Nella colonna di destra di questa pagina:
nei file da scaricare, è disponibile l'elenco delle attività storiche e di tradizione di Cremona
nel link esterni, sono disponibili i link
- al database delle attività storiche e di tradizione della Regione Lombardia; per ogni attività il database propone l'indirizzo, una descrizione dell'attività, fotografie
- alla sezione, sul sito di Regione Lombardia, dedicata alla procedura di riconoscimento

Negozio storico

I Negozi Storici, in base alle loro specifiche caratteristiche, si suddividono in tre categorie:

Storica attività
Sono punti vendita al dettaglio caratterizzati da una documentata e accertata continuità nel tempo dell’insegna e della merceologia offerta, possibilmente anche nella stessa sede fisica altrimenti in sedi diverse nell’ambito dello stesso Comune. Sono richiesti almeno quaranta anni di attività svolta senza interruzione di continuità.

Negozio Storico
Sono punti vendita al dettaglio caratterizzati da una documentata e accertata continuità nel tempo dell’insegna e della merceologia offerta nella stessa sede fisica.
Oltre ai requisiti di cui alla precedente categoria sono richiesti:

  • collegamento funzionale e strutturale dei locali e degli arredi con l'attività svolta, al fine di dare il senso di un evidente radicamento nel tempo dell'attività stessa;
  • presenza nel punto vendita di elementi architettonici e/o finiture originali o di pregio, interni e/o esterni;
  • mantenimento, anche parziale, di arredi e attrezzature storiche.

Insegna storica e di tradizione
Sono punti vendita al dettaglio caratterizzati da una documentata e accertata continuità nel tempo dell’insegna e della merceologia offerta nella stessa sede fisica.
Oltre ai requisiti di cui alla precedente categoria sono richiesti:

  • ubicazione del punto vendita in contesti urbani di pregio ovvero di particolare interesse;
  • collocazione del punto vendita in una struttura architettonica, artistica e decorativa di pregio;
  • caratterizzazione degli spazi data da opere d’autore legate all’attività che vi si è svolta, ad es. affreschi, collezioni di dipinti o sculture di riconosciuto valore artistico ispirate
    all’attività commerciale e/o ai relativi prodotti;
  • attività e merceologia offerta specificamente legate alla tradizione, al territorio e all’economia locale;
  • presenza di arredi, attrezzature e strumenti di lavoro originali, di particolare pregio e valore storico, artistico e culturale;
  • il punto vendita o l’insegna o l’impresa che lo possiede siano citati od oggetto di particolare menzione in opere d’ingegno, letterarie, cinematografiche, artistiche;
  • il punto vendita o l’insegna o l’impresa abbiano ispirato e siano indissolubilmente e da tempo legati alla toponomastica locale.

Locale storico

I locali storici, in base alle loro specifiche caratteristiche, si suddividono in tre categorie:

Storica attività
Sono individuate sulla base delle medesime caratteristiche e devono possedere i medesimi requisiti previsti al punto (NEGOZI STORICI – Storica attività)

Locali storici
Sono individuati sulla base delle medesime caratteristiche e devono possedere i medesimi requisiti previsti al punto (NEGOZI STORICI – Negozio storico)

Insegna storica e di tradizione
Sono individuati sulla base delle medesime caratteristiche e devono possedere i medesimi requisiti previsti al punto (NEGOZI STORICI – Insegna storica e di tradizione)

Sono ammessi al riconoscimento i locali storici che svolgono la loro attività in parti annesse a più ampi complessi a carattere alberghiero e di ospitalità.

Bottega artigiana storica

Le botteghe artigiane storiche, in base alle loro specifiche caratteristiche, si suddividono in tre categorie:

Storica attività artigiana
Sono unità locali che svolgono la vendita diretta al dettaglio di beni o servizi, con vetrine poste su strada o situate al piano terreno degli edifici, caratterizzate da una documentata e accertata continuità nel tempo dell’insegna e dell’attività svolta, possibilmente anche nella stessa sede fisica altrimenti in sedi diverse nell’ambito dello stesso Comune.
Sono richiesti almeno quaranta anni di attività svolta senza interruzione di continuità, come specificato al punto 1.

Bottega artigiana storica
Sono unità locali che svolgono la vendita diretta al dettaglio di beni o servizi, con vetrine poste su strada o situate al piano terreno degli edifici, caratterizzate da una documentata e accertata continuità nel tempo dell’insegna e dell’attività svolta nella stessa sede fisica.
Oltre ai requisiti di cui alla precedente categoria sono richiesti:

  • collegamento funzionale e strutturale dei locali e degli arredi con l'attività artigiana svolta, al fine di dare il senso di un evidente radicamento nel tempo dell'attività stessa;
  • mantenimento, anche parziale, di attrezzi, utensili e macchinari riferiti a tecniche e modalità di produzione che si sono tramandate a livello locale.

Insegna artigiana storica e di tradizione
Sono unità locali che svolgono la vendita diretta al dettaglio di beni o servizi, con vetrine poste su strada o situate al piano terreno degli edifici, caratterizzate da una documentata e accertata continuità nel tempo dell’insegna e dell’attività svolta nella stessa sede fisica.
Oltre ai requisiti di cui alla precedente categoria sono richiesti:

  • ubicazione dell’unità locale in contesti urbani di pregio ovvero di particolare interesse;
  • collocazione dell’unità locale in una struttura architettonica, artistica e decorativa di pregio;
  • presenza nei locali e negli arredi, sia interni che esterni, di elementi di particolare interesse storico, culturale, artistico, architettonico, o particolarmente significativi per la tradizione del saper fare e la cultura del luogo, anche con riferimento a zone di affermate e consolidate produzioni tipiche;
  • presenza e utilizzo di attrezzi, utensili e macchinari riferiti a tecniche e modalità di produzione che si sono tramandate a livello locale;
  • attività specificamente legate alla tradizione, al territorio e all’economia locale, ovvero prodotti caratterizzati da unicità e riconoscibilità;
  • l’attività o l’insegna o l’impresa che lo possiede siano citati od oggetto di particolare menzione in opere d’ingegno, letterarie, cinematografiche, artistiche;
  • l’attività o l’insegna o l’impresa abbiano ispirato e siano indissolubilmente e da tempo legati alla toponomastica locale.

Insegne storiche e di tradizione top

È istituita la categoria “Insegne storiche e di tradizione top” nella quale sono compresi i negozi storici, i locali storici e le botteghe artigiane storiche riconosciuti nella rispettiva categoria insegne storiche e di tradizione e che svolgono la propria attività da almeno 75 anni.

Benefici comunali

IMU
Regolamento nuova IMU - Art. 13 – Ai locali adibiti a pubblico esercizio e ad attività commerciale e artigianale che hanno avuto il riconoscimento di Bottega o Attività storica da parte della Regione Lombardia, e per questo inseriti nell’apposito albo, si applica apposita aliquota inferiore a quella ordinaria. Detta aliquota è applicata esclusivamente nel caso in cui il proprietario dell’immobile ove l’attività è svolta è anche esercente dell’attività stessa.

COSAP
Regolamento cosap 2020 – Art. 12 - u) Alle imprese titolari di esercizi che hanno ottenuto il riconoscimento regionale di “negozio storico” e degli esercizi tradizionali del Comune di Cremona, è concessa una riduzione pari al 20% del canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche, fermo restando che venga rispettato il relativo atto di concessione.

Destinatari del servizio: 

i negozi e le attività del Comune di Cremona.

Quando richiedere il servizio: 

Le proposte di riconoscimento devono essere presentate entro il 15 febbraio ed entro il 15 settembre di ogni anno.

Come accedere al servizio: 

La Direzione regionale competente provvede al riconoscimento delle attività storiche e di tradizione segnalate dalle Camere di Commercio, dagli Enti Locali, dalle Associazioni di rappresentanza delle imprese e dalle Associazioni dei consumatori, sulla base delle caratteristiche e dei requisiti di cui al Riconoscimento regionale.
(ai sensi dell’art. 48 ter, comma 1, lettera b) della l. r. 6/2010)

La Direzione regionale competente può eccezionalmente procedere a istruire proposte di riconoscimento presentate dalle stesse imprese.

Istruttoria, approvazione e pubblicazione delle proposte di riconoscimento

L’istruttoria delle proposte di riconoscimento viene svolta dalla Direzione regionale competente in collaborazione con il Sistema Camerale Lombardo.
Nel caso in cui le Camere di Commercio presentino, in qualità di soggetto proponente, proposte di riconoscimento, l’istruttoria di queste ultime sarà effettuata dalla sola Direzione regionale competente.

Ogni anno, con cadenza semestrale e comunque di norma entro il 15 marzo e il 15 ottobre, la Direzione regionale competente approva e pubblica le proposte di integrazione all’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione.

La Direzione regionale competente conferisce alle attività storiche e di tradizione iscritte nell’elenco regionale un marchio identificativo.

Modifiche e revoche

E' disposta la revoca del riconoscimento di attività storica e di tradizione e la contestuale cancellazione dall’elenco regionale:

  • qualora si verifichi un’alterazione delle caratteristiche dell’attività sulla base delle quali è stato assegnato il riconoscimento;
  • in caso di cessazione o di trasformazione dell’attività o di modifica di destinazione d’uso dei locali.

Le modifiche e le cancellazioni sono comunicate ai diretti interessati e sono rese pubbliche tramite gli strumenti informativi a disposizione della Giunta regionale.

Costo del servizio: 

gratuito

Costo del procedimento: 

nessun costo