Azioni di controllo e prevenzione contro le allergopatie da Ambrosia ed altre piante infestanti e allergeniche sul territorio comunale

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L'Ambrosia (Ambrosia artemisiifolia L., famiglia delle Composite) è una pianta erbacea importata dall'America settentrionale, nociva per la salute dell'uomo, per l'agricoltura e per l'ambiente. In Italia, l'ambrosia è stata introdotta accidentalmente nella zona del fiume Ticino ma si sta rapidamente diffondendo in tutta la Pianura Padana, come erba selvatica.

Minaccia per la salute pubblica e costo per la società
La diffusione dell'Ambrosia è un rischio serio per la salute delle persone, perché nel periodo della sua fioritura, tra fine luglio e fine settembre, può provocare forti allergie, non solo a causa del polline ma anche per semplice contatto diretto con l'infiorescenza. I fenomeni allergici si manifestano con la comparsa di segnali che vanno dalle semplici riniti allergiche ai più gravi disturbi respiratori e all'asma.
L'Ambrosia non è l'unica pianta allergenica presente nelle nostre città; tuttavia, essa rappresenta una particolare minaccia per la salute delle persone, in quanto il suo polline è un allergene più potente di quello delle graminacee e la sua fioritura tardiva (che si verifica a partire da fine luglio) prolunga di almeno due mesi i problemi per le persone sensibili ai pollini.
Inoltre, l'Ambrosia è causa di allergia per una percentuale sempre maggiore di popolazione.
Pertanto, la crescente diffusione dell'Ambrosia costituisce un costo sanitario e sociale che riguarda tutti, sia per l'aumento della spesa sanitaria legata a diagnosi e trattamento della patologia, sia per la spesa sociale dovuta alla temporanea riduzione della capacità lavorativa dei soggetti allergici e ai danni che essi subiscono in termini di inefficienza fisica e peggioramento della qualità della vita.

Minaccia per l'agricoltura
L'Ambrosia, che cresce spontaneamente come erba selvatica anche nei campi coltivati, è una malerba temibile nei terreni incolti e ritirati dalla produzione, nei terreni coltivati a cereali o a semine rade (in particolare, nelle colture di girasoli, rape da foraggio, fave e soia).

Minaccia per la natura
L'Ambrosia ha un forte potenziale di diffusione: una singola pianta può produrre da 3.000 a 60.000 semi, a danno di altre piante ed erbe benefiche.
ATTENZIONE: il trasporto di materiali inerti (utilizzati nei cantieri, per la costruzione di nuove abitazioni, ecc.) può spesso veicolare semi di Ambrosia; anche le granaglie per uccelli contengono spesso semi di Ambrosia.
 

L' A B C per l'azione di controllo e prevenzione sul campo

A) COME RICONOSCERLA?
L'Ambrosia è un'erba annuale che, una volta maturata, può essere alta da 20 a 90 cm; ha radice legnosa a forma cilindrica e fusto eretto, disordinatamente peloso nella parte superiore. Le foglie sono triangolari o a forma ovale e molto frastagliate/divise; non hanno odore. I fiori sono poco appariscenti, giallastri o verdognoli.

Nella sezione approfondimenti di questa pagina è possibile consultare alcune fotografie utili per riconoscere la pianta dell'Ambrosia.

ATTENZIONE: non confondere l'Ambrosia con l'Artemisia, pianta molto comune negli ambienti che ospitano anche l'Ambrosia. Pur essendo molto simili, le due specie hanno proprietà e caratteristiche differenti.

Pagina inferiore. Nell'Ambrosia la pagina inferiore della foglia è verde; nell'Artemisia è biancastra e leggermente vellutata.

Foglie. Nell'Ambrosia le foglie sono molto frastagliate e inodori; nell'Artemisia le foglie sono poco frastagliate ma, se sfregate, emanano odore intenso.

Ciclo vitale
Il ciclo vitale dell'Ambrosia si estende da aprile a ottobre, con variazioni dovute al clima: la germinazione e la crescita della pianta si può verificare a partire dal mese di aprile; la fioritura e la maturazione dei semi, invece, hanno luogo da fine luglio ad ottobre. L'Ambrosia non sopravvive al gelo; solo i semi di Ambrosia possono svernare e mantenere la loro "fecondità" per 40 anni.

B) DOVE SI TROVA?
L'Ambrosia cresce spontaneamente fino a una quota di 1.000 m s.m. e si trova più facilmente nei terreni aridi e con vegetazione rada; l'Ambrosia tollera anche i terreni salati ed è favorita, in generale, in tutti gli ambienti "disturbati" o ruderali, con terreno smosso o suolo nudo.
In particolare, l'Ambrosia si deve ricercare con attenzione nelle seguenti tipologie di terreno:
- ai bordi delle banchine stradali e autostradali;
- all'interno o ai margini di rotatorie e aiuole spartitraffico;
- nei terreni incolti o ritirati dalla produzione;
- nei terreni coltivati a cereali, soia, girasole, mais, barbabietole e nei terreni coltivati con altre semine rade;
- nelle aree verdi abbandonate;
- ai margini delle aree agricole e degli argini dei canali e dei fiumi;
- nelle aree adiacenti a ferrovie o tramvie;
- nelle terre smosse dei cantieri;
- nelle aree industriali dimesse e, in generale, in tutte le aree abbandonate;
- nelle aree dedicate a verde pubblico (parchi, giardini, ecc.).

C) COME COMBATTERLA?
Esistono vari metodi per contrastare la diffusione dell'Ambrosia e limitare la dispersione del suo polline; tuttavia, è importante sapere che un'efficace azione di prevenzione e controllo del fenomeno infestante richiede la collaborazione attiva da parte di tutti, enti pubblici e privati cittadini. Per questo, la conoscenza approfondita del fenomeno e la prevenzione sono fondamentali: l'informazione e la formazione sono il primo passo per poter prevenire ed intervenire.
Lo SFALCIO è considerato uno dei metodi di lotta più efficace (maggiore al 97%). Essendo poco costoso e facilmente praticabile su diverse tipologie di terreno, lo sfalcio è anche il metodo meccanico più utilizzato.
La TRINCIATURA può dare risultati buoni ma variabili (dall'85% al 95% di efficacia) in funzione dell'altezza dell'infestante al momento dell'intervento e del tipo di attrezzatura impiegata. Buoni risultati si ottengono con frequenze elevate di intervento.
Il DISERBO è un altro metodo abbastanza efficace per il contenimento dell'Ambrosia (97% ca); tuttavia, non è facilmente praticabile da chiunque, perché presenta una serie di controindicazioni e problematiche legate al periodo dell'intervento, all'attrezzatura, alla dose di principio attivo utilizzato, ecc. Inoltre, se non si utilizzano diserbanti adeguati, questo metodo può risultare nocivo sia per l'uomo, sia per l'ambiente.

Il metodo più consigliato in letteratura è l'ESTIRPAMENTO, perché consente l'eliminazione pressoché totale dell'infestazione; ha però lo svantaggio di essere applicabile solo in caso di aree circoscritte e con poche piante di Ambrosia. D'altra parte, l'estirpamento - che consiste nello sradicamento manuale della pianta - è un metodo alla portata di tutti: non sono necessari strumenti o competenze particolari, solo la capacità di riconoscere la pianta infestante.

Cosa fa il Comune di Cremona

Monitoraggio e mappatura delle aree pubbliche infestate dall'Ambrosia: prosecuzione del monitoraggio del fenomeno infestante, al fine di effettuare una mappatura delle aree cittadine più colpite, anche attraverso il coinvolgimento attivo della popolazione. I cittadini possono effettuare le segnalazioni contattando l'Ufficio Ecologia.

Pulizia, sfalcio e diserbo delle aree verdi pubbliche: il Servizio Serre procede ad attuare interventi di pulizia, sfalcio e diserbo delle aree verdi pubbliche infestate dall'Ambrosia.

Campagna di informazione e comunicazione rivolta alla cittadinanza: realizzazione di una campagna informativa per diffondere conoscenze e informazioni sul fenomeno infestante e prevenire le patologie allergiche ad esso collegate, richiedendo anche la collaborazione attiva dei cittadini stessi.

Ordinanza per la prevenzione delle allergopatie da Ambrosia - contenimento di Ambrosia artemisiifolia ­: il Settore Polizia Municipale e Ambiente ha emesso Ordinanza rivolta alla cittadinanza per contrastare la diffusione della pianta infestante (nella sezione "ti potrebbe interessare anche")

Cosa devono fare i cittadini

Così come disposto dall'ordinanza sindacale presente negli approfondimenti i cittadini devono:

1. vigilare, ciascuno per le rispettive competenze, sull'eventuale presenza di Ambrosia nelle aree di loro pertinenza;

2. eseguire periodici interventi di manutenzione e pulizia nel rispetto delle indicazioni contenute nell'allegato tecnico alla nota della direzione Generale Sanità (prot.N. H1.2013.0014321 del 15/05/2013), allegato alla sopraccitata Ordinanza, per farne parte integrante e sostanziale ;

3. effettuare gli sfalci prima della maturazione delle infiorescenze (abbozzi di infiorescenza 1-2 cm) e assolutamente prima dell'emissione di polline. Si deve pertanto intervenire su piante alte mediamente 30 cm., con un'altezza di taglio più bassa possibile. Gli sfalci devono essere eseguiti nei seguenti periodi:
- I° sfalcio nell'ultima settimana di luglio
- II° sfalcio tra la fine della seconda decade e l'inizio della terza decade di agosto;

4. utilizzare, in alternativa agli sfalci e quando opportuno, gli altri metodi di contenimento dell'Ambrosia indicati nell'Allegato Tecnico, secondo le seguenti specifiche:
- in ambito agricolo : trinciatura, diserbo, aratura e discatura;
- in ambito urbano : pacciamatura e estirpamento;

Per il solo ambito agricolo, è concessa l'esecuzione di un solo intervento da effettuarsi nella prima metà di agosto, basandosi su un'attenta osservazione delle condizioni in campo e intervenendo sempre prima della fioritura. In caso di ravvisata necessità e se la stagione climatica dovesse favorire un eccessivo ricaccio con fioritura, è consigliato un ulteriore intervento all'inizio di settembre.
Tutti i cittadini sono invitati, per tanto, a eseguire una periodica e accurata pulizia da ogni tipo di erba, presente negli spazi aperti (cortili, parcheggi, marciapiedi interni, ecc...) di propria pertinenza e a curare i propri terreni provvedendo all'eventuale semina di colture intensive semplici, come prato inglese, trifoglio ect., che agendo come antagonisti, impediscono lo sviluppo di Ambrosia artemissifolia.
Chiunque violi le disposizioni contenute nell'ordinanza, non effettuando i tagli previsti e/o lasciando il terreno in condizioni di abbandono, con presenza di Ambrosia , sarà punibile con una sanzione amministrativa.

ATTENZIONE: il materiale falciato o estirpato deve essere ben chiuso in sacchetti per l'immondizia e gettato insieme alla normale spazzatura, che verrà smaltita attraverso il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti e con procedura ordinaria. Non accumulare il residuo di sfalci ed estirpamenti insieme al secco-umido.

L'Ufficio Ecologia è il riferimento per l'applicazione dell'ordinanza, il monitoraggio e la raccolta di segnalazioni delle aree pubbliche infestate; l'ufficio promuove inoltre le correlate attività d'informazione e sensibilizzazione della popolazione per la prevenzione delle allergopatie da ambrosia ed altre piante infestanti.

Le Serre comunali si occupano di eseguire gli sfalci periodici come programmato dal Servizio Verde Pubblico, al fine di contenere la diffusione di ambrosia sul territorio comunale.