TARI 2022

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ATTENZIONE

Dal 2023 la TARI è sostituita dalla TARIP – Tariffa puntuale corrispettiva, un nuovo sistema di calcolo della tassa rifiuti, affidata a Linea Gestioni.
• Per informazioni, consulta la scheda informativa sulla TARIP nella sezione “Ti potrebbe interessare anche” in questa pagina.
• Per tutto ciò che riguarda la TARI (tassa rifiuti) relativa agli anni precedenti al 2023 (accertamenti, ravvedimento operoso, ecc.) rivolgersi all’ufficio di riferimento indicato in questa pagina.

COS'E' LA TARI
TARI è l'acronimo di "Tassa Rifiuti", è la tassa comunale sui rifiuti destinata a finanziare integralmente i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

L’acconto Tari è pari al 65% dell’importo totale, calcolato applicando le tariffe 2021 in base alla superficie dichiarata e, per le utenze domestiche, alle superfici ed al numero di persone che risiedono nell’abitazione, nel 2022. A questo importo viene aggiunto il tributo provinciale del 5% - consulta le tariffe TARI 2021 nella sezione link esterni, nella colonna di destra di questa pagina.

Le tariffe TARI 2022 sono utilizzate per il conteggio della rata TARI 2022 a saldo della tassa per l'intero anno 2022 con conguaglio su quanto versato in acconto.

Consulta le tariffe TARI 2022 nella sezione ti potrebbe interessare anche, più avanti in questa pagina questa pagina.

Chi deve pagare

È necessario pagare la TARI se si possiedono, occupano o detengono, a qualsiasi titolo (proprietà, usufrutto, comodato, locazione, ecc.):
  • locali (quindi tutte le strutture fissate al terreno e chiuse minimo su tre lati)
  • aree scoperte, ossia tutte quelle superfici prive di edifici o di strutture edilizie, di spazi circoscritti che non costituiscono parte integrante del locale adibiti a qualsiasi uso
    che producono rifiuti urbani.

Sono invece escluse:

  • le aree scoperte accessorie o di pertinenza di locali soggetti a Tari (per esempio: balconi e terrazze scoperte, cortili, giardini), ad eccezione di quelle operative;
  • le aree comuni condominiali di cui all'art. 1117 del Codice Civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva, come androni, scale, ascensori, stenditoi o altri luoghi di passaggio o di utilizzo comune tra i condomini.

Non è dovuta la tari per i locali e le aree che oggettivamente non possono produrre rifiuti, come ad esempio:

  • centrali termiche e locali stabilmente riservati a impianti tecnologici dove non ci sia, di regola, presenza umana: cabine elettriche, vani ascensori, celle frigorifere, locali di essicazione e stagionatura senza lavorazione, silos e simili;
  • unità immobiliari prive di mobili e suppellettili e sprovviste di contratti attivi di fornitura di servizi pubblici a rete (gas, energia elettrica);
  • fabbricati oggettivamente inagibili e, per questo, di fatto inutilizzati;
  • unità immobiliari in obiettiva condizione di non poter essere utilizzate a causa di lavori di restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia (l’inizio dei lavori deve essere stato regolarmente comunicato), o a causa di opere di manutenzione straordinaria che rendano di fatto (non per volontà del proprietario) inutilizzabile l’unità immobiliare. La TARI non è dovuta per il periodo che va dalla data di inizio lavori alla data di fine lavori (oppure dalla data di utilizzo dell’immobile, se antecedente alla fine dei lavori);
  • edifici in cui viene esercitato pubblicamente ed esclusivamente il culto (chiese, moschee, templi e similari).

La tassa sui rifiuti la paga chi occupa l'immobile indipendentemente se proprietario o inquilino in affitto.

In caso di occupazione temporanea, di durata inferiore ai sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TARI è dovuta dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, uso, usufrutto, diritto di abitazione o superficie.

Le eventuali norme richiamate nel testo, sono consultabili nella colonna di destra, sezione
riferimenti normativi
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Come si calcola

I cittadini non sono tenuti ad effettuare il calcolo. È il Comune che calcola l’ammontare della tassa e invia al contribuente l’avviso di pagamento.

A decorrere dall'anno di imposta 2020 - ai sensi della L. 28/6/2019 n. 58:

  • i versamenti delle rate TARI, che scadono prima del 1 dicembre (rate di acconto), sono effettuati applicando le tariffe deliberate per l’anno precedente (2021);
  • il versamento a saldo della TARI dovuta per l’intero anno (2022), viene effettuato con scadenza successiva al 1 dicembre, a conguaglio di quanto versato in acconto.
    Il saldo a conguaglio si calcola in base alle tariffe TARI 2022 approvate con Deliberazione pubblicata sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze entro il 28 ottobre 2020.

La base di calcolo della TARI è la superficie calpestabile, cioè i metri quadrati netti misurati al filo interno delle murature. Per le utenze domestiche la TARI viene calcolata in base alla superficie calpestabile dell’alloggio e al numero di occupanti.

Per l'applicazione della TARI si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini dei precedenti tributi (Tarsu), salvo intervenute variazioni.

Per il calcolo della Tari si distinguono due macrocategorie di utenze - ai sensi del D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158):

  • utenze domestiche: superfici adibite a civile abitazione e relative pertinenze (differenziate in sei tariffe in funzione del numero dei componenti il nucleo familiare);
  • utenze non domestiche: le restanti superfici, tra cui le comunità, le attività commerciali, artigianali, industriali, professionali e le attività produttive in genere (suddivise in 30 categorie di attività con omogenea potenzialità di produzione rifiuti).

A loro volta ciascuna delle macrocategorie sono assoggettate a tassazione in virtù di una tariffa, suddivisa in due parti:

  • una quota fissa, determinata in base alle componenti essenziali del costo del servizio, in particolare ai costi di investimento per le opere e relativi ammortamenti;
  • una quota variabile, rapportata ai costi di gestione per lo smaltimento dei rifiuti.

L'importo della tassa viene poi maggiorato del Tributo provinciale per l'esercizio delle funzioni collegate alla tutela, protezione e igiene ambientale - D. Lgs. 30/12/1992, n, 504, art. 19), pari al 5% dell'importo della tassa.

Sulla TARI non è applicata l'IVA.

Le eventuali norme richiamate nel testo, sono consultabili nella colonna di destra, sezione
riferimenti normativi
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Calcolare la TARI per una utenza domestica

La tassa annua viene calcolata:
sommando la quota di tariffa variabile al prodotto risultante dalla moltiplicazione delle superfici occupate (espresse in metri quadrati) per la quota di tariffa fissa
ovvero

quota tariffa variabile + (superfici occupate in m2 x quota tariffa fissa)

L'importo della tassa viene poi maggiorato del Tributo provinciale per l'esercizio delle funzioni collegate alla tutela, protezione e igiene ambientale - D. Lgs. 30/12/1992, n, 504, art. 19), pari al 5% dell'importo della tassa.
Sulla TARI non è applicata l'IVA.

Le eventuali norme richiamate nel testo, sono consultabili nella colonna di destra, sezione
riferimenti normativi
.

Calcolare la TARI per una utenza non domestica

La tassa annua viene calcolata:
moltiplicando la somma della quota di tariffa fissa e variabile per la superficie espressa in metri quadrati
ovvero:

(tariffa fissa + tariffa variabile) x superfici occupate in m2

L'importo della tassa viene poi maggiorato del Tributo provinciale per l'esercizio delle funzioni collegate alla tutela, protezione e igiene ambientale - D. Lgs. 30/12/1992, n, 504, art. 19), pari al 5% dell'importo della tassa.
Sulla TARI non è applicata l'IVA.

Le eventuali norme richiamate nel testo, sono consultabili nella colonna di destra, sezione
riferimenti normativi
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Quando e come effettuare il pagamento

QUANDO

L’acconto può essere pagato:

- in un’unica rata entro il 16 settembre 2022

oppure

- in due rate, la prima entro il 16 settembre 2022 e la seconda entro il 4 novembre 2022.

Il saldo deve essere pagato entro il 30 dicembre 2022.

COME
Gli avvisi di pagamento TARI vengono spediti dal Concessionario di riscossione delle entrate comunali R.T.I. ICA-ABACO, a mezzo posta ordinaria (o a mezzo posta elettronica ordinaria o certificata, se richiesto), al domicilio di ogni contribuente.

Il pagamento può essere effettuato:

  • presso qualunque ufficio postale;
  • presso le ricevitorie, dal tabaccaio, al supermercato disponibile al servizio;
  • on line, accedendo allo Sportello delle Riscossioni del Comune di Cremona - vai allo Sportello Riscossioni nella sezione ti potrebbe interessare anche più avanti in questa pagina.
  • utilizzando l’App IO (solo per la Tari riferita a utenze domestiche) scaricabile da App Store o Play Store; per accedere occorre disporre di SPID (preferibile) o Carta d’identità elettronica rilasciata dopo il 19 giugno 2016.
  • utilizzando l’APP eventualmente messa a disposizione dalla propria Banca;
  • presso gli sportelli delle Banche (e relativi bancomat) che aderiscono al nodo dei pagamenti della Pubblica Amministrazione (pagoPA) quali prestatori di servizi di pagamento (PSP);
  • con domiciliazione bancaria (RID/SDD) - se è già attivata la domiciliazione bancaria, non sarà allegato all'avviso il bollettino di pagamento, perché l’importo dovuto sarà addebitato sul conto bancario alle relative scadenze.
    La domiciliazione bancaria infatti, una volta richiesta, resta attiva fino a successiva disattivazione.
    Se si desidera attivare o disattivare la domiciliazione bancaria, è necessario rivolgersi al concessionario R.T.I. ICA/Abaco - per i contatti, vedi la scheda dedicata nella sezione ti potrebbe interessare anche più avanti in questa pagina.
  • pagamenti elettronici con dispositivi POS, presso gli sportelli del Concessionario R.T.I. ICA/Abaco, esclusivamente SU APPUNTAMENTO.

    L’appuntamento può essere fissato
    - accedendo all'agenda appuntamenti online e selezionando “Riscossione TARI - ICA”-
    - oppure telefonando al n. 0372 407979.

Per evitare assembramenti e affollamenti agli sportelli di cassa, il Concessionario della Riscossione RTI ICA/ABACO suggerisce ai contribuenti interessati al pagamento dell’acconto TARI di preferire i sistemi di pagamento telematici e di ricorrere allo sportello fisico di via Geromini 7 esclusivamente nei casi di necessità, privilegiando le numerose altre modalità di pagamento sopra descritte, in particolare pagoPA, il sistema nazionale unico per i pagamenti elettronici verso la Pubblica Amministrazione.

In caso di mancato recapito o smarrimento dell'avviso di pagamento è possibile rivolgersi agli uffici del Concessionario per ottenere una ristampa.

SANZIONE PER MANCATO PAGAMENTO
I contribuenti che non pagano la Tari riceveranno un avviso di accertamento con applicazione di interessi e di una sanzione pari al 30% dell’importo dovuto - art. 13 del D.Lgs 18 dicembre 1997, n. 471).

Le eventuali norme richiamate nel testo, sono consultabili nella colonna di destra, sezione
riferimenti normativi
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Agevolazioni, riduzioni ed esenzioni

Il Comune di Cremona ha previsto agevolazioni, riduzioni ed esenzioni sulla tassa rifiuti per le condizioni sotto elencate.

La richiesta è valida anche per gli anni successivi, se permangono i requisiti.

Casi di agevolazione, riduzione o esenzione:
1) Per una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia, la Tassa Rifiuti è dovuta in misura ridotta di due terzi. (importo dovuto un terzo 1/3);

2) persona sola ricoverata in modo permanente presso casa di cura o di riposo: riduzione del 12% della tariffa fissa e variabile;

3) famiglia con unico occupante che, al 1° gennaio di ogni anno di riferimento, ha già compiuto 74 anni e con Reddito Imponibile IRPEF non superiore a € 12.122,84: riduzione del 20% della tariffa fissa e variabile. La condizione di persona sola deve risultare dallo stato di famiglia;

4) famiglia composta da due persone che, al 1° gennaio di ogni anno di riferimento, hanno già compiuto 74 anni e che sono in possesso di Reddito Imponibile IRPEF riferito all'anno di imposta precedente del nucleo familiare non superiore a € 19.032,89: riduzione del 20% della tariffa fissa e variabile;

5) famiglia che, alla data del 1 gennaio di ogni anno di riferimento, comprende più di due figli fiscalmente a carico e con Reddito Imponibile IRPEF del nucleo familiare riferito all'anno di imposta precedente non superiore a € 96.982,85 (tale limite di reddito è aumentato di € 2.928,21 per ogni figlio successivo al terzo fiscalmente a carico): riduzione del 20% della tariffa fissa e variabile;

6) nuclei familiari composti da soli pensionati e familiari fiscalmente a carico alla data del 1 gennaio di ogni anno di riferimento, aventi un Reddito Imponibile IRPEF derivante esclusivamente da pensioni, da assegni sociali, invalidità civile e reversibilità riferito all'anno di imposta precedente fino a € 9.092,13: esenzione totale;

7) nuove attività produttive a carattere industriale, artigianale e relativi magazzini e depositi, e a carattere terziario avanzato di cui al "Pacchetto localizzativo di incentivi e agevolazioni rivolti alle attività produttive e del terziario avanzato che investono nel Comune di Cremona": riduzione del 50% nella tariffa fissa e variabile per i primi 5 anni di occupazione;

8) insediamenti di nuove attività produttive a carattere industriale, artigianale e relativi magazzini e depositi, in edifici dismessi e ristrutturati di cui al "Pacchetto localizzativo di incentivi e agevolazioni rivolti alle attività produttive e del terziario avanzato che investono nel Comune di Cremona": riduzione del 50% nella tariffa fissa e variabile per i primi 5 anni di occupazione;

9) attività economiche che dimostrino l'avvio al riciclo di rifiuti urbani: riduzione della solo quota variabile rapportata alle quantità di rifiuti urbani che il produttore dimostri di aver avviato al riciclo. La riduzione non può comunque eccedere il 40% della quota variabile del tributo;

10) utenze non domestiche non stabilmente attive (occupazioni non superiori a 183 giorni): riduzione del 50% della tariffa fissa e variabile;

11) utenze non domestiche non stabilmente attive (occupazioni non superiori a 90 giorni): riduzione dell'85% della tariffa fissa e variabile;

12) locali adibiti a case e appartamenti per vacanze (CAV) gestiti in forma non imprenditoriale (art. 26, comma 2 lettera b), Legge Regione Lombardia 1 ottobre 2015 n. 27) e Bed & Breakfast (B&B) (art. 29 Legge Regione Lombardia 1 ottobre 2015 n. 27): riduzione 25% parte fissa e parte variabile della tassa calcolata mediante applicazione della tariffa prevista per la categoria economica “Alberghi senza ristoranti”;

13) ONLUS - Organizzazioni di volontariato di cui alla Legge 11 agosto 1991, n. 266, iscritte nei registri istituiti dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano, e cooperative sociali previste dalla Legge 8 novembre 1991, n. 381, iscritte nell'apposito registro prefettizio o nei registri provinciali delle cooperative sociali, relativamente agli immobili di proprietà, in affitto o in comodato destinati allo svolgimento delle proprie attività istituzionali: riduzione del 50% della tariffa fissa e variabile;

14) ONLUS (diverse da quelle di cui punto sopra) - riconosciute ai sensi della Legge 460/97, ivi comprese le organizzazioni non governative che abbiano presentato apposita istanza di cui alla Legge 125/14, relativamente agli immobili di proprietà, in affitto o in comodato destinati allo svolgimento delle proprie attività istituzionali: riduzione del 50% della tariffa fissa e variabile;

15) associazioni di promozione sociale e culturale di cui alla Legge 383/2000, relativamente agli immobili di proprietà, in affitto o in comodato destinati allo svolgimento delle proprie attività istituzionali: riduzione del 25% della tariffa fissa e variabile;

16) detenzione dei locali con riferimento alle Unità Immobiliari di cui all'Accordo per l'attrattività (AttrACT) sottoscritto tra Comune di Cremona e Regione Lombardia, finalizzato alla promozione di particolari aree ed edifici pubblici e privati come destinazioni attrattive rivolte a soggetti che intendono investire nel territorio comunale: esenzione per i primi due anni di detenzione dei locali. Si intendono "nuovi insediamenti" quelli realizzati entro il 30/06/2022;

17) zone in cui non è effettuata la raccolta dei rifiuti: tariffa ridotta al 20%.

Nella determinazione della superficie tassabile non si tiene conto di quella parte di essa dove, per speciali caratteristiche strutturali e per destinazione si formano in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali, tossici e nocivi, allo smaltimento dei quali sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori dei rifiuti stessi.

In caso di contestuale produzione di rifiuti urbani e di rifiuti speciali – senza che sia obiettivamente possibile o sia sommamente difficoltoso individuare le superfici escluse dal tributo per produzione di rifiuti speciali, la superficie viene ridotta come segue:

Tipologia di attività % di riduzione
Autocarrozzerie 35
Autofficine riparazione veicoli 35
Lavanderie e tintorie 10
Officine carpenteria metallica 15
Elettrauto 35
Laboratori d’analisi 20

Per usufruire della esclusione di cui sopra occorre indicare nella denuncia TARI originaria o di variazione il ramo di attività e la sua classificazione, nonché le superfici di formazione dei rifiuti o sostanze, indicandone l’uso e le tipologie di rifiuti prodotti distinti per codice CER.

Occorre inoltre produrre entro il mese di marzo dell’anno successivo a quello di riferimento, idonea relazione e documentazione comprovante in termini quantitativi e qualitativi i rifiuti prodotti nell’anno, distinti per codice CER, allegando documentazione attestante lo smaltimento presso imprese a ciò abilitate.