Segnalazione presenza amianto

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Con decreto n. 13269/2020 del 25/11/2020 Regione Lombardia ha approvato il bando per la rimozione e smaltimento di manufatti contenenti amianto da edifici di proprietà di persone fisiche, aventi qualsiasi destinazione d’uso. Il contributo sarà pari al 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di € 15.000. Saranno ammissibili soltanto gli interventi nuovi, iniziati a partire dal 26/11/2020.

Le domande potranno essere presentate on-line, attraverso la piattaforma informativa Bandi online, raggiungibile all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it, a partire dalle ore 10.00 del 18 gennaio 2021 e fino alle ore 16.00 del 1°marzo 2021.

Nella sezione "link esterni" sono disponibili il bando e tutte le informazioni.

Vedi il decreto di proroga n. 10085 del 31/08/2020  e il decreto di approvazione n. 13269 del 25/11/20 (nella sezione normativa di questa pagina).

Destinatari del servizio: 

tutti i cittadini che sospettino la presenza di amianto in un immobile

Come accedere al servizio: 

Il cittadino che voglia segnalare la presenza di amianto in un fabbricato privato, (di matrice compatta come ad es: eternit o friabile) può presentare una segnalazione scritta, indirizzata al Comune di Cremona e presentata all’Ufficio Protocollo.

La segnalazione dovrà essere firmata e contenere i recapiti della persona segnalante e l’individuazione esatta dell’immobile oggetto della segnalazione.

In alternativa è possibile presentare la segnalazione online utilizzando il modulo telematico “Segnalare la violazione di norme in materia ambientale” (vedi sezione "Modulo Telematico" di questa pagina).

Una volta ricevuta la segnalazione l'Ufficio Ecologia, in attuazione delle norme statali e regionali, verifica se, per l’immobile, il proprietario (e/o il responsabile dell'attività che in esso si svolge ) ha presentato ad ATS della VAL PADANA - Agenzia di Tutela della Salute della Val Padana sede di Cremona, il modulo NA1 – Notifica di presenza amianto in strutture e luoghi.

Se sul modulo NA1 viene riportato che il manufatto in amianto presenta una superficie danneggiata – ovvero quando presenta danni evidenti ed indiscutibili come ad esempio crepe, fessure evidenti e rotture – in misura superiore al 10% della sua estensione, si deve procedere alla bonifica, privilegiando l’ intervento di rimozione.

Se diversamente la superficie appare integra, l’Ufficio Ecologia invita il proprietario (e/o il responsabile dell'attività che in esso si svolge ) a presentare la seguente documentazione:

  • la documentazione prevista dal D.M. 6 settembre 1994 e dalla D.G.R. 8/6777 del 12 marzo 2008;

  • la valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento amianto prevista dall'allegato A del D.g.r. Sanità n.13237 del 18 novembre 2008 (valutazione del rischio).

  • il modulo NA1 (qualora non sia mai stato presentato ad ATS)

La valutazione dello stato di conservazione, dovrà essere sottoscritta da personale qualificato (quale ad es. tecnico con patentino regionale per l'amianto, responsabile di servizio prevenzione e protezione, ingegnere civile, architetto, geometra).

In base alla valutazione dello stato di conservazione presentata dal proprietario attraverso l'indice di degrado (ID), verrà individuato l'iter procedurale da attuare:

  • ID inferiore o uguale a 25: nessun intervento di bonifica e monitoraggio con frequenza biennale

  • ID compreso tra 25 e 44: esecuzione della bonifica* entro 3 anni e monitoraggio con frequenza annuale

  • ID uguale o maggiore di 45: rimozione della copertura entro i successivi 12 mesi.

I metodi di bonifica previsti dalla normativa sono la sovracopertura, l’incapsulamento e/o la rimozione.

In base alla documentazione ricevuta, il Comune informerà il proprietario relativamente agli iter procedurali da attuare, alla loro tempistica e, contestualmente, terrà costantemente monitorati gli interventi e/o gli eventuali monitoraggi da effettuare (sempre in base agli ID presentati).