Piano d'Azione antismog 2019/2020: misure strutturali permanenti e temporanee di I e II livello per migliorare la qualità dell’aria

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Mappa dei percorsi consentiti per raggiungere i parcheggi dai veicoli soggetti alle limitazioni della circolazione

 

La presente scheda informativa riporta le misure strutturali permanenti per migliorare la qualità dell’aria che entrano in vigore dal 1° ottobre 2019.

In caso di superamento del limite giornaliero di PM 10 per diversi giorni consecutivi, saranno adottati ulteriori interventi a carattere temporaneo di primo e secondo livello da sommare a quelli già previsti dalle misure strutturali.

Sarà cura del Comune avvisare la cittadinanza ogni volta che si deciderà di adottare queste misure straordinarie.

L’importante novità di quest’anno riguarda le limitazioni relative ai veicoli Euro3 diesel, che diventano permanenti dal 01 ottobre 2019 al 31 dicembre 2020 (descritte alla sezione B “Autoveicoli Euro3 Diesel” delle Misure Strutturali Permanenti).

A partire da ottobre 2019 è stato introdotto MOVE-IN, progetto sperimentale di Regione Lombardia che offre ai proprietari dei veicoli a benzina Euro 0 o Diesel Euro 0, 1, 2 e 3 la possibilità di scegliere una modalità innovativa per il controllo delle emissioni degli autoveicoli inquinanti. Consulta le FAQ dedicate al progetto MOVE-IN.

Dal 1 ottobre 2019 al 31 marzo 2019, come ogni anno, entrano in vigore le misure strutturali permanenti finalizzate alla riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera e al miglioramento della qualità dell'aria.
In particolare sono in vigore i provvedimenti di limitazione della circolazione per i veicoli più inquinanti.
Le limitazioni sono state disposte dalla d.G.R. 2055 del 31/07/2019 che sostituisce le disposizioni inerenti alla circolazione dei veicoli definiti nelle d.G.R. n. 7635/08, n. 9958/09, nell’Allegato 1 della d.G.R. n. 2578/14 e nell’Allegato 2 al PRIA della d.G.R. n. 449/2018 (nella colonna di destra, sezione "normativa", sono disponibili le norme in vigore).

Tali limitazioni prevedono limitazioni strutturali e permanenti a cui si aggiungono le misure temporanee a livello locale al verificarsi di episodi di accumulo del livello di PM10 in atmosfera.

    Misure strutturali permanenti per la limitazione del traffico veicolare

    Le limitazioni per queste tipologie di veicoli si applicano:

    A. AUTOVEICOLI EURO 0 BENZINA ED EURO 0 - 1 - 2 DIESEL

    • dal 01 gennaio al 31 dicembre di ogni anno
    • dal lunedì al venerdì (esclusi giorni festivi infrasettimanali), dalle ore 07.30 alle ore 19.30

    B. AUTOVEICOLI EURO 3 DIESEL

    • dal 01 ottobre 2019 al 31 dicembre 2020
    • dal lunedì al venerdì (esclusi giorni festivi infrasettimanali), dalle ore 07.30 alle ore 19.30

    C. MOTOCICLI E CICLOMOTORI A DUE TEMPI EURO 0 e EURO 1

    Per i motocicli e ciclomotori a due tempi Euro 0 vige il divieto di circolazione permanente su tutto il territorio regionale (tutto l'anno, 24 ore su 24).
    Le limitazioni per motocicli e ciclomotori a due tempi Euro 1 si applicano:

    • dal 01 ottobre al 31 marzo di ogni anno
    • dal lunedì al venerdì (esclusi giorni festivi infrasettimanali), dalle ore 07.30 alle ore 19.30

    Deroghe

    Sono derogati e/o esclusi dal fermo della circolazione i veicoli di cui all’Allegato 1 della d.G.R. n. 2055 del 31/07/2019, con l’aggiunta dei veicoli speciali definiti dall’art. 54 lett. f), g) e n) del Codice della Strada, fatte salve le vigenti disposizioni comunali relative alle Zone a Traffico Limitato (ZTL) e alle modalità di carico-scarico se più restrittive (nella colonna di destra, sezione "normativa", è disponibile l'allegato 1).

    Sono esclusi dal fermo della circolazione i seguenti veicoli:

    • veicoli elettrici leggeri da città, veicoli ibridi e multimodali, micro-veicoli elettrici ed elettroveicoli ultraleggeri;
    • veicoli muniti di impianto, anche non esclusivo*, alimentato a gas naturale o gpl, per dotazione di fabbrica o per successiva installazione;
    • veicoli alimentati a gasolio, dotati di efficaci ** sistemi di abbattimento delle polveri sottili, per dotazione di fabbrica o per successiva installazione, omologati ai sensi della vigente normativa;
    • veicoli di interesse storico o collezionistico ai sensi dell’articolo 60, comma 4, del d.lgs. 285/1992 e i veicoli con più di vent’anni e dotati dei requisiti tecnici previsti dall’articolo 215 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada), in possesso di un documento di riconoscimento redatto secondo le norme del Codice tecnico internazionale della Fédération Internationale des Véhicules Anciens (FIVA), rilasciato da associazioni di collezionisti di veicoli storici iscritte alla FIVA o da associazioni in possesso di equipollente riconoscimento regionale;
    • veicoli classificati come macchine agricole di cui all’art. 57 del d.lgs. 285/92;
    • motoveicoli e ciclomotori dotati di motore a quattro tempi anche se omologati precedentemente alla direttiva n. 97/24/CEE del Parlamento Europeo e del consiglio del 17 giugno 1997, relativa a taluni elementi o caratteristiche dei veicoli a motore a due o tre ruote, cosiddetti Euro 0 o pre Euro 1;
    • veicoli con particolari caratteristiche costruttive o di utilizzo a servizio di finalità di tipo pubblico o sociale, di seguito specificati:
      • veicoli, motoveicoli e ciclomotori della Polizia di Stato, della Polizia penitenziaria, della Guardia di Finanza, delle Forze Armate, del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa Italiana, dei corpi e servizi di Polizia municipale e provinciale, della Protezione Civile e del Corpo Forestale;
      • veicoli di pronto soccorso sanitario;
      • scuola bus e mezzi di trasporto pubblico locale (TPL) – fatto salvo quanto già disciplinato per i veicoli di categoria M3 adibiti a servizi di TPL;
      • veicoli muniti del contrassegno per il trasporto di portatori di handicap ed esclusivamente utilizzati negli spostamenti del portatore di handicap stesso;
      • veicoli utilizzati per servizi di assistenza ai portatori di handicap, muniti di apposita autorizzazione rilasciata dal Sindaco o suo delegato;
      • autovetture targate CD (Corpo Diplomatico) e CC (Corpo Consolare);
    • veicoli con prenotazione della visita di revisione, al solo fine di recarsi alla stessa prescritta revisione e nel rispetto della normativa statale in materia di circolazione stradale.

    note
    * solo per i veicoli a doppia alimentazione benzina-gas;
    ** per efficace sistema di abbattimento delle polveri si intende un sistema in grado di garantire un valore di emissione della massa di particolato pari o inferiore al limite fissato dalla normativa per la classe emissiva successiva rispetto alla limitazione vigente introdotta, come riportato sulla carta di circolazione.

    I Comuni non possono più concedere deroghe speciali e personali al di fuori di quelle previste dal provvedimento regionale.

    Consulta la tabella delle deroghe alla circolazione con i vari termini di applicazione, nella sezione file da scaricare.

    Dove si applica il fermo

    Ai sensi della d.g.r. 2605 del 30 novembre 2011 il fermo si applica nella Fascia 1 (Ex Zona A1) ossia nella porzione di territorio regionale corrispondente agli agglomerati di Milano, Brescia e Bergamo, con l'aggiunta dei capoluoghi di provincia della bassa pianura (Pavia, Lodi, Cremona e Mantova) e relativi Comuni di cintura.

    Dal 2015, ai sensi della d.G.R. n. 2578/14, i provvedimenti di limitazione si estendono anche ai Comuni ricadenti all’interno della Fascia 2, corrispondente alla zona A (come definita dalla d.G.R. 2 novembre 2011, n. 2605).

    Oltre al Comune di Cremona, il Piano anti-smog regionale interessa altri comuni della provincia di Cremona ricadenti in Fascia 1 (zona Ex-A1): Bonemerse, Castelverde, Dovera, Gadesco Pieve Delmona, Gerre de' Caprioli, Malagnino, Persico Dosimo, Sesto ed Uniti, Spinadesco, Rivolta d'Adda.

    Dove non si applica il fermo - Elenco dei parcheggi raggiungibili

    Il fermo non viene applicato:
    • nelle autostrade;
    • nelle strade di interesse regionale R1;
    • nei tratti di collegamento tra le autostrade e le strade R1 e gli svincoli delle stesse;
    • nei tratti di collegamento ai parcheggi posti in corrispondenza delle stazioni periferiche dei mezzi pubblici o delle stazioni ferroviarie;
    • nelle strade di penetrazione: Ex SS 10 Piacenza, viale Po, via della Ceramica, via Vecchia, via Riglio, piazzale Caduti del Lavoro, via Milano, via Castelleone, via Bergamo, via Boschetto (da via Cimitero fino alla Motorizzazione Civile), via Cimitero, via Brescia (fino all'imbocco della "tangenziale"), via Persico (fino all'incrocio con via dell'Annona), via Mantova, via Buoso da Dovara (tratto compreso fra via Postumia e via Ghisleri), via Giuseppina, via Casalmaggiore (fino all'imbocco della circonvallazione sud-est), via Portinari del Po (limitatamente al tratto per raggiungere il piazzale Azzurri d'Italia);
    • nelle strade di collegamento:via Eridano, via Monviso, via Seminario, via N. Sauro, via Zaist ("tangenziale"); viale Concordia, via Massarotti, via Ghinaglia, piazza Risorgimento, via Dante, viale Trento e Trieste, piazza della Libertà, via Ghisleri, via Novati, via del Giordano, piazzale Cadorna (cerchia delle vecchie mura); via Tavernazze (tratto compreso da Bosco ex Parmigiano a via Busada), via Campanella, via Busada (circonvallazione sud-est); via dell'Annona.

    I parcheggi raggiungibili
    Piazzale Atleti Azzurri d'Italia; parcheggio via della Ceramica; autosilo via Massarotti; parcheggio Ex Tranvie via Dante; parcheggio piazzale della Croce Rossa; parcheggio Stadio Zini via dell'Annona; parcheggio Ospedale Maggiore Largo Priori.

    Consulta:

    • la mappa dei percorsi consentiti per raggiungere i parcheggi dai veicoli soggetti alle limitazioni della circolazione, nella sezione file da scaricare
    • la mappa delle deroghe nella provincia di Cremona - per conoscere le strade provinciali di accesso al Comune di Cremona ed ai Comuni della provincia ricadenti in fascia 1 (zona Ex-A1)

    ulteriori disposizioni che restano in vigore

    Ambito civile

    A seguito della sottoscrizione dell’ Accordo del Bacino Padano, e delle delibere di Giunta regionale attuative n. 7095/2017 e n. 7696/2018, nonché dalla delibera di Giunta regionale n.449/18 di aggiornamento del PRIA, sono state stabilite nuove disposizioni per l’installazione e l’utilizzo dei generatori di calore a biomassa legnosa.

    In particolare è in vigore su tutto il territorio regionale:

    • il divieto di nuova installazione di generatori di calore alimentati da biomassa legnosa con prestazioni emissive inferiori a quelle individuate dal DM n. 186 del 7/11/17 per le seguenti classi:
      • “tre stelle”, per i generatori installati dall’1.10.2018 (obbligo di installazione di generatori ad almeno 3 stelle);
      • “quattro stelle", per i generatori installati dall’1.1.2020 (obbligo di installazione di generatori ad almeno 4 stelle);
    • il divieto di utilizzo di generatori di calore alimentati da biomassa legnosa con prestazioni emissive inferiori a quelle individuate dal DM n. 186 del 7/11/17 per le seguenti classi:
      • “due stelle”, per i generatori in esercizio dall’1.10.2018 (divieto di utilizzo per i generatori a 0 o 1 stelle);
      • “tre stelle”, per i generatori in esercizio dall’1.1.2020 (divieto di utilizzo per i generatori a 0 o 1 o 2 stelle);
    • dal 1 ottobre 2018, nei generatori di calore a pellet di potenza termica nominale inferiore ai 35 kW, l’obbligo di utilizzo di pellet di qualità che rispetti le condizioni previste dall’Allegato X, Parte II, sezione 4, paragrafo 1, lettera d), parte V del D.Lgs. n. 152/2006, e che sia certificato conforme alla classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-2 da parte di un Organismo di certificazione accreditato, da comprovare mediante la conservazione obbligatoria della documentazione pertinente da parte dell’utilizzatore.

    Ulteriori disposizioni

    • divieto permanente di utilizzare olio combustibile per gli impianti di riscaldamento civile aventi una potenza installata inferiore a 10 MW in tutta la Regione Lombardia;
    • divieto di climatizzare locali a servizio dell’abitazione in edifici destinati a residenza (box,cantine, depositi, scale) in tutta la Regione Lombardia

    Combustione in loco di residui vegetali agricoli e forestali

    Dal 1 ottobre 2019 al 31 marzo 2020 è vietata la combustione in loco di piccoli cumuli non superiori a tre metri steri per ettaro dei residui vegetali agricoli o forestali.

    Tale combustione è tuttavia consentita ed eseguita dal proprietario o dal possessore del terreno per soli due giorni all’interno del periodo suddetto, solo nelle zone impervie o non raggiungibili dalla viabilità ordinaria e con modalità atte ad evitare impatti diretti di fumi ed emissioni sulle abitazioni circostanti, previa:

    • comunicazione al Comune concernente la data, la localizzazione dell’intervento di combustione, l’osservanza delle disposizioni regionali e di quelle eventuali emanate dal Sindaco,anche riferite all’individuazione di ambiti territoriali esclusi dalla facoltà di combustione;
    • verifica che le condizioni meteorologiche nella giornata in cui è effettuata la combustione siano favorevoli o molto favorevoli alla dispersione degli inquinanti in atmosfera, attraverso collegamento al sito ufficiale di ARPA all’interno del Servizio Meteorologico Regionale.

    Tale pratica è sempre vietata nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi dichiarati dalla Regione.

    L’abbruciamento di quantità superiori ai piccoli cumuli (tre metri steri/ettaro), rientrando nell’ambito di applicazione della disciplina dei rifiuti, è sempre vietata in quanto costituisce attività di gestione illecita dei rifiuti e non pratica agricola consentita.

    Eventuali residui vegetali derivanti da attività di giardinaggio domestico e di manutenzione di altre aree verdi urbane, a servizio di parchi e giardini pubblici e privati, rientrando nella fattispecie di “rifiuti urbani” (art. 184 TUA), non può essere smaltita in loco tramite fuoco.

    Il mancato rispetto delle limitazioni al traffico veicolare e alle ulteriori disposizioni saranno soggette a sanzioni in osservanza della normativa nazionale e regionale.

    Misure temporanee omogenee per la limitazione del traffico veicolare - 1° e 2° livello

    Sarà cura del Comune avvisare la cittadinanza ogni volta che si deciderà di adottare queste misure straordinarie.

    Per conoscere il livello di PM10 registrato a Cremona è possibile consultare il sito Accordo Aria di Regione Lombardia nella sezione "link esterni" nella colonna di destra di questa pagina.

    1° LIVELLO

    Al verificarsi del superamento del limite giornaliero di PM10 di 50 μg/m3 per 4 giorni consecutivi, sulla base della verifica effettuata da ARPA Lombardia nelle giornate di lunedì e giovedì (giornate di controllo) sui quattro giorni antecedenti, entreranno in vigore le seguenti misure definite di 1^ Livello, da attivare entro il giorno successivo a quello di controllo (ovvero martedì e venerdì), in aggiunta al divieto delle azioni previste dalle DD.G.R. n. 7635/2008, n. 9958/2009, n. 2578/2014, n. 7095/2017 e n. 449/2018:

    • limitazione all’utilizzo delle autovetture private di classe emissiva Euro 4 Diesel in ambito urbano dalle ore 08.30 alle ore 18.30. Sono mantenute le stesse deroghe ed esclusioni previste dalle limitazioni strutturali invernali di cui all’Allegato 1 della D.G.R. n. 7095/2017, con l’aggiunta dei veicoli speciali definiti dall’art. 54 lett. f), g) e n) del Codice della Strada, fatte salve le vigenti disposizioni comunali relative alle Zone a Traffico Limitato (ZTL) e alle modalità di carico-scarico se più restrittive;
    • divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo), aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la Classe 3 Stelle in base alla classificazione ambientale introdotta dal Decreto Attuativo dell’art. 290, c. 4 del D.Lgs. n. 152 del 03/04/2006 e ss.mm.ii.;
    • divieto assoluto, per qualsiasi tipologia (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, etc…), di combustioni all’aperto anche relativamente alle deroghe consentite dall’art. 182, c. 6 bis del D.Lgs. n. 152 del 03/04/2006 e ss.mm.ii.rappresentate dai piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco;
    • introduzione del limite a 19°C (con tolleranza di 2°C) per le temperature medie nelle abitazioni e spazi ed esercizi commerciali;
    • divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso;
    • divieto di spandimento dei liquami zootecnici e, in presenza di divieto regionale, divieto di rilasciare le relative deroghe;
    • invito ai soggetti preposti a introdurre agevolazioni tariffarie sui servizi locali di TPL;
    • potenziamento dei controlli con particolare riguardo al rispetto divieti di limitazione della circolazione veicolare, di utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa, di combustioni all’aperto e di divieto di spandimento dei liquami.

    2° LIVELLO

    Al verificarsi del superamento del limite giornaliero di PM10 di 50 μg/m3 per 10 giorni consecutivi, sulla base della verifica effettuata da ARPA Lombardia nelle giornate di lunedì e giovedì (giornate di controllo) sui 10 giorni antecedenti, entreranno in vigore le seguenti misure definite di 2° Livello da attivare entro il giorno successivo a quello di controllo (ovvero martedì e venerdì), in aggiunta al divieto delle azioni previste dalle DD.G.R. n. 7635/2008, n. 9958/2009, n. 2578/2014, n. 7095/2017 e n. 449/2018 e a tutte le prescrizioni e divieti indicati al precedente punto (I° Livello):

    • estensione delle limitazioni per i veicoli commerciali Euro 4 Diesel in ambito urbano dalle ore 08.30 alle ore 12.30. Sono mantenute le stesse deroghe ed esclusioni previste dalle limitazioni strutturali invernali di cui all’Allegato 1 della D.G.R. n. 7095/2017, con l’aggiunta dei veicoli speciali definiti dall’art. 54 lett. f), g) e n) del Codice della Strada, fatte salve le vigenti disposizioni comunali relative alle Zone a Traffico Limitato (ZTL) e alle modalità di carico-scarico se più restrittive;
    • divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la Classe 4 Stelle in base alla classificazione ambientale introdotta dal Decreto Attuativo dell’art. 290, c. 4 del D.Lgs. n. 152 del 03/04/2006 e ss.mm.ii.

    L’entrata in vigore delle misure di 1^ e 2^ Livello è modificata, rispetto a quanto indicato ai precedenti punti per le misure temporanee, a seguito di valutazioni condotte da ARPA Lombardia e pubblicate nell’applicativo sul sito istituzionale di Regione Lombardia, come segue: se nelle giornate di controllo di lunedì e giovedì, l'analisi dei dati emessa da ARPA Lombardia evidenziasse una variazione in aumento del livello esistente, ma le previsioni meteorologiche e di qualità dell’aria prevedono per il giorno in corso e per il giorno successivo condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti, il nuovo livello non si attiva e rimane valido il livello in vigore fino alla successiva giornata di controllo, dando adeguata comunicazione ai cittadini mediante il sito internet comunale e comunicati stampa.

    Regione Lombardia ha scelto di limitare le emissioni e non la mobilità, prevedendo una serie di misure che accompagnano l’entrata in vigore delle nuove misure antismog.

    AConsulta l'Infografica delle limitazioni di primo e secondo livello nella sezione file da scaricare.