Piano d'Azione antismog inverno 2015/2016: misure per la limitazione del traffico veicolare e per la limitazione dell'inquinamento

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Piano d'Azione antismog
Dal 15 ottobre 2015 al 15 aprile 2016, sono in vigore come ogni anno, i provvedimenti di limitazione della circolazione per alcuni veicoli finalizzati alla riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera e per il miglioramento della qualità dell'aria.
Le limitazioni alla circolazione si applicano sulla base della zonizzazione di cui alla d.g.r. 2605 del 30 novembre 2011 e sulla base dell'ordinanza del Comune di Cremona PG 58469/2015.

 

Dal 15 ottobre 2015 al 15 aprile 2016

NON POSSONO CIRCOLARE I SEGUENTI MEZZI - VEICOLI INTERESSATI DAL FERMO

A. AUTOVEICOLI: dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30; in particolare non possono circolare:

- gli autoveicoli ad accensione comandata (benzina) non omologati ai sensi della direttiva 91/441/CEE e successive (veicoli detti "Euro 0 benzina);
- gli autoveicoli ad accensione spontanea (diesel) omologati ai sensi della direttiva 91/542/CEE, o 96/1/CEE, riga B, oppure omologati ai sensi delle direttive da 94/12/CEE a 96/69/CE ovvero 98/77/CE (veicoli detti "Euro 0, Euro 1, Euro 2 diesel")

B. MOTOVEICOLI E CICLOMOTORI dal lunedì alla domenica, dalle 00,00 alle 24,00 a due tempi Euro 0

A partire dal 15 ottobre 2011 e senza più alcuna interruzione temporale, il fermo permanente della circolazione per i motoveicoli e i ciclomotori a due tempi di classe Euro 0, è esteso a tutte le zone del territorio regionale.

C. AUTOBUS M3 del Traporto Pubblico Locale (TPL) dal lunedì alla domenica, dalle 00,00 alle 24,00, su tutto il territorio regionale, di classe Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 diesel.

RIMANGONO IN VIGORE LE SEGUENTI ULTERIORI DISPOSIZIONI

 

Ambito civile

Dal 15 ottobre 2015 al 15 aprile 2016 è disposto il divieto (nel caso siano presenti altri impianti per il riscaldamento alimentati con combustibili ammessi) di utilizzo di apparecchi per il riscaldamento domestico alimentati a biomassa legnosa appartenenti alle seguenti categorie:

  • camini aperti

  • camini chiusi e stufe con rendimento inferiore al 63%

Il divieto si applica alla Fascia 1 del territorio regionale ed ai restanti Comuni situati ad una quota altimetrica uguale o inferiore ai 300 mt s.l.m.

Il valore di rendimento energetico posseduto dall’apparecchio è precisato nel libretto di istruzioni fornito dal venditore e comunque certificato dal costruttore.

E’ consentito bruciare solo legna vergine, pellet e i combustibili assimilabili secondo quanto disposto dal D.Lgs 152/06. La combustione di qualsiasi altra tipologia di materiale non rientrante nelle suddette categorie, costituisce attività di incenerimento di rifiuti non autorizzata e pertanto vietata dalle disposizioni normative vigenti.

Ulteriori disposizioni

  • divieto permanente di utilizzare olio combustibile per gli impianti di riscaldamento civile aventi una potenza installata inferiore a 10 MW in tutta la Regione Lombardia;

  • divieto di climatizzare locali a servizio dell’abitazione in edifici destinati a residenza (box,cantine, depositi, scale) in tutta la Regione Lombardia

Combustione in loco di residui vegetali agricoli e forestali

Dal 15 ottobre 2015 al 15 aprile 2016 è vietata la combustione in loco di piccoli cumuli non superiori a tre metri steri per ettaro dei residui vegetali agricoli o forestali.

Tale combustione è tuttavia consentita ed eseguita dal proprietario o dal possessore del terreno per soli due giorni all’interno del periodo suddetto, solo nelle zone impervie o non raggiungibili dalla viabilità ordinaria e con modalità atte ad evitare impatti diretti di fumi ed emissioni sulle abitazioni circostanti, previa:

- comunicazione al Comune concernente la data, la localizzazione dell’intervento di combustione, l’osservanza delle disposizioni regionali e di quelle eventuali emanate dal Sindaco,anche riferite all’individuazione di ambiti territoriali esclusi dalla facoltà di combustione;

- verifica che le condizioni meteorologiche nella giornata in cui è effettuata la combustione siano favorevoli o molto favorevoli alla dispersione degli inquinanti in atmosfera, attraverso collegamento al sito ufficiale di ARPA all’interno del Servizio Meteorologico Regionale.

Tale pratica è sempre vietata nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi dichiarati dalla Regione.

L’abbruciamento di quantità superiori ai piccoli cumuli (tre metri steri/ettaro), rientrando nell’ambito di applicazione della disciplina dei rifiuti, è sempre vietata in quanto costituisce attività di gestione illecita dei rifiuti e non pratica agricola consentita.

Eventuali residui vegetali derivanti da attività di giardinaggio domestico e di manutenzione di altre aree verdi urbane, a servizio di parchi e giardini pubblici e privati, rientrando nella fattispecie di “rifiuti urbani” (art. 184 TUA), non può essere smaltita in loco tramite fuoco.

Il mancato rispetto delle limitazioni al traffico veicolare e alle ulteriori disposizioni saranno soggette a sanzioni in osservanza della normativa nazionale e regionale

A quale classe euro appartiene il veicolo?
Nella sezione "ti potrebbe interessare anche" di questa scheda è possibile consultare una pagina utile per ricavare la classe ambientale del proprio veicolo; la pagina contiene anche il link al "portale dell'automobilista" dove è possibile, digitando la targa, conoscere la classe euro del proprio veicolo.

 

POSSONO CIRCOLARE I SEGUENTI MEZZI - VEICOLI ESCLUSI DAL FERMO

veicoli elettrici leggeri da città, veicoli ibridi e multimodali, micro veicoli elettrici ed elettroveicoli ultraleggeri;

veicoli muniti di impianto, anche non esclusivo, alimentati a metano o Gpl, per dotazione di fabbrica o per successiva installazione;

  1. veicoli alimentati a diesel (gasolio) dotati di efficaci sistemi di abbattimento delle polveri sottili (filtri FAP) sia per dotazione di fabbrica, sia per successiva installazione.
  2. (N.B. Per "efficace sistema di abbattimento delle polveri sottili" si intende un sistema FAP in grado di garantire un valore di emissione del particolato pari o inferiore al limite fissato per gli Euro 3);
  3. veicoli di interesse storico o collezionistico ai sensi dell’art. 60 , comma 4, del D.Lgs 285/1992 ed i veicoli con più di vent’anni e dotati dei requisiti tecnici previsti dall’art. 215 del Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada), in possesso di un documento di riconoscimento redatto secondo le norme del Codice Tecnico internazionale della Federation Internationale des Vehicules Anciens (FIVA), rilasciato da associazioni di collezionisti di veicoli storici iscritte alla FIVA o da associazioni in possesso di equipollente riconoscimento regionale;
  4. veicoli classificati come macchine agricole di cui all'art. 57 del Decreto legislativo 285/1992;
  5. motoveicoli e ciclomotori dotati di motore a quattro tempi anche se omologati precedentemente alla direttiva n. 97/24/CEE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 giugno 1997, relativa a taluni elementi o caratteristiche dei veicoli a motore a due o tre ruote, cosiddetti Euro 0 o pre Euro 1;
  6. veicoli con particolari caratteristiche costruttive o di utilizzo a servizio di finalità di tipo pubblico o sociale di seguito specificati:
    • veicoli, motoveicoli e ciclomotori della Polizia di Stato, della Polizia penitenziaria, della Guardia di Finanza, delle Forze Armate, del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, della Croce rossa italiana, dei corpi e servizi di Polizia municipale e provinciale, della Protezione Civile e del Corpo Forestale;
    • veicoli di pronto soccorso sanitario;
    • scuola bus e mezzi di trasporto pubblico locale (TPL) - fatto salvo quanto già disciplinato per i veicoli di categoria M3 con DGR n. 4924 del 15/06/2007 e n. 6418 del 27/12/2007;
    • veicoli muniti del contrassegno per il trasporto di portatori di handicap ed esclusivamente utilizzati negli spostamenti del portatore di handicap stesso;
    • - autovetture targate CD e CC.

VEICOLI DEROGATI

  • veicoli appartenenti a soggetti pubblici e privati che svolgono funzioni di pubblico servizio o di pubblica utilità, individuabili o con adeguato contrassegno o con certificazione del datore di lavoro, che svolgono servizi manutentivi di emergenza;
  • veicoli dei commercianti ambulanti dei mercati settimanali scoperti, limitatamente al percorso strettamente necessario per raggiungere il luogo di lavoro dal proprio domicilio e viceversa;
  • veicoli degli operatori dei mercati all'ingrosso (ortofrutticoli, ittici, floricoli e delle carni), limitatamente al percorso strettamente necessario per raggiungere il proprio domicilio al termine dell'attività lavorativa;
  • veicoli adibiti al servizio postale universale o in possesso di licenza/autorizzazione ministeriale di cui alla direttiva 97/67/CE come modificata dalla direttiva 2002/39/CE;
  • veicoli blindati destinati al trasporto valori, disciplinati dal decreto del Ministero dei Trasporti n. 332 del 3 febbraio 1998;
  • veicoli di medici e veterinari in visita urgente, muniti del contrassegno dei rispettivi ordini, operatori sanitari ed assistenziali in servizio con certificazione del datore di lavoro;
  • veicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili ed indifferibili per la cura di gravi malattie in grado di esibire relativa certificazione medica;
  • veicoli utilizzati dai lavoratori con turni lavorativi tali da impedire la fruizione dei mezzi di trasporto pubblico, certificati dal datore di lavoro;
  • veicoli dei sacerdoti e dei ministri del culto di qualsiasi confessione per le funzioni del proprio ministero;
  • veicoli con a bordo almeno tre persone (car pooling);
  • veicoli delle autoscuole utilizzati per le esercitazioni di guida e per lo svolgimento degli esami per il conseguimento della patenti C, CE, D, DE ai sensi dell'art. 116 del Decreto legislativo 285/1992;
  • veicoli dei donatori di sangue muniti di appuntamento certificato per la donazione.

Si precisa che i Comuni non possono più concedere deroghe speciali e personali al di fuori di quelle previste dal provvedimento regionale.

DOVE SI APPLICA IL FERMO

Ai sensi della d.g.r. 2605 del 30 novembre 2011 il fermo si applica nella la ZONA ex-A1, ossia nella porzione di territorio regionale corrispondente agli agglomerati di Milano, Brescia e Bergamo, con l'aggiunta dei capoluoghi di provincia della bassa pianura (Pavia, Lodi, Cremona e Mantova) e relativi Comuni di cintura.
Oltre al comune di Cremona, il Piano anti-smog regionale interessa altri comuni della provincia di Cremona ricadenti in fascia 1 (zona Ex-A1): Bonemerse, Castelverde, Dovera, Gadesco Pieve Delmona, Gerre de' Caprioli, Malagnino, Persico Dosimo, Sesto ed Uniti, Spinadesco, Rivolta d'Adda.

DOVE NON SI APPLICA IL FERMO

Il fermo non viene applicato:

  • nelle autostrade;
  • nelle strade di interesse regionale R1;
  • nei tratti di collegamento tra le autostrade e le strade R1 e gli svincoli delle stesse;
  • nei tratti di collegamento ai parcheggi posti in corrispondenza delle stazioni periferiche dei mezzi pubblici o delle stazioni ferroviarie;
  • nelle strade di penetrazione: Ex SS 10 Piacenza, viale Po, via della Ceramica, via Vecchia, via Riglio, piazzale Caduti del Lavoro, via Milano, via Castelleone, via Bergamo, via Boschetto (da via Cimitero fino alla Motorizzazione Civile), via Cimitero, via Brescia (fino all'imbocco della "tangenziale"), via Persico (fino all'incrocio con via dell'Annona), via Mantova, via Buoso da Dovara (tratto compreso fra via Postumia e via Ghisleri), via Giuseppina, via Casalmaggiore (fino all'imbocco della circonvallazione sud-est), via Portinari del Po (limitatamente al tratto per raggiungere il piazzale Azzurri d'Italia);
  • - nelle strade di collegamento:via Eridano, via Monviso, via Seminario, via N. Sauro, via Zaist ("tangenziale"); viale Concordia, via Massarotti, via Ghinaglia, piazza Risorgimento, via Dante, viale Trento e Trieste, piazza della Libertà, via Ghisleri, via Novati, via del Giordano, piazzale Cadorna (cerchia delle vecchie mura); via Tavernazze (tratto compreso da Bosco ex Parmigiano a via Busada), via Campanella, via Busada (circonvallazione sud-est); via dell'Annona.

ELENCO DEI PARCHEGGI RAGGIUNGIBILI
Piazzale Atleti Azzurri d'Italia; parcheggio via della Ceramica; autosilo via Massarotti; parcheggio Ex Tranvie via Dante; parcheggio piazzale della Croce Rossa; parcheggio Stadio Zini via dell'Annona; parcheggio Ospedale Maggiore Largo Priori.

Nella sezione "file da scaricare" sono disponibili:

  • Il Decalogo "aria pulita"
  • la mappa Deroghe Provincia di Cremona - per conoscere le strade provinciali di accesso al Comune di Cremona ed ai Comuni della provincia ricadenti in fascia 1 (zona Ex-A1).

Nella sezione "ti potrebbe interessare anche" sono disponibili i link a:

  • una scheda informativa sui contributi ed incentivi per la mobilità sostenibile
  • una scheda dettagliata su come risalire alla classe Euro del proprio veicolo
  • FAQ - domande frequenti sul piano d'azione antismog
  • ordinanza 58469/2015 relativa all'edizione 2014/2015 del piano antismog
  • la pianta dei percorsi consentiti per raggiungere i parcheggi nel Comune di Cremona

Come accedere al servizio: 

E' possibile chiedere informazioni allo Sportello emergenza smog sia telefonicamente che tramite email.