Caldaie - pulizia e controllo fumi - stagione 2015/2016

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In Lombardia le tipologie di impianti termici che sono soggetti agli obblighi previsti in tema di corretta installazione e manutenzione sono:

  • caldaie alimentate a combustibili fossili (gas naturale, GPL, gasolio, carbone, olio combustibile, altri combustibili fossili solidi, liquidi o gassosi);
  • impianti alimentati da biomassa legnosa (es. legna, cippato, pellet, bricchette);
  • pompe di calore e/o collettori solari termici utilizzati per la climatizzazione invernale degli ambienti e/o la produzione di acqua calda sanitaria centralizzata con potenza termica utile complessiva superiore a 12 kW;
  • gruppi frigoriferi utilizzati per la climatizzazione estiva degli ambienti con potenza frigorifera utile complessiva superiore a 12 kW;
  • scambiatori di calore della sottostazione di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento;
  • cogeneratori e trigeneratori;
  • scaldacqua al servizio di più utenze o ad uso pubblico;
  • stufe, caminetti chiusi, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante esclusivamente nel caso in cui siano fissi e la somma delle potenze degli apparecchi installati nella singola unità immobiliare sia maggiore o uguale a 5 kW. (si rimanda alla definizione di “Apparecchio fisso” presente al punto 4 comma c) della DGR X/3965).

Sono esclusi dagli obblighi:

  • cucine economiche, termo cucine, caminetti aperti;
  • scaldacqua unifamiliari;
  • gli impianti inseriti in cicli di processo.

Il Comune di Cremona è obbligato a verificare che le operazioni di manutenzione vengano svolte.

Sul sito del CURIT (Catasto Unico Regionale Impianti Termici) sono disponibili sezioni che specificano, in modo dettagliato, tutte le informazioni utili destinate ai cittadini e ai manutentori.
Il link al sito del CURIT è disponibile nella colonna di destra.

Destinatari del servizio: 

Devono provvedere alla manutenzione della caldaia:
- il proprietario dell'immobile nel caso in cui sia anche occupante dello stesso;
- gli occupanti dell'immobile (ad es. affittuari);
- l'amministratore del condominio, nel caso di impianto centralizzato;
- terzo responsabile, se nominato.

La dichiarazione deve invece essere presentata al Comune (attraverso il CAIT o Centro Abilitato):
- dal manutentore per gli impianti di potenza autonomi domestici (impianti inferiore ai 35 KW),
- dal responsabile dell'esercizio e della manutenzione degli impianti termici o suo delegato negli altri casi.

Quando richiedere il servizio: 

La manutenzione deve essere effettuata secondo le indicazioni e con la periodicità previste dall’impresa installatrice (se tali informazioni non sono presenti, fanno fede le istruzioni del fabbricante o, in ultima istanza, la normativa tecnica di riferimento). Consulta la tabella per verificare la periodicità.

impianti termici a biomassa legnosa
Gli impianti termici a biomassa legnosa  devono essere sottoposti a manutenzione periodica, facendo riferimento allo specifico modulo di controllo predisposto, secondo le seguenti tempistiche:

  • ogni 2 anni per i generatori di calore di potenza termica nominale inferiore a 15 kW;
  • ogni anno per i generatori di potenza termica nominale uguale o superiore a 15 kW.

Come accedere al servizio: 

Periodicità dei controlli
La manutenzione deve essere effettuata secondo le indicazioni e con la periodicità previste dall’impresa installatrice (se tali informazioni non sono presenti, fanno fede le istruzioni del fabbricante o, in ultima istanza, la normativa tecnica di riferimento). Consulta la tabella per verificare la periodicità.

Manutentori
Le operazioni di manutenzione e controllo degli impianti termici possono essere svolte solo da imprese abilitate e iscritte al CURIT (Catasto Unitario Regionale Impianti termici); sul sito del CURIT (nella colonna di destra è disponibile il link) è disponibile l'elenco delle imprese abilitate.

Contributo a Regione e Autorità
Per garantire la copertura dei costi di gestione del Catasto degli impianti termici, dei servizi correlati e delle ispezioni degli impianti termici, il Responsabile dell’impianto termico è tenuto a versare un contributo a Regione Lombardia e all’Autorità competente.
A garanzia che sia il manutentore a versare i contributi per conto del cittadino, è’ necessario che nella fattura sia esplicitato l’importo del contributo, che non costituisce imponibile IVA.
I contributi sono calcolati in base alla potenza dei generatori a combustibile fossile. Consulta la tabella per verificare l'entità dei contributi.

Nuovo libretto di impianto
A partire dal 15 ottobre 2014, in occasione di una nuova installazione o della prima manutenzione utile, tutti gli impianti devono essere dotati dei nuovi libretti.
I vecchi libretti “di impianto” e “di centrale” non saranno più aggiornati, ma conservati nel nuovo libretto come “memoria storica”.

La targatura dell'impianto
Con l’obiettivo di identificare ogni impianto termico in modo inequivocabile, la normativa regionale ha introdotto la TARGATURA degli stessi, non solo a beneficio delle operazioni di manutenzione e ispezione, ma anche per agevolare l’analisi e il monitoraggio del parco impianti esistente sul territorio regionale, della qualità dell’aria e della diffusione delle fonti di energia rinnovabile.

La Targa impianto è costituita da un semplice adesivo contenente il codice univoco dell’impianto, anche sotto forma dei più moderni Codici QR – ovvero il codice bidimensionale – che da quel giorno identificherà quello specifico impianto e si aggancerà ai servizi che la Regione Lombardia darà ai cittadini e ai manutentori attraverso il Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici (CURIT).
 
Ogni manutentore o installatore consegna al cittadino un set di Targhe composto da 3 etichette adesive (rappresentanti ognuna una Targa Impianto) e da 2 Matrici.
La prima Targa Impianto è da applicare sul generatore, le altre due Targhe Impianto sono da conservare a cura del cittadino, per essere utilizzate in caso di deterioramento della prima Targa o di sostituzione del generatore.
La prima delle due Matrici deve essere applicata sul nuovo libretto di impianto rilasciato all’utente; la seconda deve essere applicata sul Rapporto di controllo che conserva il manutentore/installatore, ai fini della corretta trascrizione del codice Targa Impianto all’atto della registrazione dei dati in CURIT.

Impianti a biomassa legnosa
A partire dal 15 ottobre 2014 rientrano a tutti gli effetti nell’ambito di applicazione della normativa regionale relativa agli impianti termici anche gli apparecchi che bruciano biomassa legnosa (legna, cippato, pellet, bricchette) caratterizzati da una potenza maggiore di 5 kW.

Come tutti gli altri impianti termici devono quindi essere muniti di un “Libretto di impianto”.

Anche questi impianti devono poi essere sottoposti a manutenzione periodica, facendo riferimento allo specifico modulo di controllo predisposto, secondo le seguenti tempistiche:

  • ogni 2 anni per i generatori di calore di potenza termica nominale inferiore a 15 kW;
  • ogni anno per i generatori di potenza termica nominale uguale o superiore a 15 kW.

Per questa tipologia di apparecchi è inoltre richiesta la pulizia dei sistemi di evacuazione dei fumi con periodicità almeno biennale.
Le attività di controllo, manutenzione e verifica dell’efficienza dei generatori di calore a biomassa legnosa e del sistema di evacuazione dei prodotti della combustione devono essere eseguite da soggetti abilitati e iscritti al CURIT.

La verifica della manutenzione da parte degli enti di controllo
Nella città di Cremona tale verifica viene effettuata dall'Amministrazione Comunale.
Su incarico del Comune, previo appuntamento con l'utente, gli ispettori si recano presso le abitazioni, insediamenti produttivi ed artigianali, ad effettuare la verifica amministrativa e tecnica.
Gli ispettori sono professionisti abilitati dall'Enea (Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente).
ATTENZIONE: nel caso in cui una persona non presenti la dichiarazione, l'ispezione che il Comune effettua è a carico dell'utente (vedi sezione "costo del servizio" di questa scheda).

RESPONSABILITA' E TUTELA
Nella colonna di destra sono definite tutte le informazioni utili in ambito di "responsabilità e tutela"; queste informazioni sono legate agli eventuali interventi sanzionatori in caso di verifica di anomalie/mancanze. In questi casi, infatti, viene avviato un procedimento amministrativo.

Non presenza di impianto termico
Deve essere presentato il modulo compilato in caso di arrivo della lettera di avviso di ispezione dell'impianto; è obbligatorio presentare il modulo se non c'è l ' impianto o se l' unità immobiliare è vuota.

Termine fissato per la conclusione del procedimento: 

Eventuale intervento sanzionatorio in caso di verifica di anomalie/mancanze: 30 o 60 giorni dall'avvio del procedimento (determina dirigenziale). I tempi (30 o 60) sono dettati dalla valutazione di pericolosità dell' impianto indicata nel verbale di ispezione.

Costo del servizio: 

Tariffe delle ispezioni del Comune
Nel caso in cui l'utente NON abbia presentato la dichiarazione, l'ispezione sarà effettuata con onere a suo carico con le seguenti tariffe.

Caldaie tipo A (inf. ai 35 KW): € 100,00(impianti autonomi domestici)
Caldaie tipo B (da 35 a 50 KW): € 116,00
Caldaie tipo C (da 50,1 a 116,3 KW): € 171,00
Caldaie tipo D (da 116,4 a 350 KW): € 238,00
Caldaie tipo E (oltre 350 KW): € 312,00

Nel caso in cui ci siano più impianti nella stessa centrale termica, è prevista una riduzione della tariffa del 30% dal secondo generatore e quindi gli importi diventano:
Caldaie inf. ai 35 KW: € 70,00
Caldaie da 35 a 50 KW: € 81,00
Caldaie da 50,1 a 116,3 KW: € 120,00
Caldaie da 116,4 a 350 KW: € 167,00
Caldaie oltre 350 KW: € 218,00

Il pagamento dell'ispezione non sostituisce la sanzione prevista dalla normativa per la mancata manutenzione.

Per le sanzioni consulta la DGR 31/07/2015 n. 10/3965; il testo è disponibile nella sezione riferimenti normativi (colonna di destra).