Il ballo delle ingrate

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l combattimento di Tancredi e Clorinda
di Claudio Monteverdi
Fulvio Bettini, Testo
Silvia Frigato, Clorinda
Massimo Altieri, Tancredi

Il ballo delle Ingrate
di Claudio Monteverdi
Salvo Vitale, Plutone
Marta Fumagalli, Venere
Silvia Frigato, Amore

IL CANTO DI ORFEO ENSEMBLE
Gianluca Capuano, direttore e maestro concertatore

COMPAGNIA CARLO COLLA & FIGLI
Eugenio Monti Colla, regia

nuovo allestimento
concerto d'inaugurazione

L’inaugurazione del Festival – ça va sans dire – è affidata a Claudio Monteverdi, nume tutelare del Festival e imprescindibile colonna portante della musica antica italiana. Il combattimento di Tancredi e Clorinda e Il ballo delle Ingrate, due capolavori a metà tra il genere rappresentativo e il madrigale (sui testi del Tasso e del Rinuccini rispettivamente), saranno eseguiti in una veste del tutto inedita, in un progetto che unisce l’esecuzione rigorosa de Il canto di Orfeo all’assoluta autorità nel campo delle marionette della storica compagnia diretta da Eugenio Monti Colla. Le suggestioni visive, gli spazi illusori, le infinite possibilità fantastiche, le gestualità scandite di ritmi lontani che le marionette evocano trasporteranno il pubblico al campo dei cristiani sotto le mura di Gerusalemme o nelle fauci orrendi di Cocito.

Il ballo delle ingrate è un balletto rappresentato a Mantova nel 1608, per le celebrazioni del matrimonio di Francesco Gonzaga e Margherita di Savoia. Ispirato ai balletti di corte francese, il testo è di Ottavio Rinuccini, poeta e letterato fiorentino, frequentatore della celebre Camerata de’ Bardi e librettista della Dafne e dell’Euridice. Dunque il primo librettista d’opera!

Nella bocca dell’Inferno, Venere e Amore visitano Plutone, che lamentano la crudeltà delle donne mantovane, insensibili ai dardi di Cupido. Plutone mostrerà alle Ingrate – che entrano in scena danzanti - quale sarà il loro destino dopo la morte.

Il combattimento di Tancredi et Clorinda è un madrigale rappresentativo composto nel 1624 in occasione del carnevale, poi stampato nell’Ottavo libro di madrigali guerrieri et amorosi (Venezia, 1638). Il testo è tratto dal canto XII della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso: il cavaliere cristiano Tancredi, innamorato di Clorinda, guerriera musulmana, viene costretto dalla sorte a battersi in duello proprio con lei e ad ucciderla. In punto di morte Clorinda si converte e, battezzata, affronta con serenità il trapasso.

Entrambe le composizioni, stampate nell’Ottavo libro di madrigali guerrieri et amorosi (Venezia, 1638), sono i primi esempi di madrigali ‘rappresentativi’, pietre miliari della storia della musica drammatica del ‘600. Monteverdi sperimenta nuovi stili musicali, arricchendo la tavolozza timbrica e rafforzando il rapporto tra musica e testo.

Fonte: Teatro Ponchielli

Date dell'evento: 

02/05/2014

21.00

Teatro Ponchielli Corso Vittorio Emanuele II, 52
Cremona
IT

Organizzatori: 

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Tipologia
Eventi
Categoria di Eventi