L’elisir d’amore

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Melodramma in due atti, libretto di Felice Romani

musica di Gaetano Donizetti

direttore
Andrea Battistoni

regia
Arnaud Bernard

Interpreti principali
Interpreti principali: Lavia Bini*(Adina), Enea Scala (Nemorino), Julian Kim/Francesco Paolo Vultaggio* (Belcore), Francesco Paolo Vultaggio/Biagio Pizzuti* (Dulcamara), Dorela Cela (Giannetta)

* Vincitori Concorso As.Li.Co. 2013

ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI

CORO DEL CIRCUITO LIRICO LOMBARDO

Maestro del coro Antonio Greco

La popolarità e il successo di pubblico riscontrati da L’elisir d’amore risalgono fin dai tempi della sua prima rappresentazione il 12 maggio 1832 al Teatro della Cannobiana di Milano. Infatti, nonostante l’opera sia stata composta in brevissimo tempo e in altrettanto poco tempo sia stata messa in scena, la sapienza musicale di Gaetano Donizetti (1797-1848) e quella librettistica di Felice Romani seppero creare un vero e proprio capolavoro, apprezzato sia dal pubblico che dalla critica. Entusiastica fu la recensione apparsa sulla “Gazzetta Privilegiata di Milano” due giorni dopo la prima dell’opera. Talmente entusiastica da lasciare Donizetti incredulo e un po’ perplesso. Scrisse infatti al suo maestro Simone Mayr: “La Gazzetta giudica dell’Elisir d’amore e dice troppo bene, troppo, credete a me, troppo!”. Il successo di Elisir non ha conosciuto sosta da allora; si tratta di un’opera in cui tutti gli elementi concorrono a crearne un capolavoro di freschezza e vitalità: “il rapido e brioso taglio del libretto; la sintetica ma efficacissima caratterizzazione di tutti i personaggi; la spontaneità e il perfetto equilibrio dei passaggi dal tono comico (…) a quello sentimentale e patetico; e infine, la felice descrizione ambientale, in cui la tersa e idilliaca atmosfera campestre si alterna di continuo all’esistenza pettegola e ingenua di un villaggio, la cui piazza è il naturale polo d’attrazione (…) e la sede d’una sorta di teatro nel teatro”. (Rodolfo Celletti).

LA TRAMA
L’azione si svolge in un villaggio dei Paesi Baschi, alla fine del XVIII secolo
ATTO PRIMO
Presso la fattoria di Adina, “ricca e capricciosa fittaiuola”, i mietitori si stanno riposando ascoltando la fanciulla leggere la storia di Tristano e Isotta, in cui si narra del magico elisir che fece innamorare i due giovani amanti. Ad ascoltarla, in disparte, c’è anche Nemorino, profondamente innamorato di Adina, che però non lo degna di uno sguardo. Giunge il sergente Belcore, che, convinto del proprio fascino, cerca di sedurre Adina, proponendole addirittura il matrimonio. Nella piazza del villaggio arriva su un carro dorato il dottor Dulcamara, millantando poteri di guaritore; Nemorino gli chiede l’elisir della regina Isotta ed il ciarlatano gli vende a caro prezzo una bottiglia di Bordeaux, spacciandolo per elisir d’amore. Nemorino, euforico per gli effetti del vino, tratta con indifferenza Adina che, indispettita, decide di acconsentire alla proposta di Belcore. Nemorino allora la supplica di attendere ancora un giorno (il tempo necessario perché l’elisir faccia effetto), ma Adina lo respinge ed egli è deriso da tutti.
ATTO SECONDO
Nella fattoria di Adina gli abitanti del villaggio festeggiano le imminenti nozze della fanciulla. Tuttavia, al giungere del notaio con il contratto nuziale, Adina rimanda la firma alla sera. Giunge poco dopo Nemorino, affranto per il mancato effetto dell’elisir e per non avere più denaro con cui comprarne una seconda bottiglia. Belcore, che intravvede la possibilità di allontanare il rivale, gli suggerisce di farsi soldato guadagnando così subito venti scudi. In realtà, Nemorino è ignaro dell’eredità che un vecchio zio appena morto gli ha lasciato; la notizia, tuttavia, non è sfuggita alla giovane contadina Giannetta, che ne informa subito le altre fanciulle del paese. Nemorino viene quindi corteggiato da tutte le ragazze e si convince che sia l’effetto dell’elisir. Adina, che ha scorto la scena, ne rimane turbata; ancor di più lo è quando Dulcamara le rivela l’arruolamento di Nemorino: Adina si accorge così di provare dei sentimenti per il giovane. La fanciulla decide di riacquistare da Belcore il contratto d’ingaggio di Nemorino, invitando quest’ultimo a rimanere nel villaggio. I due giovani si dichiarano finalmente i rispettivi sentimenti, tra la gioia generale e l’esultanza di Dulcamara per i portentosi effetti del suo magico elisir.

Fonte: Teatro Ponchielli

Date dell'evento: 

18/10/2013

20:30 - Turno A

Teatro Ponchielli Corso Vittorio Emanuele II, 52
Cremona
IT

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Eventi
Categoria di Eventi