Bottega Italiana

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La mostra di liuteria storica di quest’anno presenta una piccola ma ben selezionata scelta di strumenti provenienti dal Museo della ChiMei Cultural Foundation di Tainan (Taiwan), un ente che possiede una straordinaria collezione di strumenti ad arco formata al momento di più di 1300 pezzi.

Il Comitato Scientifico dell’esposizione ha selezionato opere di 22 autori italiani, realizzate tra la fine del Seicento e la prima metà dell’Ottocento.

Saranno presenti 19 violini, due viole e un violoncello di eccezionale qualità e in ottimo stato di conservazione, rappresentativi della produzione di liutai importanti ma
generalmente poco conosciuti, anche a causa della rarità delle loro opere. Fin dal titolo, Bottega Italiana si propone di mostrare al pubblico la ricchezza di idee e la varietà di
forme e modelli rintracciabili nella liuteria italiana classica, in un percorso che evidenzia come in tutto il centro nord della penisola fossero attivi autori di grande personalità
e dalle notevoli capacità tecniche e artistiche, artigiani che con le loro opere hanno contribuito a rendere il violino lo strumento popolare che oggi ben conosciamo.

L’ampiezza dell’area geografica e dello spazio temporale che la mostra affronta permette letture specifiche di grande interesse: sarà chiara la reciproca influenza di autori che lavoravano nella stessa città, ma sarà anche interessante la possibilità di valutare le influenze dell’opera del sommo Stradivari, o più in generale della liuteria cremonese, sulla grande liuteria italiana.

Si scoprirà, forse con sorpresa, l’indipendenza di molti autori del passato rispetto alla più importante scuola liutaria della storia: uno degli obiettivi dell’esposizione è proprio
quello di mostrare l’originalità che contraddistingueva in passato l’opera di molti liutai oggi poco conosciuti, ma non per questo da dimenticare. È auspicabile che per i liutai dei nostri giorni una presa di coscienza di questa realtà storica sia fonte di ispirazione per il futuro.

In margine all’esposizione di quest’anno, sarà offerta a un piccolo numero di liutai ed esperti la possibilità unica di esaminare da vicino gli strumenti in mostra. In accordo con la ChiMei Cultural Foundation, giovedì 26 settembre 2013 gli strumenti saranno estratti dalle vetrine e sarà possibile studiarli, prendendoli e rigirandoli tra le mani.
Questo contatto diretto è il modo migliore, e raramente possibile, per apprezzare appieno ogni dettaglio degli strumenti. Per gli esperti sarà questa una possibilità incomparabile di migliorare la conoscenza di autori poco frequenti. Ma soprattutto ai costruttori di strumenti nuovi il confronto approfondito e senza mediazioni, con un così gran numero di autori del passato, offrirà un’opportunità unica di sviluppo di nuove idee per il proprio lavoro.
Saranno ammessi 22 liutai per ogni gruppo di lavoro. Sono previste tre sessioni di lavoro, ognuna della durata di due ore, alle 10, 12 e 14.

Date dell'evento: 

26/09/2013

10.00 - 18.00

Museo del ViolinoPadiglione Esposizioni Temporanee
Cremona
IT

Organizzatori: 

Evento nella Rassegna: 

Tipologia
Eventi
Categoria di Eventi