Omaggio a tutte le donne dello sport nazionale e locale

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Primo appuntamento culturale della manifestazione "Cremona città europea dello sport 2013" questo pomeriggio al Centro culturale S. Maria della Pietà dove, alle 17.30, è stata inaugurata la mostra "Donna è sport". Una cerimonia all'insegna della sobrietà, un omaggio al ruolo che le donne hanno saputo conquistarsi nelle discipline sportive dall'Unità d'Italia ad oggi. Un viaggio ideale che tutti potranno compiere visitando l'esposizione realizzata dalla Fondazione "Candido Cannavò per lo Sport", approdata a Cremona dopo avere debuttato a Milano nel 2011, quindi l'anno scorso alla Versiliana, ed arricchita da un'ampia sezione dedicata alle donne cremonesi che si sono distinte in ambito sportivo.

Per sottolineare il connubio tra la musica, dove sa sempre la nostra città eccelle, e la pratica sportiva, la cerimonia si è aperta con l'esecuzione della violoncellista Silvia Chiesa, dell'Istituto Superiore di Studi Musicali Claudio Monteverdi, che ha suonato tre movimenti dalla terza suite di Johan Sebastian Bach - preludio, sarabanda, giga - con un prezioso strumento del 1697, opera della dinastia di uno degli esponenti della dinastia dei liutai Grancino, allievi dei grandi maestri cremonesi del Seicento.

"Candido Cannavò, storico direttore della Gazzetta dello Sport, ha condotto tante battaglie nella sua lunga e prestigiosa carriera giornalistica. Una di queste è certamente quella contro la discriminazione delle donne nelle varie discipline sportive, dove i riflettori erano sempre puntati sugli uomini. Ci è sembrato così doveroso, in questo anno così importante per Cremona, riservare proprio alle donne un posto d'onore con questa mostra, quelle donne che ora riescono a portare a casa più medaglie degli uomini", così ha esordito nel suo saluto il sindaco Oreste Perri.

"Lo sport è stato ed è un valido strumento di emancipazione - ha proseguito il sindaco - e la ricca documentazione che è stata raccolta dalla Fondazione intitolata a Candido Cannavò lo testimonia. Una documentazione importante perché serve a tenere viva la nostra storia: chi scava nel passato aiuta infatti a costruire un futuro migliore. Allo stesso tempo lo sport, come dimostrano le numerose associazioni e società attive a Cremona, con i loro atleti ed i loro volontari, permette di crescere non solo nel fisico, ma anche nello spirito, permette di superare tante difficoltà, anche con i disabili che proprio grazie alla pratica sportiva iniziano un percorso di integrazione. Lo sport cremonese non trascura nessuno!".

Introdotti da Elio Trifari, direttore della Fondazione Candido Cannnavò, e da Pierluigi Torresani, che ha curato la tappa cremonese della mostra insieme al Panathlon Cremona, hanno portato in rapida successione il loro saluto Marcello Ventura, consigliere comunale delegato allo Sport, Jane Alquati, assessore alle Pari Opportunità, e Achille Cotrufo, presidente provinciale del CONI. A Cesare Beltrami, presidente del Panathlon Cremona, il compito di chiudere la parte introduttiva con l'accenno a Luciana Guindani, prima donna cremonese a partecipare alle Olimpiadi, presente in sala, e con l'annuncio che il sodalizio cremonese donerà una stele commemorativa di tutti gli atleti per la cui posa è giunto proprio in questi giorni il via libera dalle autorità competenti.

Dopo la proiezione di un filmato presente all'interno della mostra, Sergio Giuntini, docente all'Università Tor Vergata di Roma e vice presidente della Società Italiana di Storia dello Sport di Firenze, ha tracciato una sintetica analisi del movimento sportivo italiano, partendo dai primi anni dell'Italia unita, per giungere fino al secolo scorso. Una battaglia difficile quella delle donne per vedere riconosciuti i loro diritti nello sport, diritti che alla fine si sono conquistate da sole, grazie al coraggio e alla tenacia di figure straordinarie che sono raccontate nelle varie sezioni della mostra.

Spazio quindi alla testimonianza di atlete che hanno dovuto superare ulteriori ostacoli, quelli della disabilità. Sul palco, intervistate dal giornalista Claudio Arrigoni, hanno parlato brevemente della loro "avventura" Silvia Parente - fortissima sciatrice non vedente, medaglia d'oro alle paralimpiadi invernali di Torino, ed ora campionessa di arrampicata sportiva ma nella sezione non riservata ai diversamente abili - e la cremonese Maria Bresciani, campionessa di nuoto. Assenti giustificate, causa maltempo che ha impedito loro di raggiungere Cremona in tempo, Cecilia Camellini e Arianna Errigo.

Dopo di loro, Mabel Bocchi, giornalista ed ex nazionale di basket, con la passione che da sempre la contraddistingue, ha spiegato come le atlete che ora raggiungono risultati di altissimo livello, possono farlo con gli stessi diritti dei loro colleghi grazie alla tenacia di chi, non molti anni fa, rischiando esclusioni e squalifiche, ha lottato contro discriminazioni che ora possono sembrare assurde, ma che allora erano la dura realtà delle donne che si cimentavano nello sport.

Tra gli applausi del pubblico, la cerimonia si è conclusa con la presenza sul palco di quattro donne che rappresentano il presente ed il futuro dello sport cremonese: Ilaria Sozzi, Germana Cantarini, Laura Patti, Veronica Signorini. Quattro grandi atlete in rappresentanza di tutte le loro colleghe, alcune presenti nelle immagini in mostra ed altre che presto ne faranno sicuramente parte.

La mostra "Donna è sport", allestita al Centro culturale S. Maria della Pietà (piazza Giovanni XXII), è accompagnata da un ricco catalogo che oltre alla parte nazionale contiene anche l'appendice cremonese. All'interno dell'esposizione vi è uno spazio riservato alle opere dell'artista Giulio Maria Spadari. La mostra rimarrà aperta fino al 31 marzo 2013, con i seguenti orari: dal martedì alla domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00 (lunedì chiuso). L'ingresso è libero. Sono previsti alcuni eventi collaterali l'8 marzo, il 15 marzo e il 21 marzo prossimi il cui programma è in fase di definizione.

Per informazioni:

Comune di Cremona - Segreteria Città Europea dello Sport 2013, tel. 0372 407064 - 335 6468976 info@cremonasport2013.it - www.cremonasport2013.it

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