La fotografia dei processi economici del territorio

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Quinto appuntamento, oggi pomeriggio, del percorso divulgativo ed informativo dei lavori preparatori della Variante generale del Piano di Governo del Territorio. All'ordine del giorno della Commissione consiliare Politiche Urbanistiche e Territoriali i temi inerenti l'evoluzione dei processi economici.

Dopo una breve introduzione da parte del vice sindaco ed assessore all'Urbanistica Carlo Malvezzi, ha preso la parola Maria Grazia Romagnoli, responsabile del Servizio Sportello Unico per le Imprese, che ha presentato le attività produttive e l'artigianato specialistico nella realtà territoriale cremonese con sviluppi a livello dei quartieri e dei poli produttivi. Illustrati il quadro giuridico normativo ed il processo di semplificazione in corso, la relatrice ha tracciato un'ampia disanima della realtà locale che vede presenti sul territorio comunale poco più di 1500 attività, di cui 512 sono insediate nel centro storico e 996 fuori. E' seguita quindi una descrizione quartiere per quartiere, con l'indicazione delle varie tipologie presenti. Nei poli produttivi esistenti sul territorio comunale (Ca' de' Berenzani, Polo PIP, Polo di via delle Industrie, Polo di via dell'Artigianato, Porto Canale, ex Cavalli e Poli) le attività presenti sono complessivamente 153. Mentre, per quanto riguarda l'artigianato diffuso, la liuteria è presente con più di 140 botteghe. Di particolare interesse i dati riferiti alle nuove aperture e alle cessazioni nel triennio 2009-2011: le cessazioni nel 2009 sono state 50 contro 52 nuove attività, 35 contro 65 nel 2010 e 34 contro 46 nel 2011 (da notare che lo scorso anno, nell'ambito delle nuove attività, prevalgono le aperture delle botteghe liutarie).

Anna Maria Santucci, dirigente dell'Unità di staff Marketing urbano e territoriale, ha sviluppato e presentato i dati d'analisi della rete commerciale, nonché il DUC (Distretto Urbano del Commercio) ed ha quindi svolto un'ampia relazione sulle politiche turistiche e sulle prospettive legate al marketing territoriale.

I risultati della macroanalisi sulla consistenza della rete commerciale al luglio 2011 evidenziano una netta prevalenza di esercizi di vicinato, 1.044 sul totale complessivo di 1.110 punti vendita; la rete si completa con 63 medie strutture di vendita e 3 grandi strutture. Gli esercizi che vendono solo alimentari sono 172, quelli che vendono non alimentari 866, gli altri vendono entrambi i generi. La densità dei punti vendita è piuttosto alta: infatti, il livello di servizio è pari a 72 abitanti per punto vendita e a mq. 1.947 ogni 1000 abitanti. La dimensione media degli esercizi è di mq. 128, mentre oltre il 50% degli esercizi di vicinato ha superficie inferiore ai 50 mq.

E' stato rilevato il numero di esercizi presenti in ciascuno dei 14 quartieri urbani, con i relativi livelli di servizio. L'indagine si è estesa anche alle attività complementari, che operano in stretta sinergia con il commercio al dettaglio: edicole, tabaccherie, farmacie, distributori di carburanti, pubblici esercizi, acconciatori ed estetisti, attività ricettive, autofficine, per un totale di 2.007 attività.

Sono state poi individuate le aree dove si concentrano maggiormente le attività commerciali e quelle ad esse complementari e che, per le loro caratteristiche, costituiscono sistemi commerciali integrati, che, in quanto tali, possono essere oggetto di interventi unitari. Comprendono il 64% dei punti vendita della città, il 63% delle attività complementari e il 70% dei pubblici esercizi.

Il principale sistema commerciale è quello del centro storico, che ha ottenuto il riconoscimento regionale come distretto urbano del commercio. All'interno del DUC sono presenti 620 punti vendita di cui 586 esercizi di vicinato, 10 medie strutture e 24 tabaccherie. Le attività prevalenti sono costituite dall'abbigliamento, con 154 esercizi, e la vendita di alimentari, con 113 negozi.

Annamaria Santucci ha infine presentato i risultati dell'analisi che è stata compiuta sull'offerta e sulla domanda turistica, avvalendosi dei dati statistici forniti dall'Osservatorio Provinciale del Turismo, nonché degli studi e dei focus più recenti che sono stati effettuati per indagare il fenomeno del turismo a Cremona. L'analisi ha consentito di rilevare i punti di forza e di debolezza del sistema turistico cremonese. Da essa emerge che il nostro territorio, grazie alle risorse ed eccellenze di cui dispone e a quanto è già stato realizzato, ha grandi potenzialità di sviluppo turistico, legate anche alla prossima apertura del Museo del violino, al possibile riconoscimento UNESCO per la tradizione liutaria ed all'EXPO 2015. Difetta, però, soprattutto sul piano della promozione, che deve essere migliorata, coordinata, ampliata e resa più efficiente, in modo da intercettare nuove fasce di domanda, anche dall'estero.

Nella presentazione della dimensione e delle prospettive agricole, Ildebrando Bonacini ha rimarcato i connotati di svolta derivanti dall'opportunità offerta ad un'organizzazione professionale del settore, quale è la Libera Associazione Agricoltori, di contribuire alla costruzione di uno strumento di governo del territorio, ponendola nella condizione di dare il proprio contributo di conoscenza, oltre all'evidenziazione di specifiche esigenze.

Questo ha permesso di declinare le azioni virtuose che l'agricoltura svolge nel tessuto sociale e che non riguardano solo la produzione di derrate alimentari, ma anche la tutela del territorio, delle acque e dell'ambiente più in generale. Il contributo illustrato da Bonacini affronta l'argomento sotto vari aspetti di analisi e conoscenza: inquadramento nel sistema paesistico ambientale cremonese, dando conto della sua formazione; analisi dell'economia agricola attraverso i dati SMEA - Camera di Commercio; evidenziazione delle interazioni con il territorio, l'ambiente, le acque. Vi è inoltre un richiamo ai contenuti della prossima Politica agricola comune (PAC) 2013 - 2020, dando conto delle richieste della società e delle sfide future inerenti la produzione e la sicurezza alimentare, i cambiamenti climatici, le risorse ambientali.

Al termine Bonacini si è soffermato sul ruolo dell'agricoltura in uno scenario definito da tre obiettivi mediati dalla futura PAC: una produzione alimentare efficiente; una gestione sostenibile delle risorse naturali e un'azione per il clima; uno sviluppo territoriale equilibrato, a cui si aggiunge la rifondazione di un rapporto tra agricoltura e società, la proposta di una nuova agricoltura sulla base degli orientamenti della riforma, ed infine il rapporto tra agricoltura e sviluppo urbano, in particolare il ruolo delle imprese agricole nella società attuale.

La prossima seduta della Commissione consiliare Politiche Urbanistiche e Territoriali si terrà lunedì 24 maggio. I temi che saranno trattati riguarderanno la conoscenza fisica e ambientale; nello specifico la componente geologica, idrogeologica e sismica (relatore il geologo Domenico d'Alessio), il reticolo idrico minore e il rischio idraulico (relatore l'ingegnere Andrea Guereschi), le risorse agricole e il quadro ambientale (relatore l'agronomo Claudio Febelli), lo stato dell'ambiente (relatrice Cinzia Vuoto, responsabile del Servizio Ecologia del Comune).

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