Le celebrazioni in onore del sen. Vincenzo Vernaschi

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Foto di gruppo

Questa mattina, nella Sala della Consulta di Palazzo Comunale, è stato presentato il programma delle celebrazioni in memoria del senatore Vincenzo Vernaschi (1929-1990, Sindaco di Cremona dal 1961 al 1968) in occasione del ventesimo anniversario della sua scomparsa. Presente il Sindaco Oreste Perri, sono intervenuti alcuni membri del comitato promotore dell'iniziativa.

Aprendo la conferenza stampa, il sindaco Oreste Perri ha dichiarato: "In questo palazzo, da più di 800 anni simbolo dell'antica e gloriosa storia civile di Cremona, viene oggi presentato il programma delle celebrazioni dedicate a Vincenzo Vernaschi (1929 -1990), un uomo che intendeva la politica come servizio, poiché era convinto che la politica avesse il compito di migliorare la vita, di costruire le condizioni indispensabili a rendere più agevole e umana l'esistenza di tutti. Vincenzo Vernaschi, nella sua veste di sindaco di Cremona dal 1961 al 1968, di senatore e poi di parlamentare europeo, è da annoverare tra quelle figure di spicco che, grazie al loro intuito e alla capacità di anticipare i tempi, si sono adoperate con convinzione e caparbietà perché Cremona entrasse e quindi rimanesse nel novero delle città del benessere diffuso. Come ha ampiamente insegnato l'esperienza di un fine uomo politico e di un acuto amministratore qual è stato Vincenzo Vernaschi, l' impegno che ci attende è di lavorare convinti che l'identità conta più dell'immagine, che l'organizzazione prevale sulla personalizzazione e che la partecipazione è più importante di un'effimera conquista della benevolenza dell'opinione pubblica. C'è una frase del filosofo francese Henri Bergson che mi ha molto colpito: 'Agisci da uomo di pensiero e pensa da uomo di azione'. Essa intreccia due dimensioni che spesso nella storia di una persona tendono a divaricarsi. Non è stato così per Vincenzo Vernaschi per il quale pensare e agire costituivano due tappe di una stessa esperienza, cosicché il pensiero diventa seme dell'azione e l'azione frutto del pensiero. Si tratta di un equilibrio arduo da raggiungere, ma l'uomo e l'amministratore Vernaschi lo ha saputo fare. Anche per questo non bisogna dimenticare il suo esempio e il suo stile di politico pacato, ma nello stesso tempo forte e tenace perché animato da convinzioni morali ben salde. Ed è anche per questo che il Comune di Cremona ha concesso il proprio patrocinio e la propria collaborazione alle celebrazioni del 20° della scomparsa. Lascio pertanto la parola ai rappresentanti del Comitato promotore che illustrerà le iniziative programmate."

Vincenzo Vernaschi nasce a Cremona il 27 marzo 1929, ultimo figlio di una famiglia di sentimenti antifascisti, che costano alla madre un periodo di arresto durante il regime. Dopo aver frequentato il liceo classico Manin, per meriti scolastici viene ammesso all'Almo Collegio Borromeo di Pavia, dove attende agli studi di giurisprudenza. Il 16 febbraio 1953 consegue, con lode, la laurea in giurisprudenza. Ancora studente diviene delegato di Azione Cattolica. Dopo la laurea, svolge pratica legale nello studio degli avvocati Cappi, Alexich e Sentati. Nel contempo, inizia l'attività sindacale nella CISL, dove assume la carica di segretario dell'Unione di Cremona, con Mirko Rizzini segretario generale e Fiorenzo Maroli, e contribuisce anche a formare la nuova classe dirigente sindacale, in qualità di istruttore confederale. Nel 1957 è chiamato dal presidente della Provincia, avvocato Giuseppe Ghisalberti, a svolgere le funzioni di segretario particolare. Dal 1959 al 1962 è segretario provinciale della Democrazia Cristiana e vice segretario ragionale del partito. Nel 1961 e sino al 1968 è sindaco di Cremona, alla guida di una coalizione di centrosinistra, tra i primi "esperimenti" di centrosinistra organico in Italia. Nel 1972, anche grazie al suo elevato prestigio, viene eletto senatore in un collegio senatoriale incerto come quello di Cremona. Viene nuovamente eletto senatore, con largo suffragio, nella VII, VIII e IX Legislatura. A Palazzo Madama entra a far parte delle Commissioni affari costituzionali ed agricoltura, ed è relatore di alcuni disegni di legge particolarmente significativi: finanziamento dei partiti, ordinamento dell'avvocatura dello Stato, maggiore età, provvedimenti in materia di agricoltura. Nel 1972 viene designato dal Senato al Parlamento Europeo, carica che manterrà sino al 1979. Dal 1974 al 1979 è presidente della delegazione Dc italiana al Parlamento europeo, vice presidente del gruppo Dc, membro delle Commissioni giuridica e del regolamento. Nel 1987, problemi di salute lo inducono a lasciare l'attività parlamentare. Rimane in Consiglio Comunale a Cremona, dove era stato eletto nel 1985 e dove viene rieletto nella successiva tornata, svolgendo l'incarico con immutato impegno sino alla prematura scomparsa, avvenuta a soli 61 anni, il 20 settembre 1990, nel reparto di cardiologia dell'Ospedale Maggiore di Cremona.

Programma delle celebrazioni

Sabato 18 settembre 2010

  • Ore 16 - Sala dei Quadri di Palazzo Comunale
    • Introduzione, Albino Gorini
    • Saluto del Sindaco, Oreste Perri
    • "Vincenzo Vernaschi sindaco e l'esperienza del centrosinistra a Cremona (1961-1968)", Aldo Carera
    • "Dal taccuino del senatore", Walter Montini

  • Ore 18 - Cattedrale

    S. Messa

Le pubblicazioni

Simone Riboldi, Fabrizio Superti

"Vincenzo Vernaschi sindaco e l'esperienza del centrosinistra a Cremona (1961-1968)"

Il testo ricostruisce l'esperienza delle prime giunte di centrosinistra (1961-1968), costituite a Cremona sotto la guida di Vincenzo Vernaschi, sia nei momenti dell'impostazione programmatica e delle sue realizzazioni, sia nei momenti politici che hanno preparato e accompagnato la formazione delle giunte. Il testo comprende due parti. La prima, dedicata all'attività amministrativa delle giunte Vernaschi, è stata curata da Simone Riboldi. La seconda, dedicata agli aspetti politici dei rapporti tra democristiani e socialisti, è stata curata da Fabrizio Superti. Il profilo biografico introduttivo è stato curato da Lodovico Ghelfi. Il gruppo di ricerca è stato coordinato dal professor Aldo Carera, docente di storia economica all'Università Cattolica di Milano.

"Vincenzo Vernaschi, Dal taccuino del senatore"

a cura di Walter Montini

Dopo il ritiro dall'attività parlamentare, su invito del direttore della Provincia, Mauro Masone, Vernaschi tenne una rubrica settimanale sul giornale locale, intitolata "Dal taccuino del senatore". La collaborazione va dal 5 luglio 1987 al 18 dicembre 1988 e comprende sessantotto pezzi: riflessioni, osservazioni, ricordi, note di viaggio, che rappresentano una summa del suo pensiero e della sua azione politica. Per il suo interesse intrinseco e biografico, il Comitato per le celebrazioni del 20° anniversario della morte ha ritenuto utile ripubblicare integralmente quest'opera di Vernaschi, con una presentazione e note a cura di Walter Montini.

Comitato d'Onore

  • Renato Schifani

    Presidente del Senato

  • Nicola Mancino

    Vicepresidente del Csm

  • Oreste Perri

    Sindaco di Cremona

  • Massimiliano Salini

    Presidente Provincia di Cremona

  • Giuseppe Guzzetti

    Presidente Fondazione Cariplo

  • Giovanni Arvedi

    Presidente Fondazione Arvedi-Buschini

  • Gabriele Panena

    Presidente Azione Cattolica Cremona

  • Giuseppe Demaria

    Segretario Cisl Cremona

  • Mino Martinazzoli
  • Virginio Rognoni
  • Piero Bassetti
  • Bruno Tabacci
  • Massimo Marcocchi
  • Arnaldo Ferragni

Comitato Promotore

  • Albino Gorini
  • Giuseppe Pelli
  • Riccardo Piccioni
  • Renzo Rebecchi
  • Carlo Dal Conte
  • Evelino Abeni
  • Fausta Vernaschi
  • Franco Malabarba
  • Giuseppe Galli
  • Giuseppe Torchio
  • Giuseppe Torresani
  • Lina Boschetti
  • Lodovico Ghelfi
  • Luciano Galli
  • Maria Luisa Vespertini
  • Mario Coppetti
  • Roberto Bertoglio
  • Walter Montini
  • Vincenzo Zucchi
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