Ritorna a Cremona la viola medicea "del Crocifisso"

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Dopo un quarto di secolo di silenzio e un ritrovamento degno di un romanzo giallo-storico, torna nella città dove è stata costruita la viola Medicea, dove resterà - conservata nel museo Stradivariano ed esposta al pubblico - fino alla definizione della controversia legale circa la sua legittima proprietà.

Rubata dall'auto del maestro Bianchi nel parcheggio di piazza Scala a Milano nel 1980 e recuperata dai carabinieri nel fienile di una cascina dell'interland milanese venticinque anni più tardi, la viola è oggi al centro di una disputa legale: l'anno successivo al furto, infatti, i Lloyd's di Londra ne pagarono al proprietario il risarcimento e ora ne rivendicano la proprietà.

In attesa che la questione si sbrogli la terza sezione penale della Corte d'appello di Milano ha deciso di assegnare la custodia della viola al Comune di Cremona, che la terrà esposta indicativamente per almeno un anno.

"Si tratta di uno strumento unico per la sua sonorità e per la sua storia" - spiega Ivana Iotta, direttore del Sistema museale cremonese che ha accolto con entusiasmo la viola lo scorso 6 agosto. Il suo ritrovamento è considerato il più importante recupero per quanto riguarda gli strumenti musicali mai effettuato dal Nucleo tutela patrimonio culturale dei Carabinieri.

La viola venne commissionata nel 1595 dalla corte medicea ai fratelli Girolamo e Antonio Amati di Cremona, e sarebbe probabilmente finita in Giappone, acquistata da un gruppo di estimatori agganciati in chat dai truffatori, per soli 60mila euro. "Un prezzo stracciatissimo" - commenta Iotta - "un capolavoro di questo calibro, infatti, non ha prezzo". La "medicea" è infatti una viola unica e praticamente invendibile: nell'ambito dei musicisti tutti conoscono quello strumento, riconoscibile dallo stemma dei Medici e da un crocifisso che ne decorano il fondo. L'eventuale acquirente non avrebbe potuto mostrarlo a nessuno.

Riapparsa in perfette condizioni, la viola era già stata esposta nella sua città natale nel 2006, poco dopo il suo ritrovamento, in occasione della settimana della cultura, e successivamente studiata da Marco Tanzi per quanto riguarda i decori sul fondo. Ora vi resterà più a lungo, ammirata dagli studiosi che ogni anno arrivano a Cremona da tutto il mondo, dagli amanti della musica e della liuteria, e dai semplici curiosi.

L'expertise

Nel 1969 la casa W. E. Hill & Sons di Londra certificò l'autenticità della viola Medicea. Ecco il testo: Certifichiamo che la viola venduta da noi al signor e signora Ian White di Briardale Gardens, London N.W.3 a nostro giudizio fu costruita da Antonius & Hieronymus Amati (all'eccezione delle fasce e la testa che sono opera più recente) e porta un'etichetta datata Cremona 1595. Il fondo è in due pezzi di bel legno con una marezzatura stretta, le fasce hanno una marezzatura lieve ed irregolare, e la testa di taglio tangenziale con una marcata marezzatura stretta. La tavola armonica è di abete e la vernice di un color arancio bruno. Questo strumento porta uno stemma ed un crocefisso dipinti sul fondo ed è stato restaurato da noi all'attuale condizione ottimale; le misure sono 16 ¾ pollici in lunghezza di cassa ed è numerato W. 247 nel nostro registro.

Londra, 25 marzo 1969

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