Passaggio formale della maggioranza del pacchetto azionario di AFM S.p.A. dal Comune a GEHE Italia e a GEHE AG

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Questa mattina è avvenuto il passaggio formale della maggioranza delle azioni (il 78,003%) dell'Azienda Farmaceutica Municipale di Cremona S.p.A. alla Società GEHE Italia per il 99% e GEHE AG per l'1%. Il Comune termina così la procedura per la scelta del partner del progetto d'impresa di privatizzazione di A.F.M., società che gestisce 15 farmacie comunali (14 farmacie e 1 dispensario). Come stabilito dall'accordo firmato tra le parti il 9 agosto di quest'anno, il Comune di Cremona, a corrispettivo delle quote cedute, incassa 50 miliardi, 179 milioni e 560 mila lire. All'atto di oggi si è arrivati dopo il pronunciamento positivo sul contratto da parte dell'Autorità Garante per la Concorrenza. Come primo atto formale dopo l'ingresso di GEHE in A.F.M., il prossimo 26 settembre si terrà l'assemblea dei soci che definirà le nuove cariche sociali dell'azienda.

GEHE, con un'offerta di L. 50,2 Miliardi, il 16 giugno scorso aveva vinto la gara per la cessione della partecipazione azionaria detenuta dal Comune nella A.F.M. S.p.A.. In quell'occasione, gli organi di stampa, commentando il risultato della gara, scrivevano che il fatturato della A.F.M. è passato dai 20,4 miliardi del '95 ai 26,3 miliardi dell'anno scorso. Un segnale, come ha poi avuto modo di ribadire il sindaco Paolo Bodini, che l'Azienda, che ha 85 anni di esperienza alle spalle, è viva e vitale.

La soddisfazione del Comune

Soddisfazione viene espressa dal Sindaco Paolo Bodini per il significativo risultato raggiunto in questa difficile e complessa operazione, sospesa il 23 giugno scorso per un'ordinanza del TAR di Brescia emessa a seguito del ricorso presentato dalla FEDERFARMA e ripresa celermente dopo che il Consiglio di Stato in appello, il 26 luglio, ha riformato la decisione del Tribunale Amministrativo, annullando la sospensione poiché ha stabilito non sussistessero ragioni sufficienti a motivarla. La vendita, come aveva sottolineato il sindaco davanti al Consiglio Comunale il 22 giugno scorso, non comprometterà gli attuali livelli di occupazione e la sede direzionale rimarrà a Cremona. In ogni caso i soldi derivanti dalla vendita saranno destinati alla politica degli investimenti e non per la spesa corrente. Il Sindaco ribadisce che questi positivi risultati sono stati possibili innanzitutto grazie all'impegno del Direttore Generale, dello staff dirigenziale del Comune e dei loro stretti collaboratori, che hanno seguito da vicino tutti i passaggi della delicata operazione, e all'opera prestata dai consulenti dell'Arthur Andersen Corporate Finance che ha svolto il ruolo di advisor finanziario e della Arthur Andersen Legal che ha fornito assistenza legale.

"Se la scelta della privatizzazione non è stata facile da assumere - sostiene il Sindaco -, la si è comunque intrapresa per assicurare alla città nuove risorse necessarie al suo sviluppo: per il Comune si è infatti presentata un'opportunità unica di privatizzare per migliorare e sviluppare altra ricchezza. D'altro canto l'A.F.M. non rivestiva più un ruolo strategico nei confronti della collettività. Nel corso degli anni si è infatti consolidata una presenza capillare sul territorio della città sia delle farmacie (pubbliche e private), sia della reperibilità in essi dei farmaci e medicinali ritenuti indispensabili nello svolgersi quotidiano della vita civile. Va inoltre considerato che la sopravvivenza economica di queste strutture è legata fortemente alla capacità commerciale di vendita di prodotti definibili non strettamente quale farmaco o medicinale. Si tratta di una funzione non propria dell'Ente Locale. Diverso il discorso per le imprese, per le quali poter disporre sul territorio, in maniera capillare, di avviati punti di commercializzazione rappresenta una modalità di penetrazione e di espansione sul mercato di sicuro valore strategico e reddituale".

Cremona, un risultato importante per GEHE

La partnership avviata con il Comune di Cremona per la gestione di A.F.M. rappresenta per GEHE il raggiungimento di un obiettivo fondamentale. In primo luogo per la grande affidabilità e credibilità degli amministratori e manager del Comune e per la storia importante nella gestione delle farmacie, che parte da molto lontano.

In secondo luogo, dopo Bologna, Cremona rappresenta per GEHE una importante possibilità di essere presenti in Lombardia. L'accordo raggiunto con il Comune di Cremona, infatti, è un ulteriore segnale positivo, di affidabilità, diretto alle varie amministrazioni interessate a valorizzare le Farmacie Comunali ed i servizi per i cittadini in Farmacia. GEHE auspica che l'esempio di Cremona spinga altre realtà comunali nella direzione delle privatizzazioni.

Un ponte per il futuro

GEHE si propone ai Comuni italiani come "Un ponte per il futuro" nella gestione delle Farmacie Comunali, coniugando lo sviluppo delle Farmacie, l'identità aziendale locale, il ritorno economico per i Comuni, la motivazione del personale e la soddisfazione dei cittadini per il miglioramento del servizio.

"Un gruppo professionale che vuole trattare alla pari con le amministrazioni comunali qual è GEHE - dichiara Sante Fermi, Amministratore Delegato di GEHE Italia - non deve fare politiche di opportunità, sperando nella ridotta propensione all'investimento dei concorrenti. GEHE, invece, deve dare il meglio, rischiando, in modo attento e professionale, sulle proprie capacità. Il prezzo pagato per le azioni dell'A.F.M. di Cremona è il valore di mercato che, allo stesso tempo, rispetta gli obiettivi di ritorno sugli investimenti. Il nostro modello di farmacia in Italia - spiega ancora l'Amministratore Delegato di GEHE Italia - è focalizzato sulla farmacia di quartiere e comunità. Un centro di distribuzione di farmaci e prodotti dell'area salutare, un centro di servizi di benessere con costante comunicazione specialistica del farmacista e con sempre più servizi a valore aggiunto per i cittadini: informazione, consulenza, prenotazioni ospedaliere ed ambulatoriali, diffusione autotest diagnostici, consegne a domicilio per categorie particolarmente disagiate, iniziative di educazione alla salute".

"Il fattore di successo nella partnership di GEHE con i comuni italiani - conclude Sante Fermi - è avere l'identica strategia per la gestione delle farmacie. Oltre a questo, la nostra esperienza ci insegna che, seguendo questa strategia, si produce una concorrenza positiva per le farmacie che porta non solo a un miglioramento del servizio per i cittadini, ma produce anche un rafforzamento del sistema della distribuzione del farmaco in tutte le farmacie".

Un gruppo leader in Europa

GEHE AG è il leader europeo della distribuzione al dettaglio del farmaco con più di 1350 farmacie gestite in Gran Bretagna, Italia, Repubblica Ceca e Norvegia e nella distribuzione intermedia di prodotti farmaceutici con le conseguenti quote nei principali mercati europei: Germania 20%, Francia 41%, Regno Unito 37%, Irlanda 31%, Austria 50%, Belgio 18%, Portogallo 11%, Repubblica Ceca 9% e Italia 1%. La leadership riconosciuta e la competenza, sia nel campo della distribuzione attraverso le farmacie, che a livello intermedio, danno alla GEHE particolare forza ed incisività. Nel 1999 il fatturato del gruppo nella distribuzione del farmaco è stato di 13,5 miliardi di euro, con 1,4 miliardi nella distribuzione farmaceutica al dettaglio e di 12,1 miliardi nella distribuzione intermedia, con un risultato prima delle imposte di 230 milioni di euro.

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