Cremona e Nottingham, due realtà a confronto su traffico e mobilità

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Nell'ambito del programma europeo Eurexcter, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, che sviluppa progetti di eccellenza territoriale di cui fa parte il Piano dei Tempi e degli Orari della città di Cremona, insieme ad altre città italiane (Bolzano, Pesaro, Catania e Sesto San Giovanni), francesi, tedesche, spagnole e irlandesi sono stati effettuati viaggi di studio e lavoro presso il comune di Bo lzano e la contea di Nottingham (Gran Bretagna). Lo scopo dello "scambio di buone pratiche" (così lo chiama l'Unione Europea) era di apprendere dal vivo (dopo i numerosi contatti e scambio d'informazioni) le esperienze in materia di mobilità sostenibile al fine di verificarne la trasferibilità di tali pratiche a Cremona.

A Bolzano è stata presentata la fase operativa del progetto "Patto locale della mobilità dell'area produttiva di Bolzano sud" (isola pedonale, parcheggi, condizioni delle viabilità). A Nottingham si è studiato la loro visione e la soluzione pratica alla problematica di mobilità e l'applicazione a enti pubblici e privati del Mobility Manager. La visita ha consentito di valutare l'impatto sul centr o città (grande quattro volte Cremona) dell'isola pedonale allargata, del piano parcheggi corona e di quello dei trasporti e del suo controllo. Interessanti spunti sono stati tratti, anche se non tutto, ovviamente, è trasferibile da noi.

A Nottingham è stato rilevato che la gestione di mobilità è soprattutto informazione. Nel trasporto dei passeggeri l'obbiettivo mira a ridurre il numero, la lunghezza e l'esigenza dei viaggi effettuati con il veicolo privato, sostiene la pianificazione del viaggio e cerca di sviluppare i modi sostenibili di trasporto pubblico, con biciclette e a piedi. La gestione di mobilità del trasporto delle merci e il coordinamento dei viaggi mirano a ridurre l'effetto dei veicoli di trasporto delle merci sull'ambiente urbano. Le tre attività principali nel progetto sono: fornire migliori informazioni ai viaggiatori ed operatori del trasporto; influenzare la scelta dei modi di trasporto sostenibili; sostenere un processo integrato di pianificazione del suolo e del trasporto. Naturalmente, poiché la struttura urbanistica della due città è differente, il nostro è un centro medioevale, il loro è moderno, sono alcuni spunti che vanno interpretati e calati poi nella nostra realtà.

Particolare attenzione è stata posta alla sicurezza, del pedone e del ciclista, con specifici arredi urbani e percorsi protetti. Il centro è completamente vietato alle auto private, i mezzi pubblici di diverse compagnie, sono numerosi, ma andranno nel tempo sostituiti da mezzi ecologicamente moderni. Anche l'amministrazione pubblica vive ancora un periodo di adattamento per il passaggio delle del eghe fra la Contea (in pratica la nostra Provincia) ed il Comune, un po' come sta avvenendo da noi fra Regione e Comuni.

L'occasione di questi viaggi di lavoro, dei contatti e riunioni varie è stata importante per rendere più strette l'operatività fra gli uffici Tempi e Orari, Traffico, Polizia Municipale e non ultimo Ecologia ed AEM e i competenti assessorati.

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