Aperto lo sportello di buona usanza per la borsa di studio "Alfredo Galletti"

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Dopo che la Giunta Comunale ha espresso parere favorevole, in questi giorni è stato aperto uno sportello per i versamenti a titolo di Buona Usanza per la borsa di studio intitolata alla memoria del professore Alfredo Galletti. I versamenti possono essere effettuati presso tutte le filiali della Banca Popolare di Cremona. Promotrice dell'iniziativa è stata la professoressa Elena Contucci che, dal 15 aprile 1999, fa parte della commissione giudicatrice in sostituzione del professore Ferruccio Focher, recentemente scomparso (gli altri componenti sono il sindaco ed i presidi pro tempore del Liceo Classico, del Liceo Scientifico e dell'Istituto Magistrale). La professoressa Contucci (preceduta nella commissione da Anna Dora Groppali, Piera Gambero e quindi da Ferruccio Focher) ha sostenuto la necessità di ricorrere a questo sistema di libere offerte molto caro ai cremonesi per assicurare alla borsa di studio "Galletti" un ulteriore sostegno economico oltre a quello che viene generosamente dato ogni anno dalla signora Paola Dalai, grande amica dell'illustre docente cremonese.

La borsa di studio intitolata al professore Alfredo Galletti è stata istituita nel 1968 a seguito di delibera consiliare con la quale si accettava la donazione fatta da Anna Dora Groppali, a nome e per conto di un gruppo di amici e ammiratori del professore Galletti, con l'obbligo per il Comune di istituire una borsa premio annuale per uno studente universitario nato e residente a Cremona o provi ncia, in "non agiate condizioni economiche, di notevoli qualità morali ed intellettuali, meritevole, preferibilmente iscritto alla Facoltà di Lettere e alla Facoltà di Magistero o anche altra Facoltà".

Come ha scritto in un suo saggio la stessa professoressa Elena Contucci, "La brillante carriera di Alfredo Galletti, nato a Cremona il 13 marzo 1872 da modesta famiglia, si svolge ad immagine della sua forte personalità. Quanto minuscolo nella statura tanto fermo e risoluto nel carattere, allievo del celebre collegio Ghislieri di Pavia, appena laureato in lettere cominciò a insegnare al Liceo Gin nasio "Daniele Manin". Figura di spicco a Cremona tra Ottocento e Novecento, bissolatiano, ottenuta la libera docenza grazie ai primi saggi, notevoli per erudizione e scrupolo morale, dal 1902 venne aggregato all'Università di Firenze e nel 1910 la Facoltà di Genova gli offrì la cattedra di ordinario di letteratura italiana, dove acquistò fama di comparatista. Ma giunse nel 1914 la nomina all'Ate neo bolognese, sulla cattedra tenuta dal Carducci e dal Pascoli, e per quasi un cinquantennio fu docente universitario". Era rimasto uomo del Risorgimento, avverso all'ingresso della filosofia idealistica di stampo tedesco, perché ispirato, tra l'altro, dal risentimento di lombardo ancora illuminista e alfieriano per ciò che veniva dalla Germania: questo lo mise in polemica con il filosofo Benede tto Croce. Antifascista per coerenza spirituale, l'asse Roma-Berlino gli rese il fascismo insopportabile e lo dichiarava. Durante il secondo conflitto mondiale seguitò dalla cattedra a diffondere idee libertarie. Nel 1943 decise di ritirarsi dall'Università, ma quasi subito venne arrestato e trascorse sei giorni in prigione a Cremona. Fu presidente della deputazione Provinciale dal 25 aprile 1945 al 7 marzo 1946 e quindi consigliere comunale. Nel 1947 divenne accademico dei Lincei e fu insignito della medaglia d'oro della cultura dal Ministero della Pubblica Istruzione. Alfredo Galletti si spense al compimento del novantesimo anno di età la notte tra il 28 febbraio ed il 1° marzo del 1962. Ad Alfredo Galletti la città ha dedicato una via, la terza laterale sinistra di via Milano

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