La Pinacoteca ha una nuova Sala dedicata alle opere dal '200 al '400

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La Pinacoteca del Museo Civico Ala Ponzone si arricchisce di un nuovo spazio che va a completare il percorso espositivo: questo pomeriggio infatti il Sindaco Paolo Bodini, accompagnato dall'Assessore alle Attività Culturali Paolo Paroni, presente Giuliana Algeri, Soprintendente al Patrimonio Storico e Artistico per le Province di Brescia, Cremona e Mantova, ha inaugurato la Sala dedicata alle opere dal Duecento al Quattrocento. La nuova Sala, il cui assetto espositivo è stato curato dal Conservatore della Pinacoteca Mario Marubbi, contiene opere di pittura e scultura medievale, tavolette da soffitto cremonesi del Quattrocento e opere del Quattrocento.

Pittura e scultura medievale
Le più antiche testimonianze della pittura cremonese presenti in pinacoteca sono riconducibili ad alcuni strappi di affreschi provenienti dalle distrutte chiese di San Mattia , di San Giovanni Nuovo e di San Francesco, reliquie di non facile interpretazione e datazione, ma comunque attestanti la vitalità dei frescanti locali per tutto il corso del XIII secolo.
Accanto a questi scarsi incunaboli pittorici sono esposti due importanti manufatti di età romanica quali le due pile lustrali, prodotti dell'officina wiligelmica attiva presso la cattedrale nel secondo decennio del XII secolo, e due frammenti musivi, un litostrato da Sant'Agata e un frammento di greca abitata con pesce, databili alla fine del XII secolo.
Piuttosto rare sono le testimonianze di pittura trecentesca a Cremona, che in pinacoteca è rappresentata da pochi lacerti significativi. Tra questi si propongono un San Francesco e una Madonna col Bambino, stilisticamente allineati alle fasi iniziali del Trecento lombardo, e un frammento con gustose scene della vita di un santo, forse san Giovanni evangelista, proveniente dalla chiesa di San Francesco e intrise di un naturalismo diffuso in Lombardia verso al fine del secolo. Dal collezionismo privato provengono invece un importante reliquiario, confezionato in Austria agli inizi del Trecento recuperando una tavola più antica con la Madonna col Bambino in trono nel cosiddetto "Zackenstil", e due tavolette senesi di tardo Trecento, probabili parti di un polittico, attribuite a Bartolo di Fredi.

Le tavolette da soffitto
Nelle vetrine sono esposti alcuni esempi di tavolette da soffitto cremonesi del Quattrocento. Le più antiche rivelano, nella raffigurazione di animali, gli interessi naturalistici tipici dell'età tardogotica. Altre tavolette illustrano un ciclo raffinato con putti affrontati in pose indolenti ai lati di vasi in pastiglia dorata, oppure teste di giovani entro archi trilobati.
La serie più numerosa è però quella di un celebre soffitto proveniente da una casa Meli, realizzato nella bottega dei Bembo, con storie dell'Antico Testamento, in particolare fatti della vita di Abramo e di Giuseppe.
Per quanto la serie sia suddivisa in vari musei, la pinacoteca cremonese possiede ben ventinove di queste tavolette, che rivelano anche tratti stilistici affini alla produzione miniatoria della bottega bembesca come mostrano i due codici esposti a confronto, un antifonario di recente acquisizione e il prezioso codice degli Statuti dei Marangoni e Muratori.
La serie di tavolette più recenti, databile agli anni ottanta, si colloca ormai al di fuori della bottega bembesca e in un'orbita attratta dalla maniera moderna dei Della Corna.

Il Quattrocento
Il XV secolo si apre a Cremona in quel clima tardogotico diffuso in tutta la regione, e in particolare nel Ducato milanese, esemplificato dalla decorazione tombale del monumento ad Antonino de Ferrari, pittore di origine pavese e operante a Cremona nella chiesa di San Luca nel 1419. Ben presto però Giovanni Bembo, attivo anche a Brescia, darà avvio alla più celebre famiglia di pittori cremonesi del Quattrocento, il cui più famoso esponente divenne il figlio Bonifacio, pittore ducale a lungo attivo a Cremona, soprattutto in Sant'Agostino, dove operò nella cappella Cavalcabò, nella cappella Sforza e in quella Plasio.
Da quest'ultima proviene l'Incoronazione di Cristo e di Maria che costituiva, insieme a due altre parti oggi nel museo di Denver, la pala dell'altare. Altri prodotti della bottega bembesca sono da considerare le tre tavole, reliquie di un polittico agostiniano (raffiguranti la Madonna col Bambino in trono e un donatore, San Giorgio e San Nicola da Tolentino) e la Madonna col Bambino in trono e due angeli oltre a qualche affresco strappato dalle chiese cremonesi.
Dal collezionismo del marchese Ala Ponzone derivano alcune importanti tavole di cultura emiliana e ferrarese, del "Maestro dagli occhi ammiccanti" e dell'ambito degli Erri.
Per lo sviluppo del Umanesimo cremonese fu determinante l'apporto degli scultori attivi nel cantiere della Certosa di Pavia e in primo luogo dell'Amadeo a cui fedelmente si rifà Giovanni Pietro da Rho, autore delle formelle con Sant'Antonio abate e San Gerolamo e di grandi statue per la facciata del Duomo.
Il prevalere di raffinate tendenze umanistiche alla fine del secolo è parallelamente documentato dal fregio fittile con Arpie attribuiti al luganese Giovan Gaspare Pedone.
La cultura figurativa ormai rinnovata in senso moderno di Antonio della Corna e del Cicognara mostra gli esiti della pittura cremonese ormai sul finire del secolo.

Questo l'elenco delle opere esposte:

PITTORE FERRARESE ("MAESTRO DAGLI OCCHI AMMICCANTI")
(circa 1460)
Madonna col Bambino

PITTORE CREMONESE O FERRARESE
(terzo quarto del XV secolo)
Madonna col Bambino ("Madonnina Ponzoni")

ANTONIO DELLA CORNA
(documentato a Cremona e Soncino dal 1481 e il 1498)
Presepio con san Giovannino

ANTONIO DELLA CORNA
(documentato a Cremona e Soncino dal 1481 e il 1498)
Tobiolo e l'angelo

ANTONIO DELLA CORNA
(documentato a Cremona e Soncino dal 1481 e il 1498)
Madonna adorante il Bambino

PITTORE LOMBARDO O VERONESE
(metà del XV secolo)
Madonna col Bambino in trono

PITTORE LOMBARDO-VENETO
(metà del XV secolo)
San Bernardino da Siena

PITTORE LOMBARDO-VENETO
(metà del XV secolo)
Santo vescovo

FRANCESCO BIANCHI FERRARI
(Modena ?, 1460 circa - 1510)
Crocifissione

PITTORE SENESE (ATTRIBUITO A BARTOLO DI FREDI)
(seconda metà del XIV secolo)
Santa Caterina d'Alessandria e san Giovanni Battista
Sant'Antonio abate e san Cristoforo

PITTORE TARDOGOTICO LOMBARDO
(primo quarto del XV secolo)
Decorazione sepolcrale

GIOVANNI ANTONIO DE FERRARI
(attivo verso la metà del XV secolo)
Madonna col Bambino e san Bernardino

PITTORE LOMBARDO CON INFLUSSI OLTREMONTANI
(prima metà del XIII secolo)
Il Redentore e san Pietro
Frammento

PITTORE LOMBARDO
(seconda metà del XIII secolo)
Testa di santa

PITTORE LOMBARDO
(fine del XIII secolo - inizio del XIV secolo)
San Francesco d'Assisi

PITTORE PADANO
(primo quarto del XIV secolo)
Madonna col Bambino

PITTORE LOMBARDO
(fine del XIV secolo)
Due episodi della vita di un santo

PITTORE BEMBESCO
(metà del XV secolo)
L'Annunciazione

PITTORE CREMONESE
(1448)
Madonna con il Bambino tra i santi Cosma e Damiano

PITTORE BEMBESCO
(metà del XV secolo)
Madonna della Misericordia

PITTORE BEMBESCO (BONIFACIO BEMBO (?)
(metà del XV secolo)
Tre figure maschili
frammento

PITTORE BEMBESCO
(terzo quarto del XV secolo)
Madonna col Bambino e un donatore
San Giorgio
San Nicola da Tolentino

PITTORE BEMBESCO
(terzo quarto del XV secolo)
Madonna in trono col Bambino e due angeli

AGNOLO E BORTOLOMEO DEGLI ERRI (?)
(Modena, documentati dal 1430 al 1497)
Madonna col Bambino

ANTONIO CICOGNARA
(Cremona, attivo dal 1480 al 1500)
Adorazione del Bambino e due santi

PITTORE FERRARESE ("MAESTRO DAGLI OCCHI AMMICCANTI")
(circa 1460)
San Bernardino da Siena

BONIFACIO BEMBO
(1420 circa - notizie fino al 1477)
Incoronazione di Cristo e Maria

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Abramo visitato dagli angeli

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Abramo accetta Agar

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Sacrificio di Isacco

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Circoncisione di Isacco

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Giacobbe appresta cibi ad Isacco

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Rebecca veste Giacobbe

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Abramo e Sara ospitano gli angeli

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Giuseppe adorato dai fratelli

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Giuseppe davanti al Faraone

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Abramo e gli angeli

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
L'Eterno fa scaturire l'acqua

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Episodio della vita di Abramo

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
L'Eterno in colloquio con Abramo

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Abramo sacrifica all'Eterno

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Esaù davanti ad Abramo

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Adamo nel Paradiso terrestre

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Abramo appresta un sacrificio

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Partenza di Giuseppe

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Giuseppe venduto dai fratelli

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Isacco benedice Giacobbe

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Nascita di Isacco

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Giacobbe divide i greggi

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
L'Eterno parla ad Abramo

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Cacciata di Adamo ed Eva

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Giuseppe toglie la tazza d'oro

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Giuseppe e la moglie di Putifarre

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
L'Eterno in trono

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Un miracolo di San Giovanni Evangelista?

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Adamo nel Paradiso terrestre

BOTTEGA BEMBESCA
(metà del XV secolo)
Adorazione dei Magi

SCULTORE LOMBARDO
(ultimo decennio del XV secolo)
Ecce Homo

SCULTORE LOMBARDO
(ultimo decennio del XV secolo)
La Maddalena

GIOVANNI DA ROMA
(attivo a Cremona nel quinto decennio del XV secolo)

RINALDO DE STAULI
(documentato a Cremona dal 1450 al 1494)
Testa di Madonna

GIOVANNI DA ROMA
(attivo a Cremona nel quinto decennio del XV secolo)

RINALDO DE STAULI
(documentato a Cremona dal 1450 al 1494)
San Pietro Martire
San Bernardino

GIOVANNI PIETRO DA RHO
(attivo a Piacenza e a Cremona dal 1481 al 1513)
Sant'Antonio abate

GIAN GASPARE PEDONE
(attivo a Cremona dal 1499 al 1520)
Fregio con arpie, capitello e palmetta

SCULTORE LOMBARDO
Centauromachia

SCULTORE DELLA PORTA STANGA
(fine del XV secolo)
Frammento di formella figurata

Litostrato pavimentale
(seconda metà del XII secolo)
Greca abitata con pesce

OFFICINA WILIGELMICA
(secondo decennio del XII secolo)
Pila lustrale con quattro protomi umane

OFFICINA WILIGELMICA (NICOLAUS (?)
(secondo decennio del XII secolo)
Pila lustrale (o fonte battesimale)con angeli tubicini

PITTORE AUSTRIACO
("Zackenstil", terzo quarto del XIII secolo)
Madonna col Bambino in trono

PITTORE AUSTRIACO
(primo quarto del XIV secolo)
Cornice reliquiario

BOTTEGA CREMONESE
(ultimo quarto del XV secolo)
Busto di donna con cappellino ornato di perle

BOTTEGA CREMONESE
(ultimo quarto del XV secolo)
Testa di giovane uomo con baffetti e copricapo

BOTTEGA CREMONESE
(ultimo quarto del XV secolo)
Testa di donna con copricapo entro un arco

BOTTEGA CREMONESE
(ultimo quarto del XV secolo)
Testa di donna con copricapo decorato con perle

BOTTEGA CREMONESE
(ultimo quarto del XV secolo)
Testa di donna con copricapo floreale

BOTTEGA CREMONESE
(ultimo quarto del XV secolo)
Mezzo busto di giovinetto con cappellino

BOTTEGA CREMONESE
(ultimo quarto del XV secolo)
Mezzo busto di giovane uomo con nastro sul capo

BOTTEGA CREMONESE
(secondo quarto del XV secolo)
Pesce

BOTTEGA CREMONESE
(secondo quarto del XV secolo)
Cervo

BOTTEGA CREMONESE
(secondo quarto del XV secolo)
Uccello fantastico

BOTTEGA CREMONESE
(metà del XV secolo)
Putti affiancati a vaso con fiori

BOTTEGA CREMONESE
(metà del XV secolo)
Putti affiancati a vaso con fiori

BOTTEGA CREMONESE
(metà del XV secolo)
Putti affiancati a vaso con fiori

BOTTEGA CREMONESE
(metà del XV secolo)
Putti affiancati a vaso con fiori

Bottega cremonese
(metà del XV sec.)
Testa di giovane con copricapo

Bottega cremonese
(metà del XV sec.)
Testa di fanciulla

Statuti dei Marangoni e dei Muratori
(seconda metà del XV sec.)

Antifonario miniato
(terzo quarto del XV sec.)

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