Ordinanza n. 53947/2014 attuazione di alcune prescrizioni di cui al Piano d'azione regionale di prevenzione dell'inquinamento atmosferico: limitazioni e deroghe alla circolazione - altri divieti

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Prot. Gen. 53947/2014

OGGETTO: L.R. 24/2006. Ordinanza sindacale per l'attuazione di alcune prescrizioni di cui al Piano d'azione regionale di prevenzione dell'inquinamento atmosferico: limitazioni e deroghe alla circolazione - altri divieti.

IL SINDACO

  • Vista la Legge Regionale n. 24 del 11 dicembre 2006 recante "Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera e tutela della salute e dell'ambiente" in attuazione della direttiva quadro 96/62/CE del 27 settembre 1996 (Valutazione e gestione della qualità dell'aria ambiente), nonché delle direttive derivate 1999/30/CE del 22 aprile 1999 (Valori limite di qualità dell'aria ambiente per biossido di zolfo, biossido di azoto, particelle di piombo), 2000/69/CE del 16 novembre 2000 (Valori limite per il benzene ed il monossido di carbonio nell'aria ambiente) e 2002/3/CE del 12 febbraio 2002 (Ozono nell'aria), in applicazione delle norme statali di recepimento e prendendo a riferimento il decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 (Norme in materia ambientale);
  • Richiamate le Delibere di Giunta Regionale
    • n. VIII/7635/2008 avente per oggetto " misure prioritarie di limitazione alla circolazione e all'utilizzo dei veicoli, terzo provvedimento attuativo inerente i veicoli previsti dall'articolo 22, commi 1,2,5 ed ai sensi dell'articolo 13, L.R. 11 dicembre 2006, N. 24 : Ulteriori misure per il contenimento dell'inquinamento da combustione di biomasse legnose ai sensi dell'articolo 11, L.R. 24/06.
    • n. VIII/9958/2009 avente per oggetto " Ulteriori misure per la limitazione del traffico veicolare -Modifica ed integrazione della d.g.r. 5290/07 ( suddivisione in zone del territorio regionale per l'attuazione delle misure finalizzate al conseguimento degli obiettivi di qualità dell'aria) ( l.r. 24/06) ", modificata dalla d.g.r n. 10118 del 7 agosto 2009,
    • n. IX/2605/2011 avente per oggetto " Zonizzazione del territorio regionale in zone e agglomerati per la valutazione della qualità dell'aria ambiente ai sensi dell'art. 3 del decreto Legislativo 13 agosto 2010. N. 155- revoca della DGR n. 5290/07
  • Considerato che ai sensi della sopra citata d.g.r. 2605 del 30 novembre 2011 il Comune di Cremona rientra nella la ZONA ex-A1, ossia la porzione di territorio regionale corrispondente agli agglomerati di Milano, Brescia e Bergamo, con l'aggiunta dei capoluoghi di provincia della bassa pianura (Pavia, Lodi, Cremona e Mantova) e relativi Comuni di cintura (Bonemerse, Castelverde, Dovera, Gadesco, Gerre de' Caprioli, Malagnino, Persico Dosimo, Sesto ed Uniti, Spinadesco.) ;
  • Considerate altresì le modalità con cui si applicano le limitazioni alla circolazione , così come altri divieti, alla porzione di territorio Zona ex-A1; preso atto che con il decreto n. 11254 del 13/10/2008 sono state individuate le tratte di collegamento tra le autostrade, le strade di interesse regionale R1, gli svincoli autostradali ed i parcheggi d'interscambio ricadenti all'interno della zona A1, escluse dal fermo della circolazione, in attuazione della d.g.r. 7635 dell'11 luglio 2008;
  • richiamati i contenuti del P.R.I.A., Pino regionale degli Interventi per la Qualità dell'Aria approvato con D.G.R. n. 593 del 6 settembre 2013;
  • visti l'articolo 54 comma 2/c della Legge 18 agosto 2000 n. 267 e l'articolo 12, lettera c) dello Statuto del Comune di Cremona, che danno il potere al Sindaco di emettere ordinanze;

ORDINA

per la ZONA ex-A1, ossia la porzione di territorio regionale corrispondente agli agglomerati di Milano, Brescia e Bergamo, con l'aggiunta dei capoluoghi di provincia della bassa pianura (Pavia, Lodi, Cremona e Mantova) e relativi Comuni di cintura appartenenti alla zona A Il fermo della circolazione dal 15 ottobre 2014 al 15 aprile 2015, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30 per i seguenti veicoli :

  • autoveicoli ad accensione comandata (benzina) non omologati ai sensi della direttiva 91/441/CEE e successive (veicoli detti " Euro 0 benzina ");
  • autoveicoli ad accensione spontanea (diesel) omologati ai sensi della direttiva 91/542/CEE, o 96/1/CEE, riga B, oppure omologati ai sensi delle direttive da 94/12/CEE a 96/69/CE ovvero 98/77/CE (veicoli detti " Euro 0, Euro 1, Euro 2 diesel ").

RICORDA

altresì che è vigente il fermo permanente della circolazione per i motoveicoli e i ciclomotori a due tempi di classe Euro 0, in tutte le zone del territorio regionale (A1, A2, B, C1 e C2), da lunedì a domenica, dalle 00,00 alle 24,00, nonché il fermo permanente degli autobus M3 adibiti al Trasporto Pubblico Locale (TPL) di classe Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 diesel privi di filtro antiparticolato efficace, da lunedì alla domenica dalle 00.00 alle 24.00 su tutto il territorio regionale.

ORDINA ALTRESÌ

  • dal 15 ottobre al 15 aprile divieto di utilizzo di apparecchi obsoleti utilizzati per il riscaldamento domestico alimentati a biomassa legnosa (camini e stufe con rendimento < 63%), nelle zone A1 e nei comuni sotto i 300 m slm;
  • divieto permanente di utilizzare olio combustibile per gli impianti di riscaldamento civile aventi una potenza installata inferiore a 10 MW in tutta la Regione Lombardia;
  • divieto di combustione all'aperto dal 15 ottobre al 15 aprile in tutta la Regione Lombardia;
  • divieto di climatizzare locali a servizio dell'abitazione in edifici destinati a residenza (box,cantine, depositi, scale) in tutta la Regione Lombardia.

VEICOLI ESCLUSI DAL FERMO:

  1. veicoli elettrici leggeri da città, veicoli ibridi e multimodali, micro veicoli elettrici ed elettroveicoli ultraleggeri;
  2. veicoli muniti di impianto, anche non esclusivo, alimentato a gas naturale o gpl, per dotazione di fabbrica o per successiva installazione;
  3. veicoli alimentati a diesel (gasolio), dotati di efficaci sistemi di abbattimento delle polveri sottili (filtri
    FAP) sia per dotazione di fabbrica, sia per successiva installazione. (N.B. Per "efficace sistema di
    abbattimento delle polveri sottili" si intende un sistema FAP in grado di garantire un valore di emissione
    del particolato pari o inferiore al limite fissato per gli Euro 3);
  4. veicoli storici, purché in possesso dell'attestato di storicità o del certificato di identità/omologazione,
    rilasciato a seguito di iscrizione negli appositi registri storici;
  5. veicoli classificati come macchine agricole di cui all'art. 57 del Decreto legislativo 285/1992;
  6. motoveicoli e ciclomotori dotati di motore a quattro tempi anche se omologati precedentemente
    alla direttiva n. 97/24/CEE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 giugno 1997, relativa a taluni
    elementi o caratteristiche dei veicoli a motore a due o tre ruote, cosiddetti euro 0 o pre-Euro 1. I
    motocicli e ciclomotori a due tempi Euro 0 non possono circolare (allegato 1 alla D.G.R 9958/09),
    mentre le restanti tipologie di ciclomotori e motocicli a due tempi possono circolare;
  7. veicoli con particolari caratteristiche costruttive o di utilizzo a servizio di finalità di tipo pubblico o
    sociale, di seguito specificati:
    • veicoli, motoveicoli e ciclomotori della Polizia di Stato, della Polizia penitenziaria, della Guardia
      di Finanza, delle Forze Armate, del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, della Croce rossa
      italiana, dei corpi e servizi di Polizia municipale e provinciale, della Protezione Civile e del Corpo
      Forestale;
    • veicoli di pronto soccorso sanitario;
    • scuola bus e mezzi di trasporto pubblico locale (TPL) - fatto salvo quanto già disciplinato per i
      veicoli di categoria M3 con DGR n. 4924 del 15/06/2007 e n. 6418 del 27/12/2007;
    • veicoli muniti del contrassegno per il trasporto di portatori di handicap ed esclusivamente
      utilizzati negli spostamenti del portatore di handicap stesso;
    • autovetture targate CD e CC.

DEROGHE

Sono altresì esclusi dal fermo della circolazione i seguenti veicoli:

  • veicoli appartenenti a soggetti pubblici e privati che svolgono funzioni di pubblico servizio o di
    pubblica utilità, individuabili o con adeguato contrassegno o con certificazione del datore di
    lavoro, che svolgono servizi manutentivi di emergenza;
  • veicoli dei commercianti ambulanti dei mercati settimanali scoperti, limitatamente al percorso
    strettamente necessario per raggiungere il luogo di lavoro dal proprio domicilio e viceversa;
  • veicoli degli operatori dei mercati all'ingrosso (ortofrutticoli, ittici, floricoli e delle carni),
    limitatamente al percorso strettamente necessario per raggiungere il proprio domicilio al termine
    dell'attività lavorativa;
  • veicoli adibiti al servizio postale universale o in possesso di licenza/autorizzazione ministeriale di
    cui alla direttiva 97/67/CE come modificata dalla direttiva 2002/39/CE;
  • veicoli blindati destinati al trasporto valori, disciplinati dal decreto del Ministero dei Trasporti n. 332 del 3 febbraio 1998;
  • veicoli di medici e veterinari in visita urgente, muniti del contrassegno dei rispettivi ordini, operatori sanitari ed assistenziali in servizio con certificazione del datore di lavoro;
  • veicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili ed indifferibili per la cura di gravi malattie in grado di esibire relativa certificazione medica;
  • veicoli utilizzati dai lavoratori con turni lavorativi tali da impedire la fruizione dei mezzi di trasporto pubblico, certificati dal datore di lavoro;
  • veicoli dei sacerdoti e dei ministri del culto di qualsiasi confessione per le funzioni del proprio ministero;
  • veicoli con a bordo almeno tre persone (car pooling);
  • veicoli delle autoscuole utilizzati per le esercitazioni di guida e per lo svolgimento degli esami per il conseguimento del le patenti C, CE, D, DE ai sensi dell'art. 116 del Decreto legislativo 285/1992;
  • veicoli dei donatori di sangue muniti di appuntamento certificato per la donazione.

Si precisa che i Comuni non possono più concedere deroghe speciali e personali al di fuori di quelle previste dal provvedimento regionale.

Dove si applica il fermo

Si applica su tutti i tratti stradali ricadenti all'interno delle Zone indicate, comprese le strade provinciali e statali ad esclusione delle:

  • autostrade;
  • strade di interesse regionale R1;
  • tratti di collegamento tra le autostrade e le strade R1 e gli svincoli delle stesse e i tratti di
    collegamento ai parcheggi posti in corrispondenza delle stazioni periferiche dei mezzi pubblici o
    delle stazioni ferroviarie.

STRADE DI PENETRAZIONE tra le strade ai precedenti punti, gli svincoli autostradali ed i parcheggi posti in corrispondenza delle fermate periferiche dei mezzi pubblici: Ex SS 10 Piacenza, viale Po, via della Ceramica, via Vecchia, via Riglio, piazzale Caduti del Lavoro, via Milano, via Castelleone, via Bergamo, via Boschetto (da via Cimitero fino alla Motorizzazione Civile), via Cimitero, via Brescia (fino all'imbocco della "tangenziale"), via Persico (fino all'incrocio con via dell'Annona), via Mantova, via Buoso da Dovara (tratto compreso fra via Postumia e via Ghisleri), via Giuseppina, via Casalmaggiore (fino all'imbocco della circonvallazione sud-est), via Portinari del Po (limitatamente al tratto per raggiungere il piazzale Azzurri d'Italia).

STRADE DI COLLEGAMENTO

  • Via Eridano, via Monviso, via Seminario, via N. Sauro, via Zaist ("tangenziale");
  • viale Concordia, via Massarotti, via Ghinaglia, piazza Risorgimento, via Dante, viale Trento e Trieste, piazza della Libertà, via Ghisleri, via Novati, via del Giordano, piazzale Cadorna (cerchia delle vecchie mura);
  • via Tavernazze (tratto compreso da Bosco ex Parmigiano a via Busada), via Campanella, via Busada (circonvallazione sud-est);
  • via dell'Annona

 

PARCHEGGI: Piazzale Atleti Azzurri d'Italia; parcheggio via della Ceramica; autosilo via Massarotti; parcheggio Ex Tranvie via Dante; parcheggio piazzale della Croce Rossa; parcheggio Stadio Zini via dell'Annona; parcheggio Ospedale Maggiore Largo Priori.

Spegnimento motori

Si applicano su tutto il territorio regionale per il periodo dal 15 ottobre al 15 aprile di ogni anno i seguenti
obblighi:

  • lo spegnimento dei motori degli autobus nella fase di stazionamento ai capolinea;
  • lo spegnimento dei motori dei veicoli merci durante le fasi di carico/scarico.

 

Controlli

I controlli sul rispetto delle limitazioni alla circolazione dei veicoli sono effettuati dai soggetti che
svolgono servizi di polizia stradale.

Sanzioni

L'inosservanza dei divieti di cui alla presente Ordinanza è sanzionata ai sensi dell'art. 27 della L.R. 24/2006 e s.m.i.

 

AVVERTE

  • Non è prevista la facoltà di avvalersi di autocertificazioni, fatto salvo indicazioni specifiche;
  • in caso di violazione delle disposizioni ivi contenute, relative alla circolazione veicolare, si applicheranno le sanzioni previste dalla L.R. 24/06, art. 27 (comma 11), art. 27 (comma 16) in caso di reiterazione della violazione dell'art.13;
  • in caso di violazione delle disposizioni ivi contenute, relative all'impiego di biomasa legnosa, si applicherà la sanzione prevista all'articolo 27, comma 4, della L.R. 24/2006, nonché la sanzione di cui al comma 16 del medesimo articolo 27 in caso di reiterazione.

 

AVVERTE altresì

contro il presente provvedimento è possibile presentare ricorso al TAR della Regione Lombardia entro 60 giorni dalla pubblicazione.

Il presente provvedimento sarà reso noto con i mezzi più celeri ed opportuni.

Mandare copia al Signor Prefetto della Provincia di Cremona, al Signor Questore, ai Comandi provinciali delle Forze dell'Ordine, al Presidente della Provincia di Cremona, all'A.R.P.A. dipartimento di Cremona, all'A.E.M. S.p.A. Servizio Segnaletica, al Signor Assessore al Territorio ed alla Salute ,nonché ai Direttori dei Settori Lavori Pubblici, Mobilità e Ambiente, Polizia Municipale, Gabinetto del Sindaco, Ufficio Stampa;

mandare altresì, per conoscenza, copia al Signor Prefetto della Provincia di Piacenza ed ai Signori Sindaci dei Comuni di Castelvetro Piacentino, Spinadesco, Sesto ed Uniti, Castelverde, Gadesco Pieve Delmona, Persico Dosimo, Malagnino, Gerre de Caprioli, Bonemerse e Stagno Lombardo.

 

IL SINDACO

( Prof. Gian Luca Galimberti)

 

ALLEGATO 1

Sono da considerare catalizzati tutti i mezzi ad accensione comandata, alimentati a benzina, dotati di catalizzatore, ed omologati ai sensi della direttiva 91/441/CEE (nota come Euro 1) e successive direttive e quelli ad accensione spontanea (diesel) omologati ai sensi della direttiva 91/441/CEE e successive direttive anche se immatricolati prima del 1 gennaio 1993.

Tipologia di mezzi catalizzati o eco-diesel

 

Categoria Direttiva di riferimento Data di entrata in vigore
Euro 1 91/441/CEE
91/542/CEE punto 6.2.1.A
93/59/CEE
97/24 CEE cap. 5
1.1.1993
Euro 2 91/542/CEE punto 6.2.1.B
94/12/CE
96/1/CE
96/44/CE
96/69/CE
98/77/CE
1.1.1997
Euro 3 98/69/CE
98/77/CE rif 98/69/CE A
1999/96/CE A
1999/102/CE rif. 98/69/CE
2001/1/CE rif 98/69/CE
2001/27/CE A
2001/100/CE A
2002/80/CE A
2003/76/CE A
1.1.2001
Euro 4 98/69/CE B
98/77/CE rif. 98/69/CE B
1999/96/CE B
1999/102/CE rif. 98/69/CE B
2001/1/CE rif. 98/69 CE B
2001/27/CE B
2001/100/CE B
2002/80/CE B
2003/76/CE B
2005/55/CE B1
2006/51/CE rif. 2005/55/CE B1
1.1.2006
Euro 5 2005/55/CE B2
2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2
2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 (ecol.
migliorato)
1.1.2008

 

Nota

La presente ordiananza è pubblicata all' Albo Pretorio del Comune di Cremona dal 28 ottobre 2014 al 31 dicembre 2014

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