Ordinanza P.G. n. 25917/13 per la tutela dei nidi di rondine, balestruccio, rondone e rondone pallido

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PG. 25917 del 17 maggio 2013

Provvedimenti adottati:

IL SINDACO

Richiamata la Legge 11.02.1992 n. 157 recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio;

vista la convenzione di Berna, relativa alla conservazione della vita selvatica e dell'ambiente naturale in Europa, ratificata in Italia con Legge 05.08.81 n. 503;

vista la convenzione di Bonn, relativa alla conservazione delle specie migratorie appartenenti alla fauna selvatica;

vista la direttiva n. 92/43/CEE (Habitat) del Consiglio del 21.05.92 relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche;

visto il Decreto del Presidente della Repubblica 8.09.97 n. 357, recante il regolamento di attuazione della citata Direttiva 92/43/CEE, come modificato dal Decreto del Presidente della Repubblica 12.03.03 n. 120 "Regolamento recante modifiche ed integrazioni al Decreto 8.09.97 n. 357 (...)";

visto che Bird Life International, associazione globale di organizzazioni che si occupano di conservazione dell'avifauna, ha inserito le rondini tra le specie considerate minacciate a livello continentale e dunque prioritarie per la conservazione (Species of European Conservation Concern, SPEC);

considerato che rondini, balestrucci e rondoni svolgono un'importante funzione di equilibratori naturali quali predatori di insetti, contribuendo alla cattura fino alla quantità di circa 20.000 al giorno per coppia, nella stagione riproduttiva;

evidenziata la necessità di intervenire anche a livello locale per la loro salvaguardia, impedendo tra l'altro la consuetudine di distruggere i loro nidi;

visto che rondini, balestrucci, rondoni e rondoni pallidi (questi ultimi rarissimi nelle città, ma presenti nel nostro centro storico) sono elemento caratteristico della nostra città;

con i poteri attribuiti dell'art. 50 del T.U. degli Enti Locali, D.Lgs 267/2000;

ORDINA

  1. di rispettare i nidi delle specie sopra indicate provvedendo dove possibile alla loro tutela e protezione;
  2. a chiunque di non distruggere, di non rimuovere o danneggiare i nidi di rondine, balestruccio, rondone e rondone pallido.

Sono ammesse deroghe solo ed esclusivamente in caso di restauri o di ristrutturazioni di fabbricati, unicamente al di fuori dal periodo di nidificazione, ovvero tra il 15 settembre e il 15 febbraio di ogni anno, previa autorizzazione degli uffici competenti (Servizio Ecologia o Sportello Unico per le imprese).

Nel caso in cui le deiezioni delle rondini provochino gravi problemi igienici in luoghi pubblici, il Comune provvederà ad installare appositi manufatti per contenere il disagio.

Chiunque violi le disposizioni della presente Ordinanza è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da € 50,00 a € 300,00; nel caso l'abbattimento dei nidi avvenga durante il periodo di nidificazione, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria fino a € 500,00 fatta salva l'applicazione dell'ipotesi del reato di maltrattamento animali prevista dal Codice Penale.

AVVERTE CHE

La Polizia Municipale, le G.E.V. e gli altri soggetti deputati al controllo secondo la legislazione vigente, sono incaricati di vigilare sulla corretta osservanza della presente Ordinanza e di applicare le sanzioni previste.

Ai sensi dell'art. 3 quarto comma della Legge 241/90, contro la presente Ordinanza è ammesso nel termine di 60 gg. dalla notificazione, ricorso al TAR oppure, in alternativa, ricorso al Presidente della Repubblica nel termine di 120 gg. dalla notificazione.

Le disposizioni della presente Ordinanza divengono esecutive dal giorno successivo dalla data di pubblicazione all'Albo Pretorio online.

IL SINDACO

Prof. Oreste Perri

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