Ordinanza P.G. n. 30795/13 per la prevenzione ed il controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori ed in particolare dalla "zanzara tigre"

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P.G. n. 30795/13

Validità del provvedimento: dal 1 giugno al 31 ottobre 2013

Provvedimenti adottati:

IL SINDACO

  • vista la nota inoltrata in data 19 aprile 2013 - prot. N. 22505 dall'Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Cremona a tutti i Sindaci della Provincia, con la quale la stessa trasmette in allegato la nota del 2 aprile 2013 prot. H1.2012.0010531 della Regione Lombardia, in merito alle misure di lotta per il contenimento delle zanzare e delle zecche, richiamando l'attenzione su alcuni aspetti fondamentali ed importanti legati alla sorveglianza delle diffusione di alcune malattie trasmesse da questi vettori;
  • rilevato, dalla nota della Regione Lombardia, che è essenziale un'azione omogenea ed uniforme su tutto il territorio regionale, con l'adozione di opportune misure, quali l'informazione e la sensibilizzazione della popolazione, idonee campagne di disinfestazione e specifiche ordinanze, mirate al contenimento della diffusione di tali insetti;
  • vista pertanto la necessità di intervenire a tutela della salute e dell'igiene pubblica per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all'uomo attraverso la puntura di insetti vettori ed in particolare della zanzara tigre (Aedes albopictus);
  • considerato che, fatti salvi gli interventi di competenza del servizio Sanitario Pubblico, relativi alla sorveglianza ed al controllo dei casi accertati o sospetti di febbre da virus Chikungunja, l'intervento principale per la prevenzione di questa malattia è la massima riduzione possibile della popolazione delle zanzare e che pertanto è necessario rafforzare rapidamente la lotta alla zanzare tigre, agendo principalmente con la rimozione dei focolai larvali e con adeguati trattamenti larvicidi;
  • preso atto della mancanza di un'adeguata disciplina vigente, che consenta di affrontare con mezzi tipici ed ordinari il fenomeno suddetto e considerata la necessità di disporre di misure straordinarie che si rivolgano alla generalità della popolazione presente sul territorio comunale, ai soggetti pubblici e privati, nonché in particolare alle imprese ed ai responsabili di aree particolarmente critiche ai fini della proliferazione del fenomeno, quali cantieri, aree dimesse, piazzali di deposito, parcheggi, altre attività produttive che possono dar luogo anche a piccole raccolte di acqua e conseguenti focolai di sviluppo larvale;
  • rilevato difatti che le larve di zanzara si sviluppano in acque stagnanti o a lento deflusso, ove vengono deposte le uova, quali tombini, sottovasi, bacinelle, contenitori per l'irrigazione di orti e fiori, annaffiatoi, copertoni abbandonati, fogli di nylon ecc...;
  • appreso che il sistema di monitoraggio e sorveglianza dell'infestazione da zanzara tigre, ha mostrato che nel territorio di questo comune è presente una popolazione significativa di questo tipo di insetto;
  • considerato che l'efficacia temporale del presente atto è relativa al periodo 1 giugno -31 ottobre 2013, riservandosi comunque di stabilire ulteriori determinazioni, in presenza di scostamenti termici dalla norma, in relazione ai cambiamenti meteoclimatici in atto;
  • vista la necessità di provvedere ad un'adeguata pubblicizzazione del presente atto, mediante forme di comunicazione rivolta ai soggetti pubblici e privati, ai cittadini ed alla popolazione presente sul territorio comunale;
  • visto il r.d. 27 luglio 1934, n.1265;
  • vista la Legge 23 dicembre 1978, n.833;
  • visto l'art. 50 del D.Lgs. n.267 del 18 agosto 2000;

ORDINA

Ai soggetti gestori, responsabili o che comunque ne abbiano la effettiva disponibilità (privati cittadini, amministratori, Società) di aree strutturate con sistemi di raccolta delle acque meteoriche, di depositi, di attività industriali, artigianali, e commerciali, di aree di centri commerciali, di multisale cinematografiche, di cantieri, con particolare riferimento alle attività di rottamazione ed in genere di stoccaggio di materiali di recupero, di:

  • evitare l'abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d'acqua stagnante anche temporanea;
  • procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l'uso effettivo, allo svuotamento dell'eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell'acqua nei tombini; non si applicano tali prescrizioni alle ovitrappole inserite nel sistema regionale di monitoraggio dell'infestazione;
  • trattare l'acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità il trattamento è praticato dopo ogni pioggia. In alternativa, procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità;
  • tenere sgombri i cortili e le aree da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere, in modo da impedire lo scarico di immondizie e di altri rifiuti e sistemandoli inoltre in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
  • provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati e nelle aree ad essi confinanti incolte od improduttive, al taglio periodico dell'erba;
  • adottare tutti i provvedimenti efficaci a evitare che i materiali stoccati permettano il formarsi di raccolte d'acqua, quali ad esempio lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all'aperto ma con copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d'acqua in pieghe ed avvallamenti, oppure svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia;
  • assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all'aperto, per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione dei potenziali focolai larvali da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica;
  • sistemare i materiali all'interno di un cantiere, necessari per l'attività o quelli di risulta, in modo da evitare raccolte d'acqua ed in caso di sospensione dell'attività di cantiere, alla sistemazione di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche;
  • evitare raccolte di acqua in bidoni od altri contenitori presenti in cantiere; qualora l'attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura ermetica, oppure debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni;

Ai soggetti pubblici e privati gestori, responsabili o che comunque ne abbiano l'effettiva disponibilità di scarpate ferroviarie, scarpate e cigli stradali, corsi d'acqua aree incolte e aree dimesse, di:

  • mantenere le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possono favorire il formarsi di raccolta di acqua stagnante;

Ai soggetti gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e vendita ed ai detentori di copertoni in generale, di:

  • stoccare i copertoni, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d'acqua al loro interno, al coperto o in containers dotati di coperchio o, se all'aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo tale da evitare raccolte d'acqua sui teli stessi.
  • effettuare nei riguardi dei materiali stoccati all'aperto, per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione dei potenziali focolai larvali da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica;
  • svuotare i copertoni da eventuali residui di acqua accidentalmente rimasta al loro interno, prima di consegnarli alle imprese di smaltimento, di rigenerazione e di commercializzazione.

A tutti i conduttori di orti, di:

  • eseguire l'annaffiatura diretta, tramite pompa e con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l'uso;
  • sistemare tutti i contenitori ed altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolta d'acqua in caso di pioggia;
  • chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi gli eventuali serbatoi d'acqua.

AVVERTE

che, in caso di accertata inottemperanza alla presente ordinanza si procederà all'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da € 80,00 a € 480,00 secondo quanto previsto dall'art.7 bis del D.Lgs. 267/2000.

RICORDA altresì

che l'efficacia del presente atto è relativa al periodo 1 giugno -31 ottobre 2013, riservandosi comunque di stabilire ulteriori determinazioni, in presenza di scostamenti termici dalla norma, in relazione ai cambiamenti meteoclimatici in atto.

DEMANDA

al Comando di Polizia Municipale la verifica di ottemperanza alla presente ordinanza.

Cremona, li 5 giugno 2013

F.to IL SINDACO

(Prof. Oreste Perri)

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