|
Il Comune Attività e uffici Accedi a La città | Installazione di distributore di carburanti per uso privatoPer impianto di distribuzione di carburanti ad uso privato si intende un complesso di attrezzature fisse o mobili ubicato all'interno di stabilimenti, cantieri, depositi e simili di proprietà o in uso esclusivo, destinate al rifornimento di automezzi di proprietà o in leasing in detenzione al titolare dell autorizzazione.
L'installazione e l'esercizio di impianti di distribuzione di carburanti sono soggetti ad un'autorizzazione rilasciata dal Comune nel quale è esercitata l'attività ed è subordinata alla verifica della conformità alle disposizioni del piano regolatore, alle prescrizioni fiscali ed a quelle concernenti la sicurezza sanitaria, ambientale e stradale, alle disposizioni per la tutela dei beni storici ed artistici. Collaudo Prima di mettere in funzione il nuovo impianto, l'interessato deve richiedere al Comune il collaudo degli impianti. In attesa del collaudo e su richiesta della società può essere concesso l'esercizio provvisorio dell'impianto per un periodo non superiore a 180 giorni prorogabili, previa presentazione della seguente documentazione: a) perizia giurata redatta da un tecnico iscritto al relativo albo professionale, attestante la conformità delle opere realizzate, alle disposizioni contenute nella L.R. 24/04, alle disposizioni del Programma di razionalizzazione della rete carburante e al D.G.R. 7/20635 dell'11/2/05; b) ricevuta dei Vigili del Fuoco dell'avvenuta presentazione della dichiarazione di conformità dei lavori come previsto dall'art. 3, comma 5 del D.P.R. 37/98. ufficio di riferimento:
Sportello Unico per le Attività Produttive: Ufficio artigianato - attività produttive - carburanti
costo del procedimento:
Una marca da bollo da € 14,62 per la domanda + due marche da bollo da € 14,62 per il rilascio delle autorizzazioni + spese di collaudo
come accedere al servizio:
Per installare un nuovo impianto di distribuzione di carburanti deve essere presentata domanda.
La domanda deve contenere: - le generalità, il domicilio ed il codice fiscale del richiedente; se società, del legale rappresentante unitamente ai dati di cui all'art. 2250, commi 1 e 2 del codice civile; - la località dove si intende realizzare l'impianto - la dettagliata composizione del nuovo impianto - documentazione idonea a comprovare la disponibilità dell'area sulla quale si intende installare l'impianto; - copia dell'avvenuta presentazione del progetto al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, per gli adempimenti di cui all'art. 2 del D.P.R. 12 gennaio 1998, n. 37; - perizia giurata, redatta da un tecnico abilitato iscritto al relativo albo professionale e/o autocertificazione del richiedente, che deve contenere le dichiarazioni di conformità del progetto rispetto alle disposizioni urbanistiche nonché alle prescrizioni fiscali e quelle concernenti la sicurezza sanitaria, ambientale; - elenco aggiornato degli automezzi che utilizzeranno l'impianto e dichiarazione di impegno da parte del soggetto richiedente, all'utilizzo dell'impianto esclusivamente per i mezzi di proprietà o in uso esclusivo, con divieto di cessione a terzi del carburante in carico a titolo gratuito; - planimetria dell'impianto sottoscritta dal responsabile tecnico del progetto. la documentazione deve essere presentata a:
Ufficio protocollo - Sportello Unico
Ufficio Protocollo Generale responsabile del procedimento:
Marco Masserdotti
Ente di riferimento:
Gestione Territorio - Svil. Economico - Sportello Unico per le Imprese e l'Edilizia
:
Unità Org. Sportello Unico per le Attività Produttive
nuova ricerca
-
ultima modifica: 23/10/2007 -
(1886 letture) -
|