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Il Comune Attività e uffici Accedi a La città | Installazione di un distributore di carburanti per uso pubblicoL'installazione e l'esercizio di impianti di distribuzione di carburanti sono soggetti ad un'autorizzazione rilasciata dal Comune nel quale è esercitata l'attività ed è subordinata alla verifica della conformità alle disposizioni degli strumenti urbanistici comunali, alle prescrizioni fiscali ed a quelle concernenti la sicurezza sanitaria, ambientale e stradale, alle disposizioni per la tutela dei beni storici ed artistici, nonché alle norme di indirizzo programmatico della Regione nonchè al parere vincolante di conformità della Regione.
Insieme all'autorizzazione vengono rilasciate i titoli edilizi necessari. L'autorizzazione è subordinata al rispetto delle prescrizioni di prevenzione incendi. Requisiti Il richiedente l'autorizzazione per l'installazione e l'esercizio di un impianto deve avere i requisiti soggettivi indicati nell'art. 13 della Legge Regionale 24/04. Collaudo Prima di mettere in funzione il nuovo impianto, l'interessato deve richiedere al Comune il collaudo degli impianti. In attesa del collaudo e su richiesta della società può essere concesso l'esercizio provvisorio dell'impianto per un periodo non superiore a 180 giorni prorogabili, previa presentazione della seguente documentazione: a) perizia giurata redatta da un tecnico iscritto al relativo albo professionale, attestante la conformità delle opere realizzate, alle disposizioni contenute nella Legge Regionale 24/04, alle dispozioni del Programma di razionalizzazione della rete carburante e della D.G.R. 7/20635 dell 11/2/05; b) ricevuta dei Vigili del Fuoco della'vvenuta presentazione della dichiarazione di conformità dei lavori come previsto dall'art. 3, comma 5 del D.P.R. 37/98. Sono escluse dall'esercizio provvisorio le apparecchiature destinate al contenimento o all'erogazione del prodotto G.p.l. e del prodotto metano. Trasferimento di titolarità - sospensione dell'attività - modifiche degli impianti - rimozione Il trasferimento della titolarità di un impianto, sospensione dell'esercizio, rimozione e modifiche agli impianti di distribuzione carburanti, sono soggetti alle procedure di cui alla D.G.R. 7/20635 dell'11/2/05. ufficio di riferimento:
Sportello Unico per le Attività Produttive: Ufficio artigianato - attività produttive - carburanti
costo del procedimento:
Una marca da bollo da € 14,62 per la domanda + due marche da bollo da € 14,62 per il rilascio delle autorizzazioni + spese di collaudo
come accedere al servizio:
In caso di installazione di un nuovo impianto stradale deve essere presentata domanda.
Nella domanda deve essere indicato, con dichiarazione sostitutiva - autocertificazione, ai sensi del D.P.R. 445/00, quanto segue: a. le generalità, il domicilio ed il codice fiscale del richiedente; se società, del legale rappresentante unitamente ai dati di cui all'art. 2250, commi 1 e 2 del codice civile; b. la località dove si intende realizzare l'impianto, indicando la via, il civico o la progressiva chilometrica e la direzione di marcia; c. la dettagliata composizione del nuovo impianto e degli eventuali impianti da chiudere; d. autocertificazione contenente l'esistenza dei requisiti previsti dall'art. 13 della Legge Regionale 24/04. Alla domanda devono essere allegati: 1. perizia giurata, redatta da tecnici iscritti ai relativi albi professionali, contenente le dichiarazioni di conformità del progetto rispetto alle presenti norme, disposizioni degli strumenti urbanistici vigenti, prescrizioni fiscali, sicurezza sanitaria, ambientale stradale, tutela dei beni storici e artistici nonché alle norme di indirizzo programmatico regionale, nonché il rispetto delle distanze di effettiva percorrenza da altri impianti esistenti; 2. certificazione comprovante la disponibilità dell'area. Nel caso in cui l'area interessata alla realizzazione del nuovo impianto sia pubblica, dovrà essere allegata attestazione del Comune interessato che confermi l'avvenuta assegnazione dell'area attraverso indizione di gara pubblica; 3. modelli DAS (ex HTER 16) concernenti la dimostrazione che gli impianti destinati alla chiusura sono attivi e funzionanti o copia dell'autorizzazione alla sospensione dell'esercizio; 4. copie delle concessioni-autorizzazioni degli impianti oggetto di trasferimento e concentrazione, ove necessario; 5. disegni planimetrici dell'impianto sottoscritti dal responsabile tecnico del progetto con l'evidenziazione della segnaletica prevista; 6. ricevuta dell'avvenuta presentazione del progetto al Comando VV.FF. Nel caso di impianti da realizzarsi in fregio a strade statali o provinciali, l'interessato dovrà inoltre provvedere ad inoltrare all'Ente proprietario della strada con l'evidenziazione che trattasi di nuovo impianto stradale, copia della domanda recante il timbro di ricevuta del Comune, corredata dalla prevista documentazione nonché di: - rilievo aerofotogrammetrico in scala 1:5000 della zona interessata all'impianto; - rilievo in scala 1:2000 dello stato di fatto in cui siano evidenziati, entro i limiti di mt. 700 a cavallo dell'impianto per la viabilità ordinaria e di 900 mt per le strade a quattro corsie: incroci, biforcazioni, diramazioni, accessi privati, dossi, gallerie, piazzole di sosta e fermate di autolinee ed il posizionamento della segnaletica verticale ed orizzontale; - rilievo come il precedente con inserito lo stato di progetto; - planimetria in scala 1:200 con tabella di calcolo, dove sia evidenziata la superficie del terreno demaniale oggetto di occupazione. Contestualmente alla presentazione di istanza per il rilascio di autorizzazione petrolifera, il richiedente deve avviare le procedure di natura edilizia, secondo le norme vigenti in materia. Copia della domanda corredata dalla documentazione con timbro e data di ricevimento o dell'avviso di ricevimento risultante dal Protocollo Comunale, dovrà essere trasmessa a cura dell'interessato alla Regione. la documentazione deve essere presentata a:
Ufficio protocollo - Sportello Unico
Ufficio Protocollo Generale responsabile del procedimento:
Marco Massedotti
Ente di riferimento:
Gestione Territorio - Svil. Economico - Sportello Unico per le Imprese e l'Edilizia
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Unità Org. Sportello Unico per le Attività Produttive
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ultima modifica: 23/10/2007 -
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